SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Geremia 35


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1La parola che fu rivolta a Geremia da Jahve nei giorni di Joakim, figlio di Giosia, re di Giuda:2« Va’ nella casa dei Rechabiti, parla loro, conducili nel tempio di Jahve e fa loro bere vino».3lo allora presi Jazania, figlio di Geremia figlio di Khabazzinia, i suoi fratelli e tutti i suoi figli insieme con tutta la famiglia dei Rechabiti.4Li condussi nel tempio di Jahve, nella camera dei figli di Khanan, figlio di Jedgalia, uomo di Dio, la quale si trova vicino alla camera dei capi sopra la camera di Maasia, figlio di Shallum, custode della soglia.5Posi davanti ai figli della casa dei Rechabiti alcuni boccali pieni di vino e calici e dissi loro: « Bevete il vino! ».6Essi risposero: « Noi non beviamo vino, perchè Jonadab, figlio di Rechab, nostro padre, ci comandò dicendo: “Non berrete vino, nè voi nè i vostri figli, mai;7non edificherete case, non seminerete nessun seme, non pianterete vigne e non ne possederete alcuna, ma abiterete in tende tutti i vostri giorni, affinchè possiate vivere lungamente sulla terra, dove siete forestieri ”.8Noi abbiamo ascoltato la voce di Jonadab, figlio di Rechab, nostro padre, riguardo a quanto ci ha comandato, così che noi, le nostre mogli, i nostri figli e le nostre figlie non beviamo vino durante tutti i nostri giorni;9nè abbiamo case da abitare nè possediamo vigne o campi o sementi.10Noi abitiamo nelle tende, ubbidiamo e facciamo quanto ci comandò Jonadab nostro padre.11Quando abucodonosor, re di Babilonia, è salito contro il nostro paese, abbiamo detto: “Venite, entriamo in Gerusalemme per sfuggire all’esercito dei Caldei e all’esercito di Aram! ”. Così siamo venuti ad abitare in Gerusalemme ».12La parola di Jahve fu rivolta a Geremia:13« Così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: “Va e di’ agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Dunque, voi non riceverete la lezione, ascoltando le mie parole? Oracolo di Jahve.14Sono state messe in pratica le parole di Jonadab, figlio di Rechab, il quale aveva comandato ai suoi figli di non bere vino. Essi, infatti, non lo hanno bevuto fino a oggi, perché hanno ascoltato il comando del padre. Io vi ho parlato premurosamente e incessantemente, ma voi non mi avete ascoltato!15Vi ho inviato tutti i miei servitori, i profeti, premurosamente e incessantemente per dirvi: Abbandonate la vostra condotta perversa,emendate le vostre azioni e non seguite altri dèi per servirli, così abiterete nella terra che ho concesso a voi e ai vostri padri ma voi non avete prestato orecchio e non mi avete ascoltato.16Sì, i figli di Jonadab, figlio di Rechab, hanno eseguito il comando che il loro padre aveva importo loro; questo popolo, invece non mi ha ascoltato ”.17Perciò così dice Jahve. Dio degli eserciti e Dio di Israele: “ Ecco, io farò venire su Giuda e sugli abitanti di Gerusalemme tutto il male che ho loro annunciato perchè ho parlato loro e non hanno ascoltato, li ho chiamati e non hanno risposto ” »,18E Geremia disse alla casa dei Rechabiti: «Così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: “ Perchè avete ascoltato il comando di Jonadab vostro padre e avete osservato tutti i suoi precetti, secondo quanto vi aveva ordinato,19per questo così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: A Jonadab, figlio di Rechab, non sarà eliminato un discendente che stia sempre alla mia presenza ” ».