SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 28


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Ultima guerra di Saul

1In quel tempo, i Filistei radunarono le schiere per uscire in battaglia contro Israele e Achish disse a David: «Tieni bene a mente che tu e i tuoi uomini dovete venire all’accampamento con me».2David rispose ad Achish: «Ottimamente! ora saprai ciò che farà il tuo servitore!» Achish disse a David: «Benissimo! ti farò mia guardia del corpo per sempre!»3Samuele intanto era morto e tutto Israele, dopo averlo pianto, lo aveva sepolto a Rama sua città. Saul aveva espulso i necromanti e gli indovini dal paese.4I Filistei si radunarono e andarono ad accamparsi a Shunem. Saul raccolse tutto Israele: si accamparono a Gelboe.5Quando Saul vide l’accampamento dei Filistei, fu preso da paura e il cuore gli tremò violentemente.6Consultò Jahvè ma Jahvè non gli rispose né in sogno né con gli Urim né per mezzo dei profeti.7Allora Saul disse ai suoi servitori: «Cercatemi una donna che possieda uno spirito; voglio andare a consultarla». I suoi servitori gli risposero: «Ecco, a Endor, c’è una donna che possiede uno spirito».

Ancora Samuele

8Saul si rese irriconoscibile indossando altre vesti e partì con due uomini. Giunsero di notte dalla donna. Saul disse: «Pratica la divinazione per me per mezzo di uno spirito ed evoca per me chi ti dirò».9Ma la donna gli rispose: «Ecco, tu sai ciò che ha fatto Saul, il quale ha sterminato i necromanti e gli indovini del paese. Perché dunque tendi insidie alla mia vita per farmi morire?»10Saul le giurò per Jahvè: «Per la vita di Jahvè! non subirai nessun castigo per questo fatto!»11Allora la donna disse: «Chi devo evocare per te?» Egli rispose: «Evocami Samuele!»12La donna vide Samuele e diede un gran grido. Poi disse a Saul: «Perché mi hai ingannata? Dunque sei Saul!»13Le rispose il re: «Non temere, dimmi: che cosa vedi?» La donna rispose a Saul: «Vedo un essere sovrumano che è salito dalla terra».14Le disse: «Qual è il suo aspetto?» Rispose: «Un uomo vecchio è salito avvolto in un mantello». Allora Saul capì che era Samuele, si prostrò faccia a terra e adorò.15Samuele disse a Saul: «Perché mi hai disturbato evocandomi?» Rispose Saul: «Una grave angustia mi stringe, perché i Filistei stanno per darmi battaglia: Dio si è allontanato da me e non mi risponde più né per mezzo dei profeti né in sogno. Allora ti ho chiamato affinché tu mi indichi ciò che devo fare».16Disse Samuele: «Perché interroghi me, dal momento che Jahvè si è allontanato da te, anzi è divenuto tuo nemico?17Jahvè ha agito con te come aveva detto per mio mezzo: Jahvè ha strappato il regno dalla tua mano e lo ha dato a un altro, a David.18Poiché non hai ascoltato la voce di Jahvè né hai dato corso alla sua ira ardente contro Amalec, perciò Jahvè ti ha trattato oggi in questo modo.19Jahvè metterà anche Israele con te in mano ai Filistei: domani, tu e i tuoi figli sarete con me! Jahvè consegnerà in mano ai Filistei anche le schiere di Israele».

Il terrore di Saul

20Saul, di schianto, cadde a terra disteso: era rimasto atterrito per le parole di Samuele e, inoltre, non C’era più in lui vigore perché non aveva mangiato nulla tutto il giorno e tutta la notte.21Allora la donna si accostò a Saul e vide che era tutto sconvolto. Gli disse: «Ecco, la tua schiava ha ascoltato la tua voce; ho esposto la mia vita al pericolo per dare retta alle parole che mi hai detto.22Su, dunque, ascolta tu pure la voce della tua schiava! ti porgerò un pezzo di pane e tu mangia: così avrai un po’ di forza, quando ti incamminerai per la tua strada».23Egli rifiutò e disse: «Non voglio mangiare». Siccome però i suoi servitori e anche la donna gli facevano violenza, ascoltò la loro voce: si alzò da terra e si pose a sedere sul lettuccio.24La donna, che aveva in casa un vitello da stalla, si affrettò a ucciderlo; prese un po’ di farina, la impastò e ne fece cuocere pani azzimi.25Apparecchiò innanzi a Saul e ai suoi servitori, che, dopo aver mangiato, si levarono e partirono la notte stessa.