SCRUTATIO

Giovedi, 30 luglio 2026 - San Pietro Crisologo ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 20


font

Secondo intervento di Gionata

1David fuggì da Naiat in Rarna; giunse e disse alla presenza di Gionata: «Che cosa ho fatto? qual è la mia colpa o qual è il peccato che tuo padre mi imputa, perché ricerchi la mia vita?»2Gli rispose Gionata: «Ciò è lontano da me! non morirai! ecco, mio padre non fa cosa né grande né piccola senza avvertirmi. Perché dunque mio padre dovrebbe nascondermi proprio questa cosa? Ciò non può essere!»3David tornò a dire: «Certo, tuo padre sa che ti sono caro e ha pensato: “Non sappia ciò Gionata affinché non se ne affligga”. Comunque, per la vita di Jahvè e tua, c’è un sol passo tra me e la morte!»4Gionata rispose a David: «Che vuoi dunque che io faccia per te?»5E David: «Ecco, domani è il novilunio e io dovrei appunto sedere a mensa insieme con il re. Lascia che io vada a nascondermi nella campagna fino alla sera del terzo giorno.6Se tuo padre chiederà di me, tu dirai: “David mi ha chiesto insistentemente di fare una corsa alla città, a Betlemme, perché là c’è il sacrificio annuale di tutta la famiglia”.7Se lui dirà: “Bene”, il tuo servitore potrà stare sicuro; ma se si infiammerà di ira, sappi che la mia rovina è decisa da parte sua.8Allora sii misericordioso con il tuo servitore, perché mi hai fatto contrarre con te il patto d Jahvè. Se poi c’è in me qualche colpa, uccidimi tu! Per quale ragione mai mi trascineresti fino da tuo padre?»9Rispose Gionata: «Lungi da me tale cosa! Al contrario, se io vengo a sapere che da parte di mio padre è stato deciso che debba piombare su di te la rovina, forse non te lo farò sapere?»10Gli disse David: «Chi mi farà sapere ciò oppure quale dura risposta ti avrà dato tuo padre?»

Il patto riconfermato

11Gionata rispose a David: «Vieni, andiamo fuori in campagna». Come furono usciti insieme in campagna,12Gionata disse a David: «Testimone è Jahvè, Dio di Israele, che domani o il terzo giorno, verso quest’ora, avrò sondato mio padre. Ed ecco, vada bene per David o no, subito manderò chi te ne porti la notizia.13Questo e questo malanno mandi Jahvè a Gionata se, nel caso che sia parso bene a mio padre di far piombare su di te la sciagura, io non te lo riferirò e non ti lascerò andare in pace. Jahvè sarà con te come fu già con mio padre.14Se io sarò ancora vivo, abbi per me la misericordia di Jahvè! Se invece io sarò morto,15non togliere mai la tua misericordia dalla mia casa! Quando Jahvè avrà sterminato dalla faccia della terra i nemici di David fino all’ultimo,16non sia eliminato il nome di Gionata dalla casa di David; altrimenti Jahvè ne chieda conto ai nemici di David!»17Gionata giurò di nuovo a David, a causa del suo amore per lui: lo amava infatti con l’amore che portava a se stesso.18Poi Gionata gli disse: «Domani è il novilunio e si chiederà di te, poiché il tuo posto sarà vuoto.19Ma il terzo giorno ti si cercherà assai; perciò tu andrai al luogo in cui ti sei nascosto il giorno dell’altra faccenda: ti metterai presso quel monticello di terra.20lo poi, alla fine dei tre giorni, lancerò frecce presso di esso, come se tirassi a un bersaglio.21Ed ecco, manderò il giovane dicendo: “Va’, cercami le frecce”. Se per caso dirò al giovane: “Ecco, la freccia è più in qua di dove tu stai; prendila!”, allora vieni, perché tutto va bene per te e non c’è nulla, per la vita di Jahvè!22Se invece dirò al giovane: ‘Ecco, la freccia è più in là di dove stai!”, parti, poiché è Jahvè che ti manda via.23Ma circa la parola che abbiamo pronunciato tu e io, ecco, Jahvè è fra me e te, per sempre!»

Ingiurie grossolane

24Allora David si nascose in campagna. Giunto il novilunio, Saul si mise a tavola per mangiare.25Sedette il re al posto consueto, sul sedile della parete; Gionata gli si pose di fronte; Abner sedette al fianco di Saul; il posto di David rimase vuoto.26Saul però quel giorno non disse nulla. Pensò: «È un caso fortuito: non è mondo, poiché non si è purificato».27Il giorno dopo il novilunio, il posto di David rimase vuoto. Allora Saul disse al figlio Gionata: «Per quale ragione il figlio di Jesse non è venuto né ieri né oggi al pranzo?»28Gionata rispose a Saul: «David mi ha chiesto insistentemente di poter andare fino a Betlemme,29dicendo: ‘ Lasciami andare, poiché c’è il sacrificio della nostra famiglia in città ed ecco, i miei fratelli me ne hanno fatto un obbligo. Ebbene, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, lasciami libero affinché possa vedere i miei fratelli”. Perciò non è venuto alla mensa del re».30L’ira di Saul si accese violenta contro Gionata e gli disse: «Figlio di una donna perduta! Non so forse che sei socio del figlio di Jesse, a tua vergogna e a vergogna della nudità di tua madre?31Finché il figlio di Jesse sarà vivo sulla terra, non potrai restare né tu né il tuo regno! Adesso manda a prenderlo: sia condotto da me, poiché deve essere ucciso!»32Rispose Gionata al padre Saul: «Perché deve morire? Che ha fatto?»33Saul brandì la lancia contro di lui per colpirlo, così che Gionata capì che da parte di suo padre era cosa fermamente decisa il far morire David.34Gionata si alzò da tavola tutto acceso di sdegno e in quel secondo giorno dopo il novilunio non prese cibo, tanto era afflitto per David, poiché suo padre ne violava i diritti.

L’addio

35Venuta l’alba, Gionata uscì in campagna secondo quanto era stato convenuto con David. Era con lui un giovane.36Disse al giovane: «Corri, trova le frecce chè io lancerò». Il giovane corse e lui tirò una freccia in modo da oltrepassarlo.37Giunto poi il giovane al luogo della freccia che Gionata aveva tirato, Gionata gridò dietro il giovane: «La freccia non è forse più in là di dove tu stai?»38Poi gridò dietro al giovane: «Presto! sbrigati, non fermarti!» Il giovane di Gionata raccolse la freccia e la portò al padrone.39Il giovane non capì nulla; solo Gionata e David capivano la cosa.40Gionata consegnò le sue armi al giovane che era con lui e gli disse: «Va’, portale in città».41Il giovane partì e David si alzò da presso il monticello e, cadendo faccia a terra, si prostrò tre volte. Poi si baciarono l’un l’altro, piangendo l’uno per l’altro finché il giorno non fu alto.42Allora Gionata disse a David: «Va’ in pace! Quanto a ciò che noi due ci siamo giurati a vicenda in nome di Jahvè, Jahvè sarà tra me e te, tra la mia discendenza e la tua, per sempre!»