SCRUTATIO

Mercoledi, 29 luglio 2026 - Santi Nazario e Celso ( Letture di oggi)

Geremia 11


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L’alleanza violata

1La parola che fu rivolta a Geremia da Jahvè:2«Parla agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme.3Riferisci loro: Così dice Jahvè Dio di Israele: “Maledetto l’uomo che non ascolta le parole di questa alleanza4che io comandai ai vostri padri quando li feci uscire dalla terra d’Egitto, dal crogiuolo, dicendo: Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi ho comandato; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio,5così che io possa mantenere il giuramento che giurai ai vostri padri, di dare loro una terra dove scorre latte e miele, come oggi la possedete”». Io risposi e dissi: «Così sia, Jahvè!»6Jahvè mi disse: «Proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme: “Ascoltate la voce di questa alleanza e mettetela in pratica!”.7Poiché io ho ripetutamente scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dalla terra d’Egitto e fino a oggi, ammonendoli premurosamente e incessantemente: “Ascoltate È mia voce!”.8Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; ognuno seguì la caparbietà del suo cuore malvagio. Perciò ho fatto realizzare su di loro tutte le parole di questa alleanza che avevo comandato loro di osservare e non osservarono».9Jahvè mi disse: «Si è formata una congiura fra gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme:10sono ritornati alle iniquità dei loro primi padri che rifiutarono di ascoltare le mie parole, anch’essi hanno seguito altri dèi per servirli. La casa di Israele e la casa di Giuda hanno violato l’alleanza che io conclusi con i loro padri.11Perciò così dice Jahvè: “Ecco, farò venire su di loro una sventura alla quale non potranno sottrarsi. Allora innalzeranno grida di aiuto verso di me, ma io non li ascolterò;12allora le città di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme andranno a innalzar grida di aiuto agli dèi ai quali hanno offerto incenso, ma quelli, certo, non li salveranno nel tempo della loro sciagura.13Perché numerosi come le tue città sono i tuoi dèi, o Giuda; numerosi come le strade di Gerusalemme sono gli altari che avete eretto alla vergogna, altari per bruciare incenso a Baal.14Tu, poi, non intercedere per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e preghiere, perché non ti esaudirò quando mi invocherai nel tempo della loro sventura”».15Che cosa vuole il mio diletto nella mia casa? Egli ha commesso scelleratezze! Voti e carne consacrata allontanano forse da te la tua sventura, così che tu possa ancora rallegrarti16con un clamoroso e potente baccano? Olivo verdeggiante, maestoso era il nome che Jahvè ti aveva imposto; ora, egli ha dato fuoco al suo fogliame, i suoi rami si sono bruciati.17Jahvè degli eserciti che ti ha piantato preannuncia la sventura contro di te, a causa della malvagità che hanno commesso a loro danno la casa di Israele e la casa di Giuda per provocarmi bruciando incenso a Baal.

La congiura contro Geremia

18Jahvè me lo ha fatto conoscere e io l’ho conosciuto; allora ho visto le loro azioni.19E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che ordivano tranelli contro di me, dicendo: «Abbattiamo l’albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi, il suo nome non sia più ricordato».20Ma, Jahvè degli eserciti, giusto giudice, che scruti i reni e il cuore, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te rimetto la mia causa.21Perciò, così dice Jahvè riguardo agli uomini di Anatot che attentano alla mia vita dicendo: «Non profetare nel nome di Jahvè e allora non morirai per mano nostra»;22pertanto, così dice Jahvè degli eserciti: «Ecco, li punirò. i loro giovani moriranno di spada, i loro figli e le loro figlie moriranno di fame.23Non rimarrà di loro alcun resto, perché farò venire la sventura sugli uomini di Anatot nell’anno del loro castigo».