SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Giudici 14


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1Sansone scese a Timna e vi adocchiò una donna tra le figlie dei Filistei.2Quando poi risalì, riferì a suo padre e a sua madre: «A “Timna ho adocchiato una donna tra le figlie dei Filistei: ebbene, prendetemela in moglie».3Il padre e la madre gli risposero: « Non ci sono donne tra le figlie dei tuoi fratelli e tutto il tuo popolo, perchè tu debba andare a prendere moglie tra i Filistei incirconcisi? . Ma Sansone rispose al padre: « Prendimi quella, perchè quella piace ai miei occhi ».4Il padre e la madre non sapevano che ciò proveniva da Jahve, che cercava un pretesto verso i Filistei: poichè in quel tempo i Filistei dominavano su Israele.5Sansone discese a Timna e, quando arrivava alle vigne di Timna, ecco un leoncello gli veniva incontro ruggendo.6Lo spirito di Jahve piombò su di lui ed egli lo dilaniò, come si dilania un capretto: non aveva nulla in mano! Però non raccontò al padre e alla madre ciò che aveva fatto.7Sansone poi scese, si intrattenne con la donna ed essa piacque agli occhi di Sansone.8Qualche tempo dopo, mentre tornava a prenderla, deviò per vedere il cadavere del leone: ed ecco, in quella carcassa C’era uno sciame di api e miele.9Egli ne prese nel palmo della mano e, cammin facendo, mangiava. Quando fu tornato dal padre e dalla madre, ne diede loro ed essi ne mangiarono. Ma non disse loro che aveva preso il miele nel cadavere del leone.10In seguito scese dalla donna e là si fece a Sansone una festa per sette giorni: perchè così fanno i giovani.11Ma, siccome lo si temeva, si scelsero trenta compagni, che gli stessero vicino.12Allora Sansone disse loro: « Sentite: voglio proporvi un enigma. Se riuscite a darmene la spiegazione nei sette giorni della festa, vi darò trenta pezze e trenta vesti da festa.13Ma, se voi non riuscite a darmi la spiegazione, voi dovrete dare a me trenta pezze e trenta vesti da festa». «Proponi il tuo enigma» gli risposero «noi ascoltiamo»14Ed egli disse loro: « Da colui che mangia è uscito il cibo e dal forte è uscito il dolce ». Per tre giorni essi non riuscirono a spiegare l’enigma.15Al quarto giorno dissero alla moglie di Sansone: « Adesca tuo marito, in modo che ti dia la soluzione dell’enigma altrimenti metteremo a fuoco te e la casa di tuo padre. Ci avete forse invitati qui per spogliarci? ».16Allora la moglie di Sansone cominciò a piagnucolargli intorno e a dirgli: « Tu non mi ami più, non mi vuoi più bene. Hai proposto un enigma ai figli del mio popolo e a me non lo hai spiegato ». Egli le rispose: « Senti, non l’ho spiegato a mio padre e a mia madre e dovrei spiegarlo a te? ».17Essa continuò a piagnucolargli intorno durante i sette giorni in cui durò la festa. Il settimo giorno egli le diede la spiegazione, perchè quella lo aveva assediato: ma essa diede la soluzione dell’enigma ai figli del suo popolo.18Il settimo giorno, prima che il sole tramontasse, gli uomini della città gli dissero: « Che cosa c’è di più dolce del miele? Che cosa di più forte del leone? ». Egli replicò loro: «Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste scoperto il mio enigma ».19Allora lo spirito di Jahve piombò su di lui: egli scese ad Ascalon, uccise trenta uomini tra di loro, prese le loro spoglie e diede le vesti da festa a coloro che avevano spiegato l’enigma; poi, acceso d’ira; risalì alla casa di suo padre.20Allora la moglie di Sansone fu data a un suo compagno, che era stato il suo compagno d’onore.