SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Giudici 2


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1Ora l’angelo di Jahve salì da Galgala a Bochim e disse: «Io vi ho fatto uscire dall’Egitto e vi ho condotto nella terra che avevo giurato ai vostri padri dicendo: ‘“ Non romperò mai l’alleanza che ho fatto con voi2purchè voi non patteggiate con gli abitanti di questo paese, ma distruggiate i loro altari”. Voi invece non avete ascoltato la mia voce. Perchè avete fatto questo?3Ora dico: “ Non li farò cedere innanzi a voi, anzi vi staranno ai fianchi e i loro dèi vi saranno di inciampo ” ».4Come l’angelo di Jahve ebbe detto queste parole a tutti i figli di Israele, il popolo diede in grida e pianti.5Così quel luogo fu chiamato Bochim: là offrirono sacrifici a Jahve.6Allora Giosuè congedò il popolo e i figli di Israele si recarono ognuno verso la propria eredità per occupare il paese.7Il popolo servì Jahve per tutto il tempo di Giosuè e per tutto il tempo degli anziani che sopravvissero a Giosuè e avevano visto tutte le grandi opere che Jahve aveva compiuto in favore di Israele.8Giosuè figlio di Nun, servitore di Jahve, morì all’età di centodieci anni9e fu sepolto entro il terreno che gli era stato assegnato a Timnat-Kheres, sulla montagna di Efraim, a nord del monte Gaash.10Anche tutta quella generazione a sua volta si riunì ai suoi padri: allora le succedette una generazione diversa che non conosceva Jahve nè le opere che aveva compiuto per Israele.11Allora i figli di Israele fecero ciò che è male agli occhi di Jahve e servirono i Baal.12Abbandonarono Jahve Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra d’Egitto, e seguirono altri dèi tra quelli dei popoli vicini. Si prostrarono innanzi a loro e irritarono Jahve.13Abbandonarono Jahve per servire Baal e Astarte.14Allora si accese l’ira di Jahve contro Israele. Egli li mise in potere ai predoni che li depredarono, li vendette ai nemici all’intorno, ai quali essi non furono capaci di resistere.15In ogni loro spedizione la mano di Jahve era contro di loro, come Jahve aveva detto e come Jahve aveva giurato loro: li ridusse all’estremo.16Allora Jahve cominciò a suscitare per loro dei Giudici e liberò i figli di Israele dalla mano dei loro depredatori.17Ma essi non ascoltavano neppure i loro Giudici: anzi, si prostituivano ad altri dèi, si prostravano innanzi a loro, ben presto deviarono dalla via che avevano seguito i loro padri obbedendo ai comandi di Jahve: essi non agivano affatto così.18Quando dunque Jahve suscitava loro un Giudice, Jahve era con il Giudice e li salvava dalla mano dei loro nemici per tutto il tempo del Giudice: perchè Jahve si lasciava commuovere quando gemevano per causa di coloro che li opprimevano e li tenevano in miseria.19Ma, morto il Giudice, tornavano a fare peggio dei loro padri per seguire altri dèi, servirli e prostrarsi innanzi a loro: non rinunciavano in nulla alle pratiche dei loro padri, alla loro condotta ostinata.20Allora si accese l’ira di Jahve contro Israele. Egli disse: « Poichè questo popolo ha trasgredito l’alleanza che avevo prescritto ai suoi padri e non ha ascoltato la mia voce,21io a mia volta non caccerò più via nessuno dei popoli che Giosuè lasciò sopravvivere quando morì;22e ciò per mettere Israele alla prova mediante loro, per vedere se seguirà o no la via di Jahve come la seguirono i suoi padri ».23Per questo Jahve lasciò sopravvivere quei popoli, non si affrettò a cacciarli e non li mise in mano a Giosuè.