SCRUTATIO

Sabato, 29 agosto 2026 - Martirio di San Giovanni Battista ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 7


font
Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Allora il sommo sacerdote lo interrogò: «È vero tutto questo?»1 Disse adunque il principe de' sacerdoti: queste cose stanno elleno così?
2 Stefano piete a dire: «Fratelli e padri miei, ascoltate. Il Dio della gloria apparve al nostro padre Abramo quand’era in Mesopotamia prima di stabilirsi a Harran2 Ma egli disse: Uomini fratelli, e padri udite: il Dio della gloria apparì al padre nostro Abramo, mentre era nella Mesopotamia, prima che abitasse in Charran,
3 e gli disse: “Esci dalla tua patria e dal tuo parentado e parti per una terra che io ti mostrerò”.3 E disselli: Parti dalla tua terra, e dalla tua parentela, e vieni in quel paese, che io ti mostrerò.
4 Allora uscì dalla terra dei Caldei e prese domicilio in Harran. Poi da lì, dopo la morte del padre, Dio lo fece venire in questa terra in cui voi al presente abitate,4 Allora esci dalla terra de' Caldei, e abitò in Charran. E di là, morto che fu suo padre, trasportollo (Dio) in questo paese, dove ora voi abitate.
5 senza però dargli in essa come retaggio neppure un palmo di terreno; solo gli promise di darla in possesso a lui o piuttosto alla sua discendenza, per quanto Abramo non avesse figli.5 E non gli diede di esso in proprietà nemmen tanto da posare il piede: ma gli promise di farne padrone lui, e la sua discendenza dopo di lui, non avendo egli prole.
6 Ecco perché Dio disse: “La discendenza di lui sarà ospite in terra straniera, e la asserviranno e opprimeranno durante quattrocento anni,6 E Dio gli disse, che la discendenza di lui sarebbe pellegrina in paese altrui, e la avrebbero posta in ischiavitù, e sarebbe maltrattata per quattrocento anni:
7 ma la nazione di cui saranno schiavi giudicherò io, disse Iddio, e poi essi ne usciranno e mi adoreranno in questo luogo”».7 E la nazione, di cui sarà stata schiava, la giudicherò io, disse il Signore: e dopo queste cose usciranno, e serviranno a me in questo luogo.
8 E strinse con lui il patto della circoncisione. In questo modo Abramo generò Isacco e lo circoncise l’ottavo giorno; successivamente Isacco generò e circoncise Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi.8 E diedegli l'alleanza della circoncisione: e così egli generò Isacco, e lo circoncise l'ottavo giorno: e Isacco Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi.
9 In seguito i petrierehi concepirono invidia contro Giuseppe e o vendettero in Egitto, ma Dio era con lui9 I patriarchi poi per invidia venderon Giuseppe, onde fu condotto in Egitto: ma Dio era con lui:
10 e lo liberò da tutte le sue tribolazioni e gli diede favore e sapienza al cospetto del faraone, re dell’Egitto, il quale lo costituì capo della nazione e di tutta la corte.10 Ed egli lo cavò fuora di tutto le sue tribolazioni: e diedegli grazia, e sapienza dinanzi a Faraone re d'Egitto, onde lo costituì soprintendente dell'Egitto, e di tutta la sua casa.
11 Più tardi venne una carestia su tutto l’Egitto e su Canaan, una tribolazione grande in cui i nostri padri non riuscivano a trovar viveri.11 Venne di poi la fame sopra tutto l'Egitto, e nella Chananea, e miseria grande: e i padri nostri non trovavano da mangiare.
12 Ma quando Giacobbe Venne a sapere che in Egitto si trovava del grano, vi mandò i nostri padri una prima volta;12 E avendo udito Giacobbe, che vi era del grano in Egitto, mandò da prima i padri nostri:
13 però fu la seconda volta che Giuseppe si fece riconoscere dai suoi fratelli, e così il faraone venne a conoscere la famiglia di Giuseppe.13 E la seconda volta fu riconosciuto Giuseppe da' suoi fratelli, e si rese nota a Faraone la stirpe di lui.
14 Così Giuseppe mandò a chiamare suo padre Giacobbe e l’intero parentado, in tutto settantacinque persone.14 E Giuseppe mandò a chiamare il padre suo Giacobbe, e tutta la sua famiglia di settantacinque anime.
15 Discese pertanto Giacobbe in Egitto, poi morì lui e i nostri padri,15 E andò Giacobbe in Egitto, e morì egli, e i padri nostri.
16 e questi furono trasportati a Sichem e posti nella tomba che si era comprato Abramo con denaro sonante dai figli di Hemor in Sichem.16 E furon trasportati a Sichem, eposti nel sepolcro comperato da Abramo a prezzo di denaro da' figliuoli di Emmor figliuolo di Sichem.
17 Man mano però che si avvicinava la scadenza della promessa fatta da Dio ad Abramo, il popolo cresceva e si moltiplicava in Egitto,17 Ma avvicinandosi il tempo della promessa giurata da Dio ad Abramo, crebbe, e multiplicò, il popolo nell'Egitto,
18 finché salì al trono d’Egitto un altro re che non sapeva di Giuseppe.18 Sino a tantoché venne un altro re dell'Egitto, il quale non sapeva nulla di Giuseppe.
19 Costui sfruttò la nostra stirpe e oppresse i nostri padri al punto da far esporre i loro neonati perché il popolo non sopravvivesse.19 Questi usando astuzie contro la nostra stirpe, maltrattò i padri nostri di modo, cha esponessero i proprj figli, perché non si propagassero.
20 In quei frangenti nacque Mosè, divinamente bello. Egli fu cresciuto per tre mesi nella casa paterna,20 Nello stesso tempo nacque Mosè, ed era caro a Dio, il quale fu nudrito per tre mesi nella casa di suo padre.
21 e, quando venne esposto, la figlia del faraone lo adottò ed educò come un figlio.21 E quando fu esposto, lo raccolse la figliuola di Faraone, e se lo allevò come figliuolo.
22 Perciò Mosè venne istruito in tutto lo scibile degli Egiziani e fu valente in parole e in opere.22 E fu addottrinato Mosè in tutta la sapienza degli Egiziani, ed era potente in parole, e in opere.
23 Quando stava per compiere i quarant’anni, gli venne in mente di fare una visita ai suoi connazionali israeliti.23 Compiuta poi che ebbe l'età di quarant' anni, gli entrò in cuore di visitare i suoi fratelli, i figliuoli d'Israello.
24 E, vistone uno trattato ingiustamente, ne prese le difese e vendicò l’oppresso ferendo a morte l’egiziano.24 E vedutone uno, che veniva maltrattato, prestogli aiuto: e fece le vendette dell'oppresso, avendo ucciso l'Egiziano.
25 Credeva che i suoi connazionali avrebbero compreso come Dio stava offrendo loro la salvezza per suo mezzo, ma essi non compresero.25 Ed egli si pensava, che i suoi fratelli intenderebbero, come Dio per mano di lui dava loro la salute: ma essi non l'intesero.
26 Il giorno seguente si presentò loro mentre rissavano e tentò di rappacificarli con le parole: “Siete fratelli; perché vi maltrattate l’un l’altro?”.26 Il dì seguente si fece vedere ad essi, mentre altercavano: e gli esortava alla pace, dicendo: O uomini, voi siete fratelli perché vi fate del male l'un all'altro?
27 Ma quello che maltrattava il connazionale, lo respinse dicendo: “Chi ti ha nominato capo e giudice nostro?27 Ma colui, che faceva ingiuria al prossimo, lo rispinse, dicendo: Chi ti ha costituito principe, e giudice sopra di noi?
28 Che forse vuoi uccidermi come hai ucciso ieri l’egiziano?”.28 Vuoi tu forse uccidermi, come uccidesti jeri l'Egiziano?
29 Si diede alla fuga Mosè per questo fatto e fu esule in terra di Madian, dove ebbe due figli.29 A questa parola fuggì Mosè: e stette pellegrino nella terra di Madiàn, dove generò due figliuoli.
30 Al termine di altri quarant'anni gli apparve nella steppa della catena del Sinai un essere angelico in mezzo alla fiamma di un roveto ardente.30 E passati quaranta anni gli apparì nel deserto del monte Sina l'Angelo nel fuoco fiammante di un roveto.
31 Mosè a quella visione si stupì e, mentre si stava avvicinando per rendersi conto della cosa, si levò una voce, la voce del Signore:31 Veduto ciò si stupì Mosè della apparizione: e accostandosi egli per osservare, udì una voce del Signore, che dissegli:
32 “Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe”. Prese allora a tremare Mosè e non osava più osservare.32 Io sono il Dio de' padri tuoi, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. Atterrito Mosè non ardiva di osservare.
33 Allora gli disse il Signore: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo dove sei è suolo sacro.33 Ma il Signore gli disse: Cavati da' tuoi piedi le scarpe: perché il luogo, dove stai, è terra santa.
34 Ho visto abbastanza l’oppressione del mio popolo in Egitto e ho udito il loro gemito, e sono venuto per liberarli; perciò adesso vieni, ti manderò in Egitto”.34 Ho veduto, ho veduto l'afflizione del popolo mio, che è in Egitto, e ho uditi i loro gemiti, e sono disceso per liberargli. Ora vieni, e ti manderò in Egitto.
35 Questo Mosè, che era stato rinnegato con le parole: “Chi ti ha nominato capo e giudice?”, questo stesso fu da Dio, mediante un angelo, quello cioè che gli era apparso nel roveto, inviato come capo e liberatore.35 Questo Mosè, cui rifiutarono col dire: Chi ti ha costituito principe, e giudice? questo e principe, e liberatore mandollo Iddio per ministero dell'Angelo, che gli apparì nel roveto.
36 Questi fu che li fece partire compiendo prodigi e segni in terra di Egitto, poi nel mar Rosso e nella steppa per quarant'anni.36 Questi li trasse fuori, avendo fatto segni, e prodigj nella terra di Egitto, e nel mare rosso, e nel deserto per quaranta anni.
37 Questi è quel Mosè che disse ai figli d’Israele: “Un profeta a voi susciterà Dio di tra i vostri fratelli simile a me”.37 Questi è quel Mosè, che disse a' figliuoli d'Israele: Dio susciterà a voi un profeta del numero de' vostri fratelli, come me, lui ascolterete.
38 Questi è colui che in mezzo all’assemblea nella steppa fu mediatore tra l’angelo che gli parlava sul monte Sinai e i nostri antenati, colui che ricevette norme di vita da trasmettere a voi,38 Questi è, che fu colla adunanza del popolo nel deserto coll' Angelo, che gli parlava nel monte Sina, e con i padri nostri: e ricevette le parole di vita per darle a noi,
39 colui al quale non vollero dar retta i nostri padri, ma lo respinsero e tornarono col cuore in Egitto,39 Al quale non vollero essere ubbidienti i padri nostri: ma lo rigettarono e si rivolsero co' loro cuori all'Egitto,
40 quando dissero ad Aronne: “Fabbricaci un dio che ci preceda, dato che codesto tuo Mosè che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto non sappiamo che cosa gli sia accaduto”.40 Dicendo ad Aronne: Fa' a noi degli dei, i quali ci vadano innanzi: perchè di quel Mosè, che ci ha tratti dalla terra di Egitto, non sappiam quel, che ne sia stato.
41 Così quella volta fusero un vitello, poi all’idolo offrirono sacrifici, e fecero festa all’opera delle loro mani.41 E fecer di que' giorni un vitello, e offerirono sagrifizio a un simolacro, e si rallegrarono delle opere delle lor mani.
42 Ma Dio cambiò e li lasciò cadere nell’adorazione degli astri, conforme a quel che è scritto nel libro dei Profeti: Mi offriste forse vittime e oblazioni per quarant’anni nella steppa, o popolo d’ Israele?42 Ma Dio da lor si rivolse, egli diede a servire alla milizia del cielo, come sta scritto nel libro de' profeti: Mi avete voi forse offerto vittime, e ostie per quaranta anni nel deserto o casa d'Israele?
43 O non vi portaste appresso l’edicola di Moloch e la stella del dio Refàn, simulacri che vi fabbricaste per adorarli? Ma io vi farò deportare al di là di Babilonia.43 Ma voi avete portato il padiglione di Moloch, e l'astro del vostro Dio Rempham, figure fatte da voi per adorarle. E io vi trasporterò di là da Babilonia.
44 La tenda della testimonianza i nostri padri ebbero nella steppa, dal momento che colui che parlava a Mosè aveva ordinato di fabbricarla secondo il modello da lui visto.44 Ebbero i padri nostri il tabernacolo del testimonio nel deserto, conforme aveva ordinato Dio, dicendo a Mosè, che lo facesse secondo il modello, che avea veduto.
45 Essa fu qui introdotta con Giosuè dai nostri padri che l’avevano a loro volta ricevuta al tempo in cui presero possesso delle nazioni scacciate da Dio davanti ai nostri antenati, fino all’epoca di Davide:45 Il quale ricevuto di mano in mano lo condusser seco i padri nostri con Gesù a prender possesso delle nazioni, le quali andò Dio scacciando dal cospetto dei padri nostri sino ai giorni di Davidde.
46 questi conseguì il divino favore e pregò di poter ideare un’abitazione per il Dio di Giacobbe.46 Il quale trovò grazia davanti a Dio, e pregò di trovare un tabernacolo pel Dio di Giacobbe.
47 Soltanto a Salomone toccò costruirgli una casa.47 Salomone poi edificò casa per esso.
48 Ciò non significa che l’Altissimo abiti in luoghi materiali, come il profeta dice:48 Ma non abita in templi manofatti l'Eccelso, come dice il profeta:
49 Mio trono è il cielo, e sgabello dei miei piedi la terra. Che genere di casa mi edificherete voi, dice il Signore, ovvero qual è il luogo del mio riposo?49 Il cielo è mio trono: e la terra sgabello a' miei piedi. Qual sorta di casa mi edificherete, dice il Signore? O qual sarà il luogo del mio riposo?
50 Non è stata forse la mia mano a far tutte queste cose?50 Non ha ella fatto la mano mia tutte queste cose?
51 O teste dure, o pagani d’anima e di sensi, voi sempre vi ostinate contro lo Spirito Santo, né più né meno che i padri vostri.51 Duri di cervice, e incirconcisi di cuore, e di adito, voi sempre resistete allo Spirito santo, come i padri vostri, così anche voi.
52 Quale dei profeti non perseguitarono i vostri padri? Uccisero persino coloro che predissero la venuta del Giusto, di cui recentemente voi vi siete fatti i traditori e gli assassini.52 Qual de' profeti non perseguitarono i padri vostri? E ucciser coloro, de predicevano la venuta del Giusto, di cui voi siete stati adesso i traditori, e gli omicidi:
53 Gente che avete accolto la legge conformemente a ordini angelici e non l’avete osservata».53 I quali avete ricevuto la legge per ministero degli Angeli, e non l'avete osservata.
54 Lo stavano ascoltando pieni di furore e digrignando i denti,54 All'udir tali cose si rodevano nei loro cuori, e digrignavano i denti contro di lui.
55 quando Stefano, ripieno comvera di Spirito Santo, fissò il cielo e, vista la gloria di Dio e Gesù alla destra di Dio,55 Ma egli pieno essendo di Spirito santo, fiso mirando il cielo, vide la gloria di Dio, e Gesù stante alla destra di Dio. E disse: Ecco che io veggo aperti i cieli, e il Figliuolo dell'uomo stante alla destra di Dio.
56 esclamò: «Oh! vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo alla destra di Dio».56 Ma quegli alzando le grida, si turaron le orecchie, e tutti riaccordo gli corsero addosso con furia.
57 Un grande urlo, un turarsi le orecchie, poi come un solo uomo si avventarono su di lui,57 E cacciatolo fuora della città lo lapidavano: e i testimoni posarono le loro vesti ai piedi di un giovanotto chiamato Saulo.
58 lo condussero fuori della città e lo lapidarono. Allo scopo i testimoni affidarono i mantelli a un giovane di nome Saulo.58 E lapidavano Stefano, il quale orava, e diceva: Signore Gesù, ricevi il mio spirito.
59 E mentre lo lapidavano, Stefano invocava Gesù con queste parole: «Signore Gesù, accogli l’anima mia».59 E piegate le ginocchia, gridò ad alta voce, dicendo: Signore, non imputar loro questa cosa a peccato. E detto questo si addormentò nel Signore. E Saulo era consenziente alla morte di lui.
60 Infine, piegando le ginocchia, gridò a gran voce: «Signore Gesù, non imputar loro questo peccato». E, ciò detto, si addormentò.