SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 9


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1C’era un uomo da Gabaa di Beniamin chiamato Kish figlio di Abiel, figlio di Zeror, figlio di Bechorat, figlio di Afiakh, figlio di un Beniaminita, valoroso guerriero.2Costui aveva un figlio chiamato Saul, alto e bello: nessuno, tra i figli di Israele, era più bello di lui; in statura superava tutto il popolo dalla spalla in su.3Ebbene, si erano smarrite le asine di Kish, padre di Saul. Perciò Kish disse al figlio: « Prendi con te uno dei giovani, alzati e va’ a cercare le asine ».4Attraversarono la montagna di Efraim, percorsero la regione di Shalisha ma non le trovarono. Allora passarono per il paese di Shaalim ma non le trovarono. Girarono nella terra di Jemini senza trovare nulla.5Come furono arrivati alla terra di Zuf, Saul disse al giovane che era con lui: « Vieni, torniamo. Non voglio che mio padre cessi di pensare alle asine e si metta in ansia per noi ».6L’altro gli rispose: « Ecco c'è in questa città un uomo di Dio tenuto in grande considerazione: tutto ciò che dice si avvera senza fallo! Poichè siamo qui, è meglio andarci: forse ci indicherà su quale cammino dovremo andare! ».7Saul disse al giovane: « Va bene, andiamo. Ma che cosa porteremo a quell uomo? Il pane è sparito dalle nostre bisacce e non abbiamo nessun dono da portare all’uomo di Dio: difatti che abbiamo con noi? ».8Il giovane rispose di nuovo: « Ecco, mi sono trovato in mano un quarto di siclo d’argento!Lo darai all’uomo di Dio ed egli ci indicherà la via! ».9Una volta, in Israele, chi andava a consultare Dio diceva: « Su, andiamo dal veggente! », poichè il profeta di oggi una volta era chiamato il veggente.10Saul disse al giovane: « La tua idea è ottima; su, andiamo ». Si diressero verso la città dove c’era l’uomo di Dio.11Stavano salendo il pendio della città, quando incontrarono alcune giovinette che andavano ad attingere acqua. Dissero loro: «È qui il veggente? ».12Quelle risposero: « Sì, c’è; ecco, vi ha preceduto di poco: adesso, proprio ora è rientrato in città, poichè oggi il popolo offre un sacrificio sull’altura.13Appena entrerete in città, lo troverete certamente prima che salga all’altura per il banchetto. Il popolo non mangia mai finchè egli non sia giunto, perchè egli suole benedire la vittima; solo dopo, gli invitati mangiano. Presto, salite, lo troverete subito ».14Salirono dunque verso la città. Stavano giungendo in mezzo alla porta ed ecco Samuele appunto ne usciva, nella direzione opposta alla loro, per salire verso l’altura.15Ora Jahve aveva rivelato all’orecchio di Samuele un giorno prima che Saul arrivasse:16«A quest’ora, domani, manderò da te un uomo della terra di Beniamin: ungilo come principe di Israele mio popolo. Egli libererà il mio popolo dalle mani dei Filistei, poichè ho visto la miseria del mio popolo e ne è giunta a me l’invocazione ».17Samuele vide Saul e Jahve gli fece intendere: «Ecco l’uomo di cui ti ho parlato: costui governerà il mio popolo ».18Saul si accostò a Samuele nel mezzo della porta e gli disse: « Vorresti indicarmi dove è la dimora del veggente? ».19Rispose Samuele a Saul: «Sono io il veggente. Ti manifesterò tutto ciò che hai in cuore;20e, quanto alle tue asine che si sono smarrite tre giorni or sono, non pensarci, poichè sono state ritrovate, Del resto, er chi sono tutte le cose migliori di Israele? Ron forse per te e per tutta la casa di tuo padre? ».21Saul osservò: « Non sono io forse un Beniaminita, cioè della più piccola fra le tribù di Israele, e la mia famiglia la minima fra tutte le famiglie della tribù di Beniamin? Perchè dunque mi dici tali parole? ».22Ma Samuele prese Saul e il giovane, li fece entrare nella sala e assegnò loro il posto a capo degli invitati che erano circa trenta persone.23Poi Samuele disse al cuoco: « Presenta la porzione che ti ho affidato e di cui ti ho detto: tienila presso di te».24Il cuoco portò la coscia e la coda e le pose innanzi a Saul, mentre Samuele diceva: « Ecco, ciò che era stato messo da parte è posto innanzi a te; mangia, poichè ti è stato conservato affinchè tu lo mangiassi con gli invitati ». Così quel giorno Saul mangiò con Samuele.25Scesero poi dall’altura verso la città; fu allestito un letto per Saul sulla terrazza26ed egli vi si coricò. Al sorgere dell’aurora, Samuele chiamò Saul sulla terrazza dicendo: « Levati e io ti lascerò partire ». Saul si alzò. Uscirono ambedue, lui e Samuele, sulla strada.27Come furono scesi là dove finiva la città; Samuele disse a Saul: « Ordina al giovane di precederci e tu fermati un istante, affinchè ti possa comunicare la parola di Dio ».