SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 25


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1Morì Samuele e tutti gli Israeliti si radunarono per piangerlo e, seppellirlo nella sua proprietà a Rama. Poi David, senza indugio, scese verso il deserto di Paran.2C'era a Maon un uomo la cui fattoria si trovava a Charmel. Costui era molto ricco: aveva tremila pecore e mille capre e stava appunto tosando il suo gregge a Charmel.3Quest'uomo si chiamava Nabal e sua moglie Abigail, donna di buon senso e avvenente d’aspetto, mentre lui era duro e di brutte maniere: era un Chalebita.4David nel deserto seppe che Nabal stava tosando il gregge5e mandò dieci giovani, ai quali disse: « Salite a Charmel, andate da Nabal, chiedetegli a mio nome se sta bene6e ditegli: “Evviva! Pace a te, pace alla tua casa, pace a tutte le tue cose!7Dunque, ho sentito che i tosatori sono da te. Ora i tuoi pastori sono stati con noi nel deserto e non abbiamo fatto loro offesa nè venne a mancare nulla durante tutto il tempo nel quale essi furono a Charmel.8Chiedi ai tuoi giovani ed essi ti racconteranno. Trovino dunque questi giovani grazia ai tuoi occhi, poichè siamo giunti in una giornata solenne: concedi ai tuoi servitori e a tuo figlio David ciò che ti viene alla mano ” ».9I giovani di David andarono e parlarono a Nabal proprio in questi termini, in nome di David. Poi rimasero in attesa.10Rispose Nabal ai servitori di David e disse: «Chi è David e chi è il figlio di Jesse? Oggi diventano numerosi i servitori che fuggono dai loro signori!11E io dovrò prendere il mio pane, la mia acqua e la carne che ho macellato per i miei tosatori e dovrò darli a uomini che non so donde vengano! ».12I giovani di David si voltarono per la loro strada e tornarono. Giunsero e gli riferirono tutte quelle parole.13Allora David disse ai suoi uomini: « Ognuno cinga la spada! ». Ognuno cinse la spada e anche David cinse la spada, Poi quattrocento uomini seguirono David, mentre duecento rimasero presso i bagagli.14Frattanto ad Abigail, moglie di Nabal, un giovane fra i tanti venne a riferire: « Ecco, David ha inviato messaggeri dal deserto per benedire il nostro padrone, ma questi si è scagliato contro di loro.15Eppure quegli uomini furono con noi molto buoni: non ricevemmo offesa nè ci fu fatto mancare nulla in tutto il tempo in cui si andò con loro quando noi eravamo in campagna.16Un muro sono stati per noi, di notte e di giorno, tutto il tempo che passammo con loro, mentre si pascolava il gregge!17Su, dunque, interessati e vedi ciò che puoi fare: certo è stato deciso qualche guaio contro il nostro signore e contro tutta la sua casa; egli è un buono a nulla e non gli si può parlare ».18In fretta Abigail prese duecento pani, due otri di vino, cinque pecore già pronte, cinque sea di grano abbrustolito, cento grappoli di uva passa e duecento stiacciate di fichi: pose tutto sugli asini19e disse ai servitori: « Precedetemi: ecco, vi seguo immediatamente ». A suo marito Nabal non fece sapere nulla.20Allora, mentre essa, sul dorso di un asino, discendeva per una parte nascosta del monte, ecco, David e i suoi uomini stavano scendendo verso di lei, così che essa si imbattè in loro.21David stava dicendo: « Proprio invano ho custodito nel deserto tutto ciò che apparteneva a costui, così che non è venuto a mancare nulla della sua roba: egli mi ha ricambiato male per bene.22Questo e questo malanno mandi Dio ai nemici di David se, di tutti i suoi, lascerò vivo fino all’alba chi urina contro il muro! ».23Abigail, scorto David, scese in fretta dall’asino e, cadendo sulla sua faccia innanzi a David, si prostrò fino a terra.24Poi, cadendo ai piedi di lui, disse: « In me, signor mio, è la colpa. Perciò la tua schiava possa parlare alle tue orecchie; tu ascolta le parole della tua schiava!25Il mio signore non faccia caso a quel buono a nulla di Nabal, poichè egli è come è il suo nome: “ insensato ” è il suo nome e l’insensatezza è con lui. E io tua schiava non ho visto i giovani che tu, mio signore, avevi inviato.26Ora dunque, per la vita di Jahve e per la tua, di Jahve che ti ha impedito di giungere al sangue e di farti ragione con la mano; ora dunque siano come Nabal i tuoi nemici e coloro che vanno cercando di far del male al mio signore!27Adesso, questa benedizione che la tua schiava ha portato al mio signore, sia data ai giovani che camminano sempre sui passi del mio signore!28Scusa il fallo della tua schiava, poichè certamente Jahve ti farà una casa stabile, perchè tu, mio signore, combatti le guerre di Jahve, nè malvagità può trovarsi in te, fosse pure in uno solo dei tuoi giorni.29E, sebbene si sia levato qualcuno a perseguitarti e a cercar la tua anima, tuttavia l’anima del mio signore starà ben chiusa nello scrigno della vita presso Jahve tuo Dio: l’anima invece dei tuoi nemici egli la scaglierà nel cavo di una fionda.30Allora, quando Jahve ti avrà fatto proprio tutto il bene che egli ha detto a tuo riguardo, ti avrà cioè stabilito capo su Israele,31allora ciò non sarà per il mio signore ragione di titubanza e scrupolo di coscienza: l’aver versato sangue inutilmente ed esserti fatto giustizia di tua mano. Quando Jahve ti avrà fatto del bene, tu ricordati della tua schiava ».32David disse ad Abigail: « Benedetto Jahve, Dio di Israele, che ti ha inviata, oggi, incontro a me!33Benedetto il tuo senno e benedetta tu che mi ha impedito, oggi, di giungere al sangue e di fare giustizia di mia mano!34Diversamente, per la vita di Jahve, Dio di Israele, che mi ha trattenuto dal farti del male, senza dubbio, se tu non ti fossi affrettata e non mi fossi venuta incontro, ti assicuro, non sarebbe rimasto a Nabal, prima della luce del mattino, neppure uno di coloro che urinano contro il muro! ».35Poi David accettò dalla mano di lei ciò che essa gli aveva portato e le disse: « Sali tranquillamente alla tua casa: vedi, ho ascoltato la tua voce e ti ho fatto buona accoglienza ».36Quando Abigail giunse presso Nabal, ecco, egli teneva in casa un banchetto come il banchetto di un re e nel cuore di Nabal c’era la più matta allegria; siccome però egli era ubriaco fradicio, essa non gli raccontò nulla, nè tanto nè poco, fino alla luce del mattino.37All’alba, quando il vino svaporò da Nabal, come la moglie gli riferì le cose accadute, gli morì il cuore in seno ed egli divenne come una pietra.38Passarono dieci giorni; Jahve colpì Nabal che morì.39David seppe che Nabal era morto e disse: « Benedetto Jac che si è fatto difensore della mia causa per l’onta da parte di Nabal e ha preservato il suo servitore dal male: Jahve ha fatto cadere la malizia di Nabal sul suo stesso capo ». Poi David mandò a parlare di Abigail allo scopo di sposarla.40I servitori di David andarono da Abigail a Charmel e le parlarono in questo modo: « David ci ha mandato da te a prenderti per sua moglie ».41Essa si alzò e chinò la faccia a terra; poi disse: « Ecco, la tua serva sarà come una schiava per lavare i piedi dei servitori del mio signore ».42In fretta Abigail si alzò, montò sull’asino con cinque giovani che venivano sui suoi passi; seguì i messaggeri di David e divenne sua moglie.43David aveva preso anche Akhinoam da Jizreel: tutte e due gli furono mogli.44Allora Saul diede la figlia Michol, sposa di David, a Palti, figlio di Laish da Gallim.