SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 2


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.1 Per la Pentecoste, a giorno inoltrato, essi erano tutti insieme nello stesso luogo,
2 Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano.2 quando all’improvviso si sentì dal cielo un rombo fortissimo, come una raffica di vento, che riempì tutta la casa in cui si trovavano.
3 Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro,3 Nello stesso tempo videro delle lingue che parevano di fuoco dividersi e posarsi su ciascuno di loro.
4 e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
4 Tutti furono ripieni di Spirito Santo e presero a parlare in diverso linguaggio, secondo come lo Spirito li ispirava a esprimersi.
5 Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo.5 Erano presenti a Gerusalemme tanti Israeliti, persone timorate di Dio di tutte le nazionalità.
6 A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua.6 Sentito quel fragore, la folla accorse, ma restarono interdetti: ognuno li sentiva parlare nella propria lingua.
7 Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei?7 Al colmo dello stupore dicevano: «Ma costoro che parlano non sono tutti della Galilea?
8 E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?8 Come mai allora noi li sentiamo ciascuno nella propria lingua materna?
9 Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia,9 Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, Giudea, Cippidode, Ponto, Asia proconsolare,
10 della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti,10 Frigia, Panfilia, Egitto, Libia di Cirene, senza contare i pellegrini da Roma,
11 Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».11 sia Ebrei che proseliti, e quelli di Creta e dell’Arabia. Come mai li sentiamo proclamare le grandi opere di Dio nelle nostre lingue?»
12 Tutti erano stupefatti e perplessi, e si chiedevano l’un l’altro: «Che cosa significa questo?».12 Stupivano dunque tutti e non sapevano che pensare. «Che cos'è tutto questo?» si chiedevano a vicenda.
13 Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di vino dolce».
13 Ma c’era anche chi metteva la cosa in ridicolo e diceva: «Hanno bevuto troppo!»
14 Allora Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò a loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole.14 Pietro allora, fermatosi con gli altri undici, a voce spiegata parlò così: «O Ebrei e tutti voi che vi trovate a Gerusalemme, vi rendo nota una cosa e voi ascoltatemi.
15 Questi uomini non sono ubriachi, come voi supponete: sono infatti le nove del mattino;15 Questi non sono ubriachi come voi pensate, essendo appena, le nove del mattino.
16 accade invece quello che fu detto per mezzo del profeta Gioele:
16 Piuttosto si è adempita in loro quella profezia di Gioele:
17 Avverrà: negli ultimi giorni – dice Dio –
su tutti effonderò il mio Spirito;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno sogni.
17 Negli ultimi tempi, dice il Signore, effonderò il mio Spirito su ogni persona, e saranno profeti i vostri figli e le vostre figlie, e i vostri giovani vedranno visioni, e i vostri anziani sogneranno sogni;
18 E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito
ed essi profeteranno.
18 cioè sui miei schiavi e sulle mie ancelle in quei tempi effonderò il mio Spirito ed essi saranno profeti.
19 Farò prodigi lassù nel cielo
e segni quaggiù sulla terra,
sangue, fuoco e nuvole di fumo.
19 E io farò prodigi nel firmamento e segni sulla terra, come sangue, fuoco e nuvole di fumo.
20 Il sole si muterà in tenebra
e la luna in sangue,
prima che giunga il giorno del Signore,
giorno grande e glorioso.
20 Il sole si ottenebrerà e la luna diverrà sanguigna, all’approssimarsi del giorno grande e terribile del Signore.
21 E avverrà:
chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
21 E succederà che chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo.
22 Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –,22 O Israeliti, ascoltate queste parole: Gesù il Nazareno, persona accreditata da Dio presso di voi con opere di potenza, prodigi e segni, che Dio ha operato mediante lui in mezzo a voi, come voi stessi ben sapete;
23 consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.23 questo Gesù, voi, in conformità al decreto e prescienza divini, l’avete dato in balia degli empi, l’avete ucciso appendendolo a una croce.
24 Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.24 Dio però sciolse i vincoli dell’ade e lo risuscitò appunto perché non era possibile che egli restasse in suo potere.
25 Dice infatti Davide a suo riguardo:
Contemplavo sempre il Signore innanzi a me;
egli sta alla mia destra, perché io non vacilli.
25 Dice infatti Davide nei suoi riguardi: Sempre contemplavo davanti a me il Signore, perché egli è alla mia destra affinché io non mi turbi.
26 Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua,
e anche la mia carne riposerà nella speranza,
26 Per questo il mio cuore si è rallegrato e ha esultato la mia lingua e persino il mio corpo riposerà nella speranza,
27 perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi
né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione.
27 perché non mi abbandonerai nell’ade, né permetterai che il tuo adoratore vada in corruzione.
28 Mi hai fatto conoscere le vie della vita,
mi colmerai di gioia con la tua presenza.
28 Mi mostrerai invece strade di vita e mi colmerai di gioia accanto a te.
29 Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi.29 Fratelli, sì può dire liberamente davanti a voi che Davide nostro progenitore morì e fu sepolto, per che cui ancora oggi la sua tomba è presso di noi.
30 Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente,30 Per conseguenza, essendo profeta e sapendo che il Signore gli aveva solennemente giurato di far sedere sul suo trono uno dei suoi discendenti,
31 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione.
31 egli previde e predisse la risurrezione del Messia, nel senso che questi non fu abbandonato nell’ade e il suo corpo non andò in corruzione.
32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato. E di ciò siamo testimoni noi tutti.
33 Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire.33 Poi, elevato al cielo mediante la destra di Dio e ricevuto da lui lo Spirito Santo promesso, egli lo ha effuso, come voi state vedendo e ascoltando.
34 Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice:
Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,
34 Non Davide, infatti, è asceso al cielo; e tuttavia egli dice: Disse il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra,
35 finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello dei tuoi piedi.
35 finché io avrò messo i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi.
36 Sappia dunque con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
36 Sappia quindi con certezza tutto il popolo d'Israele che questo Gesù, che voi avete fatto crocifiggere, è stato da Dio costituito Signore e Messia».
37 All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».37 Toccati da questo discorso fino al cuore, essi domandarono a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, o fratelli?»
38 E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e fatevi battezzare uno per uno nel nome di Gesù Cristo per ottenere il perdono dei vostri peccati, e allora riceverete il dono dello Spirito Santo.
39 Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».39 Per voi, infatti, è la promessa di cui ho parlato, e per i vostri figli, e per tutti i lontani, quanti il Signore Dio nostro chiamerà».
40 Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».40 Inoltre con moltissimi altri argomenti rese testimonianza e continuò a esortarli dicendo: «Cercate salvezza da questa generazione perversa».
41 Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
41 Così quelli accolsero la sua esortazione e si fecero battezzare, e quel giorno furono aggregate alla Chiesa circa tremila persone.
42 Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere.42 E tutti perseveravano nel farsi istruire dagli apostoli, nella comunanza fraterna, nell’eucarestia e nella preghiera.
43 Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.43 Ognuno perciò viveva nel timore a causa dei molti prodigi e segni che gli apostoli continuamente compivano.
44 Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune;44 I fedeli intanto si tenevano uniti e avevano tutto in comune.
45 vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.45 E man mano che se ne sentiva il bisogno vendevano beni mobili e immobili e ne facevano distribuire fra tutti il ricavato.
46 Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore,46 E ogni giorno frequentavano unanimi il tempio e spezzavano il pane di casa in casa, nutrendosene in esultanza e semplicità di cuore,
47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.47 lodando Iddio e godendo la simpatia di tutta la gente. Il Signore Gesù da parte sua continuò ad aggregare ogni giorno alla Chiesa i salvati.