SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 10


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 A Cesarea abitava un tale di nome Cornelio, uno dei centurioni della coorte chiamata Italica.1 Vi era a Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta Italica.
2 Era un pio credente in Dio con tutta la sua casa, dedito a molte elemosine in favore d’Israele e continuamente intento a pregare Iddio.2 Era religioso e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio.
3 Un giorno, verso l’ora nona, vide in una visione reale un angelo di Dio apparirgli e chiamarlo: «Cornelio!»3 Un giorno, verso le tre del pomeriggio, vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!».
4 Egli lo fissò, ebbe paura e articolò: «Che è, Signore?» La risposta fu: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite come ricordi al trono di Dio.4 Egli lo guardò e preso da timore disse: «Che c’è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite dinanzi a Dio ed egli si è ricordato di te.
5 Perciò adesso manda qualcuno a Joppe e fa’ venir da te un certo Simone soprannominato Pietro.5 Ora manda degli uomini a Giaffa e fa’ venire un certo Simone, detto Pietro.
6 È ospite di un tal Simone conciatore, che abita lungo il mare».6 Egli è ospite presso un tale Simone, conciatore di pelli, che abita vicino al mare».
7 Appena l’angelo che gli aveva parlato se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei domestici e uno dei suoi attendenti, un pio soldato,7 Quando l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un soldato, uomo religioso, che era ai suoi ordini;
8 espose loro ogni cosa e li spedì a Joppe.8 spiegò loro ogni cosa e li mandò a Giaffa.
9 Il giorno dopo, mentre i tre viaggiatori si avvicinavano alla città, Pietro salì verso le dodici sulla terrazza per pregare.9 Il giorno dopo, mentre quelli erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro, verso mezzogiorno, salì sulla terrazza a pregare.
10 A un tratto sentì fame e volle prender cibo. Ma, mentre in casa apparecchiavano, un’estasi lo rapì fuori di sé.10 Gli venne fame e voleva prendere cibo. Mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi:
11 Vide dal cielo spalancato scendere un oggetto come una tovaglia calata per i quattro capi sulla terra.11 vide il cielo aperto e un oggetto che scendeva, simile a una grande tovaglia, calata a terra per i quattro capi.
12 Essa conteneva ogni sorta di quadrupedi, di rettili della terra e di uccelli del cielo.12 In essa c’era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo.
13 Contemporaneamente una voce gli parlò: «Su, Pietro, uccidi e mangia».13 Allora risuonò una voce che gli diceva: «Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!».
14 Pietro esclamò: «Non sia mai, Signore: finora non ho mai mangiato nulla d’immondo o d’impuro».14 Ma Pietro rispose: «Non sia mai, Signore, perché io non ho mai mangiato nulla di profano o di impuro».
15 Ma la voce insisté: «Ciò che Dio ha purificato, tu cessa di ritenerlo immondo».15 E la voce di nuovo a lui: «Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano».
16 Il fatto si ripeté fino a tre volte, poi di colpo l’oggetto fu riportato in cielo.16 Questo accadde per tre volte; poi d’un tratto quell’oggetto fu risollevato nel cielo.
17 Pietro rimuginava ancora dubbioso il significato della visione, quando gli uomini inviati da Cornelio, a furia di domandare della casa del conciatore, arrivarono al suo portone.17 Mentre Pietro si domandava perplesso, tra sé e sé, che cosa significasse ciò che aveva visto, ecco gli uomini inviati da Cornelio: dopo aver domandato della casa di Simone, si presentarono all’ingresso,
18 Diedero una voce, chiedendo se C’era un certo Simone soprannominato Pietro.18 chiamarono e chiesero se Simone, detto Pietro, fosse ospite lì.
19 Questi, che ancora meditava sulla visione, si sentì suggerire dallo Spirito: «Bada che tre uomini stanno cercando di te.19 Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: «Ecco, tre uomini ti cercano;
20 Su, scendi e mettiti pure in cammino con loro senza esitazione: sono io che li ho mandati».20 àlzati, scendi e va’ con loro senza esitare, perché sono io che li ho mandati».
21 Pietro scese e disse ai tre: «Sono io quello che cercate. Per qual motivo siete qui?»21 Pietro scese incontro a quegli uomini e disse: «Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?».
22 Risposero: «Il centurione Cornelio, uomo retto e credente in Dio e stimato da tutta la popolazione ebrea, ha ricevuto avviso da un angelo del cielo di farti venire a casa sua per avere istruzioni da te».22 Risposero: «Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutta la nazione dei Giudei, ha ricevuto da un angelo santo l’ordine di farti venire in casa sua per ascoltare ciò che hai da dirgli».
23 Allora Pietro li invitò a entrare e li ospitò. Il giorno seguente, accompagnato anche da alcuni dei cristiani di Joppe, partì con loro23 Pietro allora li fece entrare e li ospitò.
