SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 2


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Per la Pentecoste, a giorno inoltrato, essi erano tutti insieme nello stesso luogo,1 E COME il giorno della Pentecosta fu giunto, tutti erano insieme di pari consentimento.
2 quando all’improvviso si sentì dal cielo un rombo fortissimo, come una raffica di vento, che riempì tutta la casa in cui si trovavano.2 E di subito si fece dal cielo un suono, come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempiè tutta la casa, dove essi sedevano.
3 Nello stesso tempo videro delle lingue che parevano di fuoco dividersi e posarsi su ciascuno di loro.3 Ed apparvero loro delle lingue spartite, come di fuoco; e ciascuna d’esse si posò sopra ciascun di loro.
4 Tutti furono ripieni di Spirito Santo e presero a parlare in diverso linguaggio, secondo come lo Spirito li ispirava a esprimersi.4 E tutti furono ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlar lingue straniere, secondo che lo Spirito dava loro a ragionare
5 Erano presenti a Gerusalemme tanti Israeliti, persone timorate di Dio di tutte le nazionalità.5 Or in Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini religiosi, d’ogni nazione di sotto il cielo.
6 Sentito quel fragore, la folla accorse, ma restarono interdetti: ognuno li sentiva parlare nella propria lingua.6 Ora, essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò, e fu confusa; perciocchè ciascun di loro li udiva parlar nel suo proprio linguaggio.
7 Al colmo dello stupore dicevano: «Ma costoro che parlano non sono tutti della Galilea?7 E tutti stupivano, e si maravigliavano, dicendo gli uni agli altri: Ecco, tutti costoro che parlano non son eglino Galilei?
8 Come mai allora noi li sentiamo ciascuno nella propria lingua materna?8 Come adunque li udiam noi parlare ciascuno nel nostro proprio natio linguaggio?
9 Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, Giudea, Cippidode, Ponto, Asia proconsolare,9 Noi Parti, e Medi, ed Elamiti, e quelli che abitiamo in Mesopotamia, in Giudea, ed in Cappadocia, in Ponto, e nell’Asia;
10 Frigia, Panfilia, Egitto, Libia di Cirene, senza contare i pellegrini da Roma,10 nella Frigia, e nella Panfilia; nell’Egitto, e nelle parti della Libia ch’è di rincontro a Cirene; e noi avveniticci Romani;
11 sia Ebrei che proseliti, e quelli di Creta e dell’Arabia. Come mai li sentiamo proclamare le grandi opere di Dio nelle nostre lingue?»11 e Giudei, e proseliti; Cretesi, ed Arabi; li udiamo ragionar le cose grandi di Dio ne’ nostri linguaggi.
12 Stupivano dunque tutti e non sapevano che pensare. «Che cos'è tutto questo?» si chiedevano a vicenda.12 E tutti stupivano, e ne stavan sospesi, dicendo l’uno all’altro: Che vuol esser questo?
13 Ma c’era anche chi metteva la cosa in ridicolo e diceva: «Hanno bevuto troppo!»13 Ma altri, cavillando, dicevano: Son pieni di vin dolce
14 Pietro allora, fermatosi con gli altri undici, a voce spiegata parlò così: «O Ebrei e tutti voi che vi trovate a Gerusalemme, vi rendo nota una cosa e voi ascoltatemi.14 MA Pietro, levatosi in piè, con gli undici, alzò la sua voce, e ragionò loro, dicendo: Uomini Giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e ricevete le mie parole ne’ vostri orecchi.
15 Questi non sono ubriachi come voi pensate, essendo appena, le nove del mattino.15 Perciocchè costoro non son ebbri, come voi stimate, poichè non sono più che le tre ore del giorno.
16 Piuttosto si è adempita in loro quella profezia di Gioele:16 Ma quest’è quello che fu detto dal profeta Gioele:
17 Negli ultimi tempi, dice il Signore, effonderò il mio Spirito su ogni persona, e saranno profeti i vostri figli e le vostre figlie, e i vostri giovani vedranno visioni, e i vostri anziani sogneranno sogni;17 Ed avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli, e le vostre figliuole profetizzeranno; e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno de’ sogni.
18 cioè sui miei schiavi e sulle mie ancelle in quei tempi effonderò il mio Spirito ed essi saranno profeti.18 E in quei giorni io spanderò dello Spirito mio sopra i miei servitori, e sopra le mie serventi; e profetizzeranno.
19 E io farò prodigi nel firmamento e segni sulla terra, come sangue, fuoco e nuvole di fumo.19 E farò prodigi di sopra nel cielo, e segni di sotto in terra, sangue, e fuoco, e vapor di fumo.
20 Il sole si ottenebrerà e la luna diverrà sanguigna, all’approssimarsi del giorno grande e terribile del Signore.20 Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue; innanzi che quel grande ed illustre giorno del Signore venga.
21 E succederà che chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo.21 Ed avverrà, che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvo.
22 O Israeliti, ascoltate queste parole: Gesù il Nazareno, persona accreditata da Dio presso di voi con opere di potenza, prodigi e segni, che Dio ha operato mediante lui in mezzo a voi, come voi stessi ben sapete;22 Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi sapete;
23 questo Gesù, voi, in conformità al decreto e prescienza divini, l’avete dato in balia degli empi, l’avete ucciso appendendolo a una croce.23 esso, dico, per lo determinato consiglio, e la provvidenza di Dio, vi fu dato nelle mani, e voi lo pigliaste, e per mani d’iniqui lo conficcaste in croce, e l’uccideste.
