SCRUTATIO

Venerdi, 24 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Geremia 17


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Peccato e castigo

1Il peccato di Giuda è scritto con uno stilo di ferro, con una punta di diamante è scolpito sulla tavola del loro cuore e sui corni dei loro altari,2affinché i loro figli si ricordino dei loro altari e dei loro pali sacri presso gli alberi frondosi, sopra i colli elevati.3«Mio monte nella pianura, i tuoi averi e tutti i tesori farò depredare, quale bottino a compenso di tutti i peccati che hai commesso in tutti i tuoi territori.4Tu dovrai ritirare la mano dalla eredità che ti ho dato; ti farò servire i tuoi nemici in una terra che non conosci, perché si è accesa la mia ira ardente, che arderà per sempre.

Fiducia in Dio

5Maledetto l’uomo che confida nell'uomo, fa della carne il suo braccio e il cui cuore si allontana da Jahvè.6Egli è come una tamerice nella steppa, quando viene il bene non lo vede; dimora in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsuggine, non abitabile.7Benedetto l’uomo che confida in Jahvè e di cui Jahvè è la fiducia.8Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso il fosso stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre frutti.9Ingannevole più di ogni altra cosa è il cuore ed è inguaribile; chi lo può conoscere?10Io sono Jahvè che scruto i cuori e provo i reni, per retribuire l’uomo secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.11Una pernice che cova uova non deposte da lei è l'uomo che accumula ricchezze, ma senza giustizia. A metà dei giorni egli dovrà lasciarle e alla sua fine apparirà uno stolto».

Il tempio, trono di Dio

12Trono di gloria, eccelso fin dal principio, è il luogo del nostro santuario!13Speranza di Israele, Jahvè: quanti ti abbandonano resteranno confusi; quanti si allontanano da te saranno scritti sulla polvere, perché hanno abbandonato la fonte di acqua viva.

Preghiera di Geremia

14Guariscimi, Jahvè, e io sarò guarito, salvami e io sarò salvo, poiché tu sei il mio vanto.15Ecco, quelli mi dicono: «Dov'è la parola di Jahvè? Si realizzi dunque!»16Io non ho insistito presso di te per la sventura e non ho desiderato il giorno funesto. Tu lo sai. Ciò che è uscito dalla mia bocca giunse fino alla tua presenza.17Non diventare per me oggetto di spavento, tu sei il mio rifugio nel giorno della sventura.18Siano confusi i miei persecutori ma non io; siano spaventati ma non io. Fa’ venire su di loro il giorno della sventura e distruggili con una doppia distruzione.

Santificazione del sabato

19Così mi disse Jahvè: «Va’ a metterti alla porta dei Figli del popolo attraverso la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme.20Di’ loro: “Ascoltate la parola di Jahvè, o re di Giuda e tutto Giuda e voi tutti, abitanti di Gerusalemme, che entrate attraverso queste porte”.21Così dice Jahvè: “Per amore della vostra vita guardatevi dal trasportare un peso in giorno di sabato e dall’introdurlo attraverso le porte di Gerusalemme.22Non portate un peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate un lavoro, ma santificate piuttosto il giorno di sabato, come io comandai ai vostri padri.23Ma essi non vollero ascoltare né prestarono orecchio, anzi irrigidirono la loro cervice per non ascoltarmi e per non ricevere la lezione.24Allora, se mi ascolterete sul serio — oracolo di Jahvè — se non introdurrete nessun peso entro le porte di questa città in giorno di sabato e santificherete il giorno di sabato non facendo durante esso alcun lavoro,25entreranno per le porte di questa città i re, che sederanno sul trono di David, montati su cocchi e su cavalli, essi e i loro capi, gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Questa città sarà abitata in eterno.26Dalle città di Giuda e dai dintorni di Gerusalemme, dalla terra di Beniamin e dalla Shefela, dai monti e dal sud verranno portando olocausti, sacrifici, offerte e incenso e offriranno sacrifici di lode nel tempio di Jahvè.27Ma se non ascolterete il mio comando di santificare il giorno di sabato, di non trasportare pesi e di non introdurli entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco presso le sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e non si estinguerà”».