Il giorno seguente partì con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono.
24 e il quarto giorno arrivò a Cesarea. Cornelio, che aveva convocato i parenti e i più intimi amici, li stava aspettando.24 Il giorno dopo arrivò a Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli con i parenti e gli amici intimi che aveva invitato.
25 Allorchè Pietro entrò, Cornelio gli si fece incontro e gli si gettò ai piedi per adorarlo.25 Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio.
26 Pietro lo rialzò dicendogli: «Alzati, perché sono un uomo anchio».26 Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
27 Poi, discorrendo con lui, si portò a casa. Vi trovò radunata molta gente,27 Poi, continuando a conversare con lui, entrò, trovò riunite molte persone
28 e prese a parlare così: «Voi sapete che non è lecito a un israelita far lega o anche solo aver contatti con uno straniero. Però, a me Dio ha insegnato a non chiamare immondo o impuro nessun essere umano.28 e disse loro: «Voi sapete che a un Giudeo non è lecito aver contatti o recarsi da stranieri; ma Dio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun uomo.
29 Ecco perché,chiamato da voi, son venuto senza far questioni. Lasciate dunque che vi chieda per quale motivo mi avete fatto venire».29 Per questo, quando mi avete mandato a chiamare, sono venuto senza esitare. Vi chiedo dunque per quale ragione mi avete mandato a chiamare».
30 Cornelio allora raccontò: «Tre giorni fa, proprio in questo momento, stavo recitando in casa la preghiera dell’ora nona, quando all’improvviso una persona mi si presentò davanti in abito splendente30 Cornelio allora rispose: «Quattro giorni or sono, verso quest’ora, stavo facendo la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste
31 a dirmi: “Cornelio, è stata esaudita la tua preghiera e Dio si è ricordato delle tue elemosine.31 e mi disse: “Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita e Dio si è ricordato delle tue elemosine.
32 Manda pertanto a Joppe e fa’ venire da te Simone soprannominato Pietro il quale è ospite di Simone i conciatore lungo il mare”.32 Manda dunque qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli è ospite nella casa di Simone, il conciatore di pelli, vicino al mare”.
33 Perciò immediatamente ho mandato da te e ti son grato d’esser venuto. In questo momento dunque noi tutti siamo davanti a te per ascoltare quanto il Signore ti ha suggerito».33 Subito ho mandato a chiamarti e tu hai fatto una cosa buona a venire. Ora dunque tutti noi siamo qui riuniti, al cospetto di Dio, per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato».
34 Pietro allora prese a parlare così: «Mi convinco veramente che Dio non mostra parzialità per nessuno,34 Pietro allora prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone,
35 ma presso ogni nazione colui che lo teme e opera il bene gli è accetto.35 ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
36 È questo il messaggio che egli ha inviato ai figli d’Israele, un lieto annunzio di pace per mezzo di Gesù Cristo, Signore di tutti gli uomini.36 Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
37 E questo, voi lo sapete, è avvenuto attraverso tutta la Palestina; prendendo inizio dalla Galilea dopo la predicazione battesimale di Giovanni,37 Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni;
38 Gesù di Nazaret, unto da Dio Messia con Spirito Santo e potere taumaturgico, passò facendo del bene, cioè guarendo tutti gli oppressi dal demonio, poiché Dio era con lui.38 cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
39 E noi siamo testimoni di quanto operò sia nella Palestina che in Gerusalemme, finché lo uccisero appendendolo a una croce.39 E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce,
40 Questi è colui che Dio ha risuscitato il terzo giorno e ha lasciato apparire40 ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse,
41 non a tutto il popolo ebreo in genere, ma a dei testimoni prescelti da Dio, a noi cioè che dopo la sua risurrezione abbiamo mangiato e bevuto con lui.41 non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
42 A noi ancora egli ha ingiunto di predicare al popolo israelita e render solenne testimonianza che egli è colui che Dio ha nominato giudice dei vivi e dei morti.42 E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio.
43 In suo favore tutti i profeti rendono testimonianza nel senso che ognuno che crede in lui riceve il perdono dei peccati per opera sua».43 A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
44 Pietro stava ancora dicendo queste parole che lo Spirito Santo discese su tutti gli uditori.44 Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola.
45 Allora tutti i convertiti dal giudaismo che erano venuti con Pietro si stupirono che il dono dello Spirito Santo si fosse effuso anche sui pagani.45 E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo;
46 Li sentivano infatti parlare in diverso linguaggio e glorificare Dio. Allora Pietro riprese:46 li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse:
47 «Chi può negar l’acqua del battesimo a costoro che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?»47 «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?».
48 E così li fece battezzare nel nome di Gesù Cristo. Allora lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.48 E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.