SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Giudici 3


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1Ora, questi sono i popoli che Giosuè lasciò sopravvivere per mettere alla prova Israele per mezzo di loro: tutti quelli che non avevano partecipato mai alle guerre di Canaan —2ciò avvenne solo in considerazione delle generazioni dei figli di Israele, per insegnare loro l’arte della guerra; almeno a coloro che prima non conoscevano le guerre —:3i cinque principi dei Filistei e tutti i Cananei, i Sidoni e gli Hittiti che abitavano la montagna del Libano, dal monte Baal-Hermon fino all’ingresso di Hamat.4Essi servirono a provare. Israele, per sapere se avessero osservato i comandamenti che Jahve aveva dato ai loro padri per mezzo di Mosè.5Così i figli di Israele abitarono in mezzo ai Cananei, agli Hittiti, agli Amorrei, ai Ferezei, agli Hivvei e ai Gebusei:6sposarono le loro figlie, diedero le loro figlie ai loro figli e servirono i loro dèi.7I figli di Israele fecero ciò che è male agli occhi di Jahve, dimenticarono Jahve loro Dio e servirono i Baal e i pali sacri.8Allora si accese lira di Jahve contro Israele ed egli li consegnò nelle mani di Chushan-Rishataim re di Edom: così i figli di Israele servirono Chushan-Rishataim otto anni.9Ma i figli di Israele levarono grida a Jahve e Jahve suscitò per i figli di Israele un liberatore che li liberò: Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Chaleb.10Lo spirito di Jahve fu su di lui: egli si proclamò Giudice di Israele e andò a fare la guerra. Jahve gli mise nelle mani Chushan-Rishataim re di Edom ed egli trionfò di Chushan-Rishataim.11Allora il paese fu in pace per quarant’anni, Morì Otniel figlio di Kenaz:12i figli di Israele ripresero a fare ciò che è male agli occhi di Jahve e Jahve rese forte Eglon re di Moab, contro gli Israeliti, perchè facevano ciò che è male agli occhi di Jahve.13Eglon si unì ai figli di Ammon e di Amalec, marciò contro Israele, lo battè e occupò la città delle Palme.14I figli di Israele servirono Eglon, re di Moab, diciotto anni.15Allora i figli di Israele levarono grida a Jahve e Jahve suscitò loro un liberatore: Ehud, figlio di Ghera, il Beniaminita, che era mancino. I figli di Israele lo incaricarono di portare il tributo a Eglon, re di Moab.16Ehud si fece un pugnale a due tagli, lungo un gomed, e se lo mise alla cintola sotto il vestito, al fianco destro.17Egli dunque presentò il tributo a Eglon re di Moab. Eglon poi era un uomo molto grasso.18Come finì di presentare il tributo, Ehud congedò gli uomini che avevano portato il tributo:19egli dagli Idoli, che sono presso Galgala, tornò indietro a dire: «Ho un messaggio segreto per te, re! », Il re rispose: « Zitto! ». Tutti coloro che stavano con lui uscirono.20Ehud gli si accostò: egli se ne stava seduto nella camera superiore, dove si prende il fresco, solo. Ehud gli disse: «Ho per te una parola di Dio ». Questi si levò subito dal seggio.21Allora Ehud stese la mano sinistra, prese il pugnale dal fianco destro e glielo ficcò nel ventre.22Perfino il manico entrò con la lamina e il grasso si rinchiuse sulla lama: perchè Ehud non estrasse l’arma dal ventre e uscì dalla finestra.23Poi Ehud se ne andò dal vestibolo. Egli aveva chiuso dietro di sè le porte della camera superiore e aveva messo il catenaccio.24Quando fu uscito, i servitori vennero a vedere: ed ecco, le porte della camera superiore erano chiuse con il catenaccio. Essi dissero: « Certo, si copre i piedi nel ridotto della camera fresca ».25Aspettarono fino al punto di non saper che cosa pensare: ecco, non apriva le porte della camera superiore. Allora presero la chiave e aprirono: ecco, il loro signore giaceva a terra, morto.26Ma Ehud era fuggito mentre essi aspettavano: passò gli Idoli e si mise in salvo a Seira.27Appena arrivò nel paese di Israele, suonò la tromba sulla montagna di Efraim: i figli di Israele discesero dal monte ed egli era in testa.28Egli disse loro: « Seguitemi perchè Jahve vi ha consegnato nelle mani il vostro nemico Moab ». Essi lo seguirono, tagliarono a Moab il passaggio dei guadi del Giordano e non lasciarono passare nessuno.29In quell’occasione batterono i Moabiti, in numero di circa diecimila, tutti robusti e valorosi; non ne scampò uno.30In quel giorno Moab fu battuto sotto la mano di Israele e il paese restò in pace per ventiquattro anni.31Dopo di lui ci fu Shamgar, figlio di Anat. Egli sconfisse i Filistei in numero di seicento uomini con un pungolo di buoi; anch’egli salvò Israele.