SCRUTATIO

Venerdi, 24 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Giudici 17


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I santuari di Micha e di Dan

1C'era un uomo della montagna di Efraim, chiamato Micha.2Egli disse alla madre: «Quei millecento sicli d’argento che ti furono Portati via — a causa di essi tu hai lanciato una maledizione e l’hai detta alle mie orecchie —: eccolo qui, quel denaro ce l’ho io; l’avevo preso io». La madre gli disse: «Benedetto Jahvè, figlio mio!»3Egli dunque restituì i millecento sicli d’argento alla madre e la madre disse: «Voglio consacrare questo argento a Jahvè con la mia mano, per mio figlio, per farne un simulacro e un idolo di metallo fuso: ora te lo rendo».4Egli dunque rese il denaro alla madre ed essa prese duecento sicli d’argento e li consegnò a un fonditore, che ne fece un simulacro e un idolo di metallo fuso, che fu posto nella casa di Micha.5Costui dunque costruì un santuario: egli preparò un efod e dei terafim e investì uno dei suoi gli, perché gli facesse da sacerdote.6In quel tempo in Israele non c'era re e ognuno agiva secondo ciò che pareva retto ai suoi occhi.7C’era un giovane da Betlemme di Giuda, della tribù di Giuda, che era Levita ed era là come forestiero.8Costui partì dalla città di Betlemme di Giuda per stabilirsi dove avesse trovato. Capitò, cammin facendo, sulla montagna di Efraim, presso la casa di Micha.9Micha gli domandò: «Donde vieni?» «Sono Levita da Betlemme di Giuda» gli rispose. «Viaggio per stabilirmi dove troverò».10«Rimani con me» gli disse Micha «sii per me padre e sacerdote e io ti darò dieci sicli d’argento, un corredo di vesti e il vitto».11Il Levita acconsentì a stabilirsi presso quell’uomo e il giovane fu per lui come uno dei suoi figli.12Micha investì il Levita: il giovane divenne suo sacerdote e restò nella casa di Micha.13«E ora» disse Micha «so che Jahvè mi farà del bene, perché ho questo Levita come sacerdote».