SCRUTATIO

Giovedi, 23 luglio 2026 - Santa Brigida ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 4


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Perdita dell’arca

1In quei giorni, i Filistei si raccolsero per combattere contro Israele e Israele andò in guerra contro i Filistei, accampandosi presso Eben-Ezer, mentre i Filistei avevano posto l’accampamento in Afek:2schieratisi poi i Filistei di fronte a Israele, la mischia si fece generale è Israele ebbe la peggio di fronte ai Filistei, così che, dell’esercito, caddero sul campo circa quattromila uomini.3Come il popolo rientrò nell’accampamento, gli anziani dissero: «Perché mai Jahvè avrà fatto sì che fossimo oggi sbaragliati dai Filistei? Andiamoci a prendere a Silo l’arca di Jahvè ed essa venga in mezzo a noi, così che ci salvi dalle mani dei nostri nemici!»4Allora il popolo mandò a prendere a Silo l'arca di Jahvè che siede sui Cherubini; i due figli di Eli, Ofni e Pinkhas, erano con l’arca.5Allora, quando l’arca di Jahvè giunse nell'accampamento, tutto Israele alzò un grido tale che ne tremò la terra.6I Filistei udirono il frastuono della terra e dissero: «Che cosa sarà mai il rumore enorme della terra nell’accampamento degli Ebrei?» Quando poi seppero che arca di Jahvè era giunta nell’accampamento,7i Filistei furono presi da timore; infatti dicevano: «È venuto il loro Dio nell’accampamento, da loro!» Poi esclamarono: «Guai a noi! salvaci, Jahvè, oggi, poiché non hanno fatto mai così finora!8Guai a noi! chi ci scamperà dalla mano di questo Dio così potente? Questo è il Dio che ha colpito l’Egitto con piaghe d’ogni specie nel deserto!9Fatevi dunque coraggio e siate uomini, Filistei, se non volete diventare schiavi degli Ebrei come essi furono vostri schiavi! Siate dunque uomini e combattete!»10Combatterono infatti i Filistei e Israele ebbe la peggio, così che se ne fuggì ciascuno alla sua tenda. La sconfitta fu assai grande: caddero di Israele trentamila fanti;11l’arca di Dio fu presa e i due figli di Eli, Ofni e Pinkhas, morirono.

Morte di Eli

12Un uomo di Beniamin fuggì dalle file e giunse a Silo il giorno stesso. Aveva le vesti stracciate e polvere sul capo.13Quando giunse, ecco che Eli stava seduto sul seggio vicino alla porta, osservando la via, perché il suo cuore era in ansia per l’arca di Dio. L’uomo venne a portare l’annuncio in città e tutta la città levò lamenti.14Eli udì il rumore delle strida e si disse: «Che vorrà dire il rumore di questo tumulto?» Intanto quell’uomo, in gran fretta, venne a portare a Eli l’annuncio.15Eli aveva novantotto anni; i suoi occhi si erano fissati e non poteva vedere più nulla.16Perciò quell’uomo gli disse: «Sono io colui che è venuto dall’accampamento! Io sono scampato oggi dall’esercito!» Eli chiese: «Che è dunque accaduto, figlio mio?»17Rispose il messaggero: «Israele è fuggito innanzi ai Filistei e c’è stata anche una grande strage fra il popolo! Anche i tuoi due figli Ofni e Pinkhas sono morti! L’arca di Dio è stata presa!»18Quando quegli fece menzione dell’arca di Dio, Eli cadde dal seggio all’indietro contro il lato della porta, si fracassò la nuca e morì, perché era vecchio e pesante. Era stato giudice di Israele quarant’anni.

La moglie di Pinkhas

19Sua nuora, la moglie di Pinkhas, era incinta e prossima al parto; udita la notizia circa la presa dell’arca di Dio e la morte del suocero e del marito, si accasciò e partorì, poiché le viscere si rovesciarono.20Siccome poi era in punto di morte, quelle che la circondavano le dicevano: «Non temere, perché hai generato un figlio!» Ma essa non rispose né vi fece attenzione.21Invece chiamò il figlio Ichabod, intendendo dire: «Se ne è andata lungi da Israele la gloria!»22Disse: «Se n’è andata lungi da Israele la gloria», perché era stata presa l’arca di Dio.