SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Geremia 37


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1Sedecia, figlio di Giosia, regnò al posto di Chonia, figlio di Joakim, che Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva costituito re nel paese di Giuda.2Egli, i suoi servitori e il popolo della terra non ascoltarono le parole che Jahve aveva pronunciato per mezzo del profeta Geremia.3Il re Sedecia inviò allora Juchal figlio di Shelemia, e Sofonia, figlio di Maasia, il sacerdote, al profeta Geremia per dirgli: « Prega per noi Jahve nostro Dio ».4Geremia andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in prigione.5Inoltre, l’esercito del Faraone era uscito: dall'Egitto; i Caldei, che assediavano Gerusalemme, appena ne avevano avuto notizia, si erano allontanati da Gerusalemme.6La parola di Jahve fu rivolta al profeta Geremia:7« Così dice Jahve Dio di Israele: “ Riferirete al re di Giuda, che vi ha mandati da me per consultarmi: Ecco, l’esercito del Faraone che è uscito in vostro aiuto, ritornerà nella sua terra d’Egitto;8i Caldei ritorneranno, combatteranno contro questa città, la prenderanno e la daranno alle fiamme ” ».9Così dice Jahve: « Non illudetevi pensando: « Certamente si allontaneranno da noi i Caldei! ”, perchè non si allontaneranno.10Anche se batteste tutto l’esercito dei Caldei, che combattono contro di voi, così che ne rimanessero solo alcuni feriti, costoro, ciascuno nella sua tenda, si leverebbero e darebbero alle fiamme questa città ».11Allora, l’esercito dei Caldei si allontanò da Gerusalemme a causa dell’esercito del Faraone,12e Geremia uscì da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamin e prendervi un’eredità in mezzo al popolo.13Ma, quando il profeta Geremia fu alla porta di Beniamin, dove era l’incaricato della guardia chiamato Jeria figlio di Shelemia, figlio di Anania, costui lo prese dicendo: « Tu passi ai Caldei!».14Geremia rispose: « Menzogna! Io non passo ai Caldei »; ma quegli non gli credette. In questo modo Jeria prese Geremia e lo condusse ai capi.15I capi si adirarono contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Jonatan lo scriba, poichè di questa avevano fatto un carcere.16Geremia entrò nella cisterna fatta a volta e Geremia rimase là molti giorni.17Il re Sedecia mandò a prenderlo. Il re l'interrogò in casa sua, in segreto, dicendogli: « C’è qualche parola da parte di Jahve? ». Geremia rispose: «Sì» e gli disse: « Tu sarai consegnato nelle mani del re di Babilonia ».18Geremia disse ancora al re Sedecia: « Qual è il mio delitto contro di te, i tuoi servitori e contro questo popolo, perchè mi abbiate messo in prigione?19Dove sono i vostri profeti, che vi predicono: “ Il re di Babilonia non verrà contro di voi e contro questo paese”?20Ora, ascolta, 0 mio signore re; la mia supplica giunga gradita al tuo cospetto. Non rimandarmi nella casa di Jonatan lo scriba, perchè io non vi muoia ».21Il re Sedecia comandò di custodire Geremia nell’atrio della prigione e di dargli ogni giorno una pagnotta di pane dalla via dei Fornai, finchè non fosse finito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell’atrio della prigione.