24 Dio però sciolse i vincoli dell’ade e lo risuscitò appunto perché non era possibile che egli restasse in suo potere.24 Il quale Iddio ha suscitato, avendo sciolte le doglie della morte; poichè non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto.
25 Dice infatti Davide nei suoi riguardi: Sempre contemplavo davanti a me il Signore, perché egli è alla mia destra affinché io non mi turbi.25 Perciocchè Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi; perciocchè egli è alla mia destra, acciocchè io non sia smosso.
26 Per questo il mio cuore si è rallegrato e ha esultato la mia lingua e persino il mio corpo riposerà nella speranza,26 Perciò si è rallegrato il cuor mio, ed ha giubilato la lingua mia, ed anche la mia carne abiterà in isperanza.
27 perché non mi abbandonerai nell’ade, né permetterai che il tuo adoratore vada in corruzione.27 Perciocchè tu non lascerai l’anima mia ne’ luoghi sotterra, e non permetterai che il tuo Santo vegga corruzione.
28 Mi mostrerai invece strade di vita e mi colmerai di gioia accanto a te.28 Tu mi hai fatte conoscer le vie della vita, tu mi riempirai di letizia colla tua presenza.
29 Fratelli, sì può dire liberamente davanti a voi che Davide nostro progenitore morì e fu sepolto, per che cui ancora oggi la sua tomba è presso di noi.29 Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, che egli è morto, ed è stato seppellito; e il suo monumento è presso noi infino a questo giorno.
30 Per conseguenza, essendo profeta e sapendo che il Signore gli aveva solennemente giurato di far sedere sul suo trono uno dei suoi discendenti,30 Egli adunque, essendo profeta, e sapendo che Iddio gli avea con giuramento promesso, che del frutto dei suoi lombi, secondo la carne, susciterebbe il Cristo, per farlo seder sopra il suo trono;
31 egli previde e predisse la risurrezione del Messia, nel senso che questi non fu abbandonato nell’ade e il suo corpo non andò in corruzione.31 antivedendo le cose avvenire, parlò della risurrezion di Cristo, dicendo che l’anima sua non è stata lasciata ne’ luoghi sotterra, e che la sua carne non ha veduta corruzione.
32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato. E di ciò siamo testimoni noi tutti.32 Esso Gesù ha Iddio suscitato, di che noi tutti siam testimoni.
33 Poi, elevato al cielo mediante la destra di Dio e ricevuto da lui lo Spirito Santo promesso, egli lo ha effuso, come voi state vedendo e ascoltando.33 Egli adunque, essendo stato innalzato dalla destra di Dio, ed avendo ricevuta dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete, ed udite.
34 Non Davide, infatti, è asceso al cielo; e tuttavia egli dice: Disse il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra,34 Poichè Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore:
35 finché io avrò messo i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi.35 Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de’ tuoi piedi.
36 Sappia quindi con certezza tutto il popolo d'Israele che questo Gesù, che voi avete fatto crocifiggere, è stato da Dio costituito Signore e Messia».36 Sappia adunque sicuramente tutta la casa d’Israele, che quel Gesù, che voi avete crocifisso, Iddio l’ha fatto Signore, e Cristo
37 Toccati da questo discorso fino al cuore, essi domandarono a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, o fratelli?»37 OR essi, avendo udite queste cose, furon compunti nel cuore, e dissero a Pietro, ed agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare?
38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e fatevi battezzare uno per uno nel nome di Gesù Cristo per ottenere il perdono dei vostri peccati, e allora riceverete il dono dello Spirito Santo.38 E Pietro disse loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, in remission de’ peccati; e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
39 Per voi, infatti, è la promessa di cui ho parlato, e per i vostri figli, e per tutti i lontani, quanti il Signore Dio nostro chiamerà».39 Perciocchè a voi è fatta la promessa, ed a’ vostri figliuoli, ed a coloro che verranno per molto tempo appresso; a quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.
40 Inoltre con moltissimi altri argomenti rese testimonianza e continuò a esortarli dicendo: «Cercate salvezza da questa generazione perversa».40 E con molte parole protestava loro, e li confortava, dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.
41 Così quelli accolsero la sua esortazione e si fecero battezzare, e quel giorno furono aggregate alla Chiesa circa tremila persone.41 Coloro adunque, i quali volonterosamente ricevettero la sua parola, furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte intorno a tremila persone
42 E tutti perseveravano nel farsi istruire dagli apostoli, nella comunanza fraterna, nell’eucarestia e nella preghiera.42 Or erano perseveranti nella dottrina degli apostoli, e nella comunione, e nel rompere il pane, e nelle orazioni.
43 Ognuno perciò viveva nel timore a causa dei molti prodigi e segni che gli apostoli continuamente compivano.43 Ed ogni persona avea timore; e molti segni e miracoli si facevano dagli apostoli.
44 I fedeli intanto si tenevano uniti e avevano tutto in comune.44 E tutti coloro che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa comune;
45 E man mano che se ne sentiva il bisogno vendevano beni mobili e immobili e ne facevano distribuire fra tutti il ricavato.45 e vendevano le possessioni, ed i beni; e li distribuivano a tutti, secondo che ciascuno ne avea bisogno.
46 E ogni giorno frequentavano unanimi il tempio e spezzavano il pane di casa in casa, nutrendosene in esultanza e semplicità di cuore,46 E perseveravano di pari consentimento ad esser tutti i giorni nel tempio; e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme, con letizia, e semplicità di cuore,
47 lodando Iddio e godendo la simpatia di tutta la gente. Il Signore Gesù da parte sua continuò ad aggregare ogni giorno alla Chiesa i salvati.47 lodando Iddio, ed avendo grazia presso tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati