SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 18


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1Ora, quand’ebbe finito di parlare a Saul, l’anima di Gionata si era già talmente legata all’anima di David, che Gionata lo amò come se stesso.2Saul lo prese con sè in quel giorno e non lