SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 22


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1David partì di là e si rifugiò nella caverna di Adullam. I suoi fratelli e tutta la casa di suo padre lo seppero e discesero là, da lui.2Gli si unì poi chiunque era in strettezze, chiunque era gravato dai creditori, chiunque aveva l’anima amareggiata; ed egli divenne loro capo. Con lui furono in tale modo circa quattrocento uomini.3David si recò poi di là a Mizpa di Moab e disse al re di Moab: « Mio padre e mia madre possano abitare con voi, finchè io non abbia capito cosa voglia fare di me Dio ».4Li fece perciò condurre alla presenza del re di Moab, presso il quale rimasero finchè David stette nella fortezza.5Il profeta Gad disse a David: « Non restare nella fortezza; parti e vattene nella terra di Giuda». David partì e andò nella foresta di Kharet.6Durante una seduta che Saul tenne a Gabaa, sotto la tamerice dell’altura, con la lancia in pugno e tutti i servitori intorno, Saulivenne a sapere che era stata fatta una lega tra David e alcuni uomini i quali prima erano invece con lui.7Allora Saul disse ai servitori che lo attorniavano: « Udite o Beniaminiti. Forse a voi pure concederà il figlio di Jesse campi e vigne, vi farà tutti capi di mille e capi di cento,8così che tutti abbiate congiurato contro di me, nessuno mi avverta dei patti stretti da mio figlio con il figlio di Jesse, nessuno si dia pena per me nè mi avverta che mio figlio ha fatto insorgere il mio schiavo contro di me affinchè mi insidii, comeavviene fino a oggi? ».9Rispose Doeg l’Idumeo, capo dei servitori di Saul: « Ho visto il figlio di Jesse venire a Nob da Akhimelech, figlio di Akhitob:10questi ha consultato per lui Dio e gli ha dato provviste; anzi, gli ha dato la spada di Golia il Filisteo! ».11Allora Saul mandò a chiamare il sacerdote Akhimelech, figlio di Akhitob, e tutta la casa di suo padre, i sacerdoti cioè che erano a Nob, i quali vennero tutti dal re.12Disse Saul: « Ascolta, figlio di Akhitob ». Quegli rispose: « Eccomi, mio signore ».13Gli disse Saul: « Perchè avete fatto lega contro di me tu e il figlio di Jesse quando gli hai dato pane e spada e hai consultato per lui Dio, affinchè insorgesse contro di me e mi insidiasse, come avviene fino a oggi? ».14Akhimelech rispose al re: «E chi, fra tutti i tuoi servitori, è come David, fedele, genero del re, capo del tuo consiglio, tenuto in onore alla tua corte?15E che! Oggi soltanto ho cominciato a consultare per lui Dio? Comunque, Dio liberi! Non voglia il re imputare nulla al suo servitore e a tutta la casa di mio padre, poichè il tuo servitore in tutto ciò non sa cosa nè grande nè piccola ».16Ma il re disse: « Morirai senza scampo, Akhimelech! Tu e tutta la casa di tuo padre! ».17Poi il re disse ai cursori che gli stavano vicino: « Orsù, mettete a morte i sacerdoti di Jahve, poichè anche la loro mano è con David e pur sapendo che egli fuggiva, non mi hanno avvertito! ». Però i servitori del re non vollero stendere la mano per avventarsi contro i sacerdoti di Jahve.18Il re allora disse a Doeg: « Orsù, avventati tu contro i sacerdoti! ». Doeg l’Idumeo si avventò subito contro i sacerdoti: mise a morte in quel giorno ottantacinque uomini che portavano l’efod.19Passò poi a di di spada Nob, città sacerdotale, uomini e donne, bimbi e lattanti, buoi, asini e pecore.20Riuscì a salvarsi un figlio di Akhimelech, figlio di Akhitob, chiamato Ebiatar e fuggì al seguito di David,21portandogli la notizia che Saul aveva trucidato tutti i sacerdoti di Jahve.22David disse a Ebiatar: « Mi ero bene immaginato, quel giorno, che, siccome c’era là Doeg l’Idumeo, avrebbe certo riferito a Saul. Io sono responsabile di tutte le vite della casa di tuo padre.23Rimani pure con me; non temere: chi cercherà la tua vita cercherà la mia, poichè tu sei presso di me un deposito prezioso ».