SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 21


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 E così, messici in mare dopo esserci strappati da loro, arrivammo per via diretta a Cos, il giorno seguente a Rodi e da lì a Patara.1 Appena ci fummo separati da loro, salpammo e per la via diretta giungemmo a Cos, il giorno seguente a Rodi e di qui a Pàtara.
2 Qui trovammo una nave che faceva la traversata per la Fenicia, trasbordammo e levammo l’ancora.2 Trovata qui una nave che faceva la traversata per la Fenicia, vi salimmo e prendemmo il largo.
3 Giungemmo in vista di Cipro ma, lasciatala a sinistra, puntammo sulla Siria e approdammo a Tiro, perché lì la nave doveva scaricare.3 Giunti in vista di Cipro, ce la lasciammo a sinistra e, continuando a navigare verso la Siria, giungemmo a Tiro, dove la nave doveva scaricare.
4 Ritrovammo i discepoli e ci fermammo là tutta una settimana, ed essi dicevano a Paolo per ispirazione dello Spirito di non salir più a Gerusalemme.4 Avendo ritrovati i discepoli, rimanemmo colà una settimana, ed essi, mossi dallo Spirito, dicevano a Paolo di non andare a Gerusalemme.
5 Invece, trascorsi quei giorni, uscimmo e ci rimettemmo in viaggio, accompagnati fuori della città da loro tutti, con le mogli e i figli. Sul lido ci inginocchiammo e pregammo,5 Ma quando furon passati quei giorni, uscimmo e ci mettemmo in viaggio, accompagnati da tutti loro con le mogli e i figli sin fuori della città. Inginocchiati sulla spiaggia pregammo, poi ci salutammo a vicenda;
6 poi, dettoci addio, noi c’imbarcammo ed essi tornarono a casa loro.6 noi salimmo sulla nave ed essi tornarono alle loro case.
7 Noi, proseguendo il viaggio marittimo, da Tiro arrivammo a Tolemaide e, salutati i fratelli, ci trattenemmo da loro un giorno appena.7 Terminata la navigazione, da Tiro approdammo a Tolemàide, dove andammo a salutare i fratelli e restammo un giorno con loro.
8 Il giorno appresso partimmo e giungemmo a Cesarea ed entrati in casa dell’evangelista Filippo, uno dei sette, ci fermammo da lui.8 Ripartiti il giorno seguente, giungemmo a Cesarèa; ed entrati nella casa dell'evangelista Filippo, che era uno dei Sette, sostammo presso di lui.
9 Egli aveva quattro figlie vergini e profetesse.9 Egli aveva quattro figlie nubili, che avevano il dono della profezia.
10 Quando già vi stavamo da parecchi giorni, scese un profeta nativo della Giudea chiamato Agabo.10 Eravamo qui da alcuni giorni, quando giunse dalla Giudea un profeta di nome Àgabo.
11 Venne da noi, prese la cintura di Paolo, se ne legò piedi e mani, poi disse: «L’uomo a cui appartiene questa cintura sarà legato così a Gerusalemme dai Giudei e consegnato in mano ai pagani».11 Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: "Questo dice lo Spirito Santo: l'uomo a cui appartiene questa cintura sarà legato così dai Giudei a Gerusalemme e verrà quindi consegnato nelle mani dei pagani".
12 Appena udito questo, sia noi che i cristiani del luogo pregammo Paolo di non salir più a Gerusalemme.12 All'udir queste cose, noi e quelli del luogo pregammo Paolo di non andare più a Gerusalemme.
13 Allora egli rispose: «Che fate piangendo e intenerendomi il cuore? Io infatti mi sento pronto non solo a essere arrestato ma anche a morire in Gerusalemme per la causa del Signore Gesù».13 Ma Paolo rispose: "Perché fate così, continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a esser legato, ma a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù".
14 E, poiché non si lasciava con- vincere, smettemmo di insistere dicendo: «Si faccia la volontà del Signore!»14 E poiché non si lasciava persuadere, smettemmo di insistere dicendo: "Sia fatta la volontà del Signore!".

15 Sicchè, dopo i detti giorni, facemmo i preparativi e salimmo a Gerusalemme.15 Dopo questi giorni, fatti i preparativi, salimmo verso Gerusalemme.
16 Con noi vennero anche alcuni cristiani di Cesarea conducendo seco un cipriota di nome Mnasone, vecchio discepolo, il quale ci avrebbe ospitato.16 Vennero con noi anche alcuni discepoli da Cesarèa, i quali ci condussero da un certo Mnasóne di Cipro, discepolo della prima ora, dal quale ricevemmo ospitalità.
17 Arrivati che fummo a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero con festa.17 Arrivati a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero festosamente.
18 Il giorno appresso Paolo rese con noi una visita a Giacomo, presenti tutti i presbiteri.18 L'indomani Paolo fece visita a Giacomo insieme con noi: c'erano anche tutti gli anziani.
19 Paolo li salutò ed espose particolareggiatamente quel che Dio aveva operato tra i pagani per suo ministero.19 Dopo aver rivolto loro il saluto, egli cominciò a esporre nei particolari quello che Dio aveva fatto tra i pagani per mezzo suo.
20 Essi, udito che l’ebbero, lodarono Dio, poi gli risposero: «Fratello, tu osservi quante miriadi di convertiti vi siano tra i Giudei, e tutti fortemente attaccati alla legge.20 Quand'ebbero ascoltato, essi davano gloria a Dio; quindi dissero a Paolo: "Tu vedi, o fratello, quante migliaia di Giudei sono venuti alla fede e tutti sono gelosamente attaccati alla legge.
21 Ora essi sono stati informati che tu vai insegnando la defezione da Mosè a tutti i Giudei della diaspora, dicendo loro di non circoncidere più i figli e di non uniformarsi più alle costumanze.21 Ora hanno sentito dire di te che vai insegnando a tutti i Giudei sparsi tra i pagani che abbandonino Mosè, dicendo di non circoncidere più i loro figli e di non seguire più le nostre consuetudini.
22 Che fare in merito? Si verrà per forza a sapere che tu sei arrivato.22 Che facciamo? Senza dubbio verranno a sapere che sei arrivato.
23 Perciò fa’ quanto ti suggeriamo: noi abbiamo quattro uomini astretti a un voto;23 Fa' dunque quanto ti diciamo: vi sono fra noi quattro uomini che hanno un voto da sciogliere.
24 tu prendili, fatti nazireo con loro e paga per loro perché si facciano radere la testa. Così tutti sapranno che le informazioni sul tuo conto sono false e che invece anche tu cammini nell’osservanza della legge.24 Prendili con te, compi la purificazione insieme con loro e paga tu la spesa per loro perché possano radersi il capo. Così tutti verranno a sapere che non c'è nulla di vero in ciò di cui sono stati informati, ma che invece anche tu ti comporti bene osservando la legge.
25 Riguardo poi ai convertiti dal paganesimo, noi abbiamo comunicato per iscritto la decisione che continuino a tenersi lontani dagli idolotiti, dal sangue, dagli animali soffocati e dai matrimoni irregolari».25 Quanto ai pagani che sono venuti alla fede, noi abbiamo deciso ed abbiamo loro scritto che si astengano dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, da ogni animale soffocato e dalla impudicizia".
26 Allora Paolo prese i quattro e il giorno appresso si fece nazireo e con loro entrò nel tempio per notificare la scadenza del nazireato, finché poi furono offerti per ciascuno di loro i sacrifici.26 Allora Paolo prese con sé quegli uomini e il giorno seguente, fatta insieme con loro la purificazione, entrò nel tempio per comunicare il compimento dei giorni della purificazione, quando sarebbe stata presentata l'offerta per ciascuno di loro.

27 Mentre i sette giorni stavano per compirsi, i Giudei asiati, vistolo nel tempio, sovvertirono la folla e si impadronirono di lui27 Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d'Asia, vistolo nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui gridando:
28 al grido: «Israeliti, date mano! questi è quell’individuo che dovunque e a tutti propala dottrine contro Israele, la legge e il tempio. Anzi ha fatto entrare degli incirconcisi nel tempio e ha profanato questo santo luogo!»28 "Uomini d'Israele, aiuto! Questo è l'uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la legge e contro questo luogo; ora ha introdotto perfino dei Greci nel tempio e ha profanato il luogo santo!".
29 Questo perché prima avevano Visto con lui in città Trofimo di Éfeso e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio.29 Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di Èfeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio.
30 Tutta la città dunque si sollevò e ci fu un concorso di folla. Preso Paolo, lo trascinarono fuori del tempio, le cui porte furono immediatamente chiuse.30 Allora tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse da ogni parte. Impadronitisi di Paolo, lo trascinarono fuori del tempio e subito furono chiuse le porte.
31 Mentre essi cercavano di ucciderlo, fu portato avviso al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in agitazione.31 Stavano già cercando di ucciderlo, quando fu riferito al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in rivolta.
32 Senza porre tempo in mezzo quello prese soldati e centurioni e calò su di loro. Quelli, visto il tribuno con i soldati, smisero di picchiar Paolo.32 Immediatamente egli prese con sé dei soldati e dei centurioni e si precipitò verso i rivoltosi. Alla vista del tribuno e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo.
33 Allora il tribuno, avvicinatosi, lo prese e, fattolo legare con due manette, domandò chi fosse e che cosa avesse fatto.33 Allora il tribuno si avvicinò, lo arrestò e ordinò che fosse legato con due catene; intanto s'informava chi fosse e che cosa avesse fatto.
34 Dalla folla ognuno urlava la sua, per cui il tribuno, non potendo per il tumulto conoscere il vero, diede ordine di portarlo in fortezza.34 Tra la folla però chi diceva una cosa, chi un'altra. Nell'impossibilità di accertare la realtà dei fatti a causa della confusione, ordinò di condurlo nella fortezza.
35 Quando però Paolo giunse alla scalea, dovette essere preso sulle spalle dai soldati a causa della violenza popolare,35 Quando fu alla gradinata, dovette essere portato a spalla dai soldati a causa della violenza della folla.
36 poiché la folla giudaica teneva dietro gridando: «Toglilo dal mondo!»36 La massa della gente infatti veniva dietro, urlando: "A morte!".
37 Paolo, sul punto di essere introdotto nella fortezza, dice al tribuno: «Posso chiederti una cosa?» Quello esclamò: «Tu sai il greco?!37 Sul punto di esser condotto nella fortezza, Paolo disse al tribuno: "Posso dirti una parola?". "Conosci il greco?, disse quello,
38 Allora non sei tu quell’egiziano che giorni fa a sobillato e condotto fuori dell’abitato i quattromila sicari?»38 Allora non sei quell'Egiziano che in questi ultimi tempi ha sobillato e condotto nel deserto i quattromila ribelli?".
39 Rispose Paolo: «Io veramente sono un israelita di Tarso, cittadino di una non ingloriosa città della Cilicia. Ma, te ne prego, concedimi di parlare al popolo».39 Rispose Paolo: "Io sono un Giudeo di Tarso di Cilicia, cittadino di una città non certo senza importanza. Ma ti prego, lascia che rivolga la parola a questa gente".
40 Ottenuto il permesso, Paolo, in piedi sui gradini, fece cenno con la mano ai Giudei e, fattosi un profondo silenzio, li arringò in aramaico così:40 Avendo egli acconsentito, Paolo, stando in piedi sui gradini, fece cenno con la mano al popolo e, fattosi un grande silenzio, rivolse loro la parola in ebraico dicendo: