SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 21


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 E così, messici in mare dopo esserci strappati da loro, arrivammo per via diretta a Cos, il giorno seguente a Rodi e da lì a Patara.1 Ed entrando nella nave, e navigando per diritto corso, pervenimmo a Coo, e il dì seguente (giungemmmo) a Rodi, e quindi (poi andammo) a Patara, (e poi a Mirra).
2 Qui trovammo una nave che faceva la traversata per la Fenicia, trasbordammo e levammo l’ancora.2 E (quivi) trovando una nave che andava in Fenice, salimmo su.
3 Giungemmo in vista di Cipro ma, lasciatala a sinistra, puntammo sulla Siria e approdammo a Tiro, perché lì la nave doveva scaricare.3 E approssimandoci a Cipro, lassammolo da mano manca, e navigammo in Siria, e pervenimmo a Tiro; però che quivi doveva la nave scaricare il suo peso.
4 Ritrovammo i discepoli e ci fermammo là tutta una settimana, ed essi dicevano a Paolo per ispirazione dello Spirito di non salir più a Gerusalemme.4 Equivi, trovando alquanti discepoli (cristiani), stemmovi sette dì. E quelli (discepoli pure) profetavano a Paulo, che molte avversitati doveva patire in Ierusalem; e però l' inducevano che non andasse.
5 Invece, trascorsi quei giorni, uscimmo e ci rimettemmo in viaggio, accompagnati fuori della città da loro tutti, con le mogli e i figli. Sul lido ci inginocchiammo e pregammo,5 Ma Paulo di ciò non curandosi, uscimmo della città, accompagnandoci quelli con le mogli e con li figliuoli insino al mare; e quivi (con molta devozione) inginocchiandoci tutti, orammo.
6 poi, dettoci addio, noi c’imbarcammo ed essi tornarono a casa loro.6 E togliendo comiato da loro, salimmo in su la nave; e quelli tornorono a casa loro.
7 Noi, proseguendo il viaggio marittimo, da Tiro arrivammo a Tolemaide e, salutati i fratelli, ci trattenemmo da loro un giorno appena.7 E noi lassando Tiro navigammo, e ascendemmo in Tolemaide; e quivi salutando li fedeli scendemmo, e rimanemmovi uno giorno.
8 Il giorno appresso partimmo e giungemmo a Cesarea ed entrati in casa dell’evangelista Filippo, uno dei sette, ci fermammo da lui.8 E l'altro dì andammo in Cesarea, ed entrammo in casa di quello Filippo ch' era uno de' VII (diaconi, del quale di sopra fecimo menzione, che battezzò l'eunuco della regina di Etiopia).
9 Egli aveva quattro figlie vergini e profetesse.9 Il quale aveva III figliuole vergini che profetavano.
10 Quando già vi stavamo da parecchi giorni, scese un profeta nativo della Giudea chiamato Agabo.10 E rimanemmo con lui alquanti giorni; e (stando quivi) sopravenne di Iudea uno profeta (cristiano) che aveva nome Agabo.
11 Venne da noi, prese la cintura di Paolo, se ne legò piedi e mani, poi disse: «L’uomo a cui appartiene questa cintura sarà legato così a Gerusalemme dai Giudei e consegnato in mano ai pagani».11 Ed entrando a noi, (e udendo che Paulo pur voleva andare in Ierusalem, prevedendo per ispirito le molte tribulazioni che avere vi doveva) sì prese la sua correggia, cioè di Paulo; e ligandosi li piedi e le mani, sì disse: questo dice il Spirito Santo: quell' uomo, di cui è questa correggia, così ligharanno li Iudei in Ierusalem, e menaranlo in mano de' (signori) pagani.
12 Appena udito questo, sia noi che i cristiani del luogo pregammo Paolo di non salir più a Gerusalemme.12 Le quali parole noi udendo, pregammo Paulo che gli piacesse di non andare in Ierusalem.
13 Allora egli rispose: «Che fate piangendo e intenerendomi il cuore? Io infatti mi sento pronto non solo a essere arrestato ma anche a morire in Gerusalemme per la causa del Signore Gesù».13 Allora Paulo (con grande fervore ci) rispose e disse or che fate, fratelli miei? (or che fate) per che così piangete e affiiggete il cuore mio? Or sappiate che io sono apparecchiato d'essere, non solamente ligato in Ierusalem, ma eziandio morto per il nome di Iesù.
14 E, poiché non si lasciava con- vincere, smettemmo di insistere dicendo: «Si faccia la volontà del Signore!»14 E non potendolo noi altramente mutare, dicemmo: la volontà di Dio sia fatta.
15 Sicchè, dopo i detti giorni, facemmo i preparativi e salimmo a Gerusalemme.15 E dopo alquanti dì, apparecchiati (di morire insieme con lui, ci partimmo e) andammo in Ierusalem.
16 Con noi vennero anche alcuni cristiani di Cesarea conducendo seco un cipriota di nome Mnasone, vecchio discepolo, il quale ci avrebbe ospitato.16 E alquanti fedeli cristiani di Cesarea ci accompagnorono, avendo con seco uno di Cipri, che avea nome Mnasone, antico discepolo (che stava in Ierusalem), il quale pregammo che ci ricevesse ad albergo, (e così fece).
17 Arrivati che fummo a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero con festa.17 E pervenuti che noi fossimo in Ierusalem, ricevettenci con grande allegrezza gli apostoli e li cristiani tutti che v' erano.
18 Il giorno appresso Paolo rese con noi una visita a Giacomo, presenti tutti i presbiteri.18 E il seguente di Paulo insieme con noi entrò a visitare Iacobo (Alfei, ch' era vescovo in Ierusalem), col quale erano congregati gli altri prelati e maggiori (de' cristiani).
19 Paolo li salutò ed espose particolareggiatamente quel che Dio aveva operato tra i pagani per suo ministero.19 Li quali poi ch' ebbe salutati, incominciò loro a narrare le mirabili cose che Dio per lui aveva fatte fra le genti (pagane).
20 Essi, udito che l’ebbero, lodarono Dio, poi gli risposero: «Fratello, tu osservi quante miriadi di convertiti vi siano tra i Giudei, e tutti fortemente attaccati alla legge.20 Le quali cose udendo, ringraziarono molto Dio, e poi li dissero: vedi, fratello nostro, quante migliara di Iudei sono convertiti alla fede, ma tutti hanno mirabile zelo della legge.
21 Ora essi sono stati informati che tu vai insegnando la defezione da Mosè a tutti i Giudei della diaspora, dicendo loro di non circoncidere più i figli e di non uniformarsi più alle costumanze.21 Onde però che hanno udito di te, che tu predichi che la predetta legge non si dee più osservare, e che non è più bisogno di circoncisione.
22 Che fare in merito? Si verrà per forza a sapere che tu sei arrivato.22 ...
23 Perciò fa’ quanto ti suggeriamo: noi abbiamo quattro uomini astretti a un voto;23 Parci che tu facci a nostro senno, cioè che (per non scandalizzarli) vadi al tempio insieme con IIII uomini che sono appo noi, che hanno certo voto, (al tempio);
24 tu prendili, fatti nazireo con loro e paga per loro perché si facciano radere la testa. Così tutti sapranno che le informazioni sul tuo conto sono false e che invece anche tu cammini nell’osservanza della legge.24 e santificati (secondo il modo giudaico) insieme con loro, e raditi il capo come elli, sì che per questo veggiano tutti, che quelle cose che sono dette di te non sono vere, ma che se' osservatore della legge.
25 Riguardo poi ai convertiti dal paganesimo, noi abbiamo comunicato per iscritto la decisione che continuino a tenersi lontani dagli idolotiti, dal sangue, dagli animali soffocati e dai matrimoni irregolari».25 Ma quanto è da' pagani che si convertono, sai che noi abbiamo già scritto e determinato, che s' astengano di mangiare carne immolata agl' idoli, e da sangue e da animali affogati e dalla fornicazione.
26 Allora Paolo prese i quattro e il giorno appresso si fece nazireo e con loro entrò nel tempio per notificare la scadenza del nazireato, finché poi furono offerti per ciascuno di loro i sacrifici.26 Alli quali Paulo (credendo e) acconsentendo, andò con li predetti IIII uomini Iudei, ed entrò nel tempio per purificarsi insieme con loro, e stettevi insino a compiuta la purificazione per VII giorni, insin che fu fatta certa oblazione per ciascuno di loro (secondo la legge).
27 Mentre i sette giorni stavano per compirsi, i Giudei asiati, vistolo nel tempio, sovvertirono la folla e si impadronirono di lui27 E dopo li predetti VII dì, vedendo (e conoscendo) Paulo certi Iudei ch' erano venuti di Asia (in Ierusalem) al tempio, concitorono il popolo (e le turbe contra lui), e prèserolo in persona, gridando (con grande furore):
28 al grido: «Israeliti, date mano! questi è quell’individuo che dovunque e a tutti propala dottrine contro Israele, la legge e il tempio. Anzi ha fatto entrare degli incirconcisi nel tempio e ha profanato questo santo luogo!»28 O voi tutti Israeliti, (soccorrete e) aiutateci; ecco questo rio uomo, ch' è andato predicando (contro a Moisè e) contra a questo luogo e la legge, e ch' è peggio, eziandio li pagani ha messo nel tempio, (e corrotto) e vituperato questo santo luogo.
29 Questo perché prima avevano Visto con lui in città Trofimo di Éfeso e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio.29 E questo disseno, perchè avevano veduto in la città Trofimo Efesiano e pensaronsi ch' egli l'avesse messo nel tempio.
30 Tutta la città dunque si sollevò e ci fu un concorso di folla. Preso Paolo, lo trascinarono fuori del tempio, le cui porte furono immediatamente chiuse.30 Per la quale grida tutta la città fu in (mirabile) sedizione (e divisione). E (a furore) presero Paulo e trassero fuori del tempio, e chiusero immantinente le porte.
31 Mentre essi cercavano di ucciderlo, fu portato avviso al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in agitazione.31 E cercando pure d' ucciderlo, fu annunziato al tribuno ch' era sopra la masnada (de' Romani), e dettoli: (soccorri soccorri) che tutta la città è in (tremore e in) confusione.
32 Senza porre tempo in mezzo quello prese soldati e centurioni e calò su di loro. Quelli, visto il tribuno con i soldati, smisero di picchiar Paolo.32 Onde elli incontanente corse là con sue genti a piedi e a cavallo. Li quali quelli Iudei vedendo (e temendo), cessarono di percuotere Paulo.
33 Allora il tribuno, avvicinatosi, lo prese e, fattolo legare con due manette, domandò chi fosse e che cosa avesse fatto.33 E il predetto tribuno il fece prendere e legare (strettamente) con due catene; e dimandavalo (ed esaminava) chi elli fosse, e che elli avesse fatto.
34 Dalla folla ognuno urlava la sua, per cui il tribuno, non potendo per il tumulto conoscere il vero, diede ordine di portarlo in fortezza.34 E li giudei (diverse e molto gravi cose gli opponevano, e) gridavano contra a lui nella turba. E non potendo investigare per il tumulto (e per il rumore) nulla verità, fecelo trarre (della turba, e diedelo) in guardia a certi suoi soldati masnadieri.
35 Quando però Paolo giunse alla scalea, dovette essere preso sulle spalle dai soldati a causa della violenza popolare,35 E giunto che fu Paulo alli gradi, quelli masnadieri il presero e portaronlo, temendo che la turba nol togliesse loro, e non l'uccidesse.
36 poiché la folla giudaica teneva dietro gridando: «Toglilo dal mondo!»36 La quale li seguitava gridando: toglilo, toglilo; (muora, muora).
37 Paolo, sul punto di essere introdotto nella fortezza, dice al tribuno: «Posso chiederti una cosa?» Quello esclamò: «Tu sai il greco?!37 E poi che la masnada (del tribuno) l' ebbe. messo in certa custodia, disse Paulo al tribuno: piaIceti di darmi audienza? E il tribuno disse: sai tu parlare in lingua greca?
38 Allora non sei tu quell’egiziano che giorni fa a sobillato e condotto fuori dell’abitato i quattromila sicari?»38 Or non se' tu quello rio uomo (ingannatore) di Egitto, il quale non è ancora grande tempo concitasti (e facesti tumulto) e menasti teco nel deserto bene quattro milia malandrini armati?
39 Rispose Paolo: «Io veramente sono un israelita di Tarso, cittadino di una non ingloriosa città della Cilicia. Ma, te ne prego, concedimi di parlare al popolo».39 Allora Paulo (scusandosi, e volendo mostrare che non era di Egitto), sì gli (rispose e) disse: io sono uomo giudeo, nato di Tarso di Cilicia, la quale è contrada conosciuta da tutti. Onde io ti prego che mi dia licenzia di parlare a questo popolo.
40 Ottenuto il permesso, Paolo, in piedi sui gradini, fece cenno con la mano ai Giudei e, fattosi un profondo silenzio, li arringò in aramaico così:40 La quale cosa quello concedendoli, Paulo salì in su certi gradi; fe' segno con la mano al popolo, che tacesse; e tacendo tutti, incominciò a parlare in lingua ebrea (per scusarsi), e disse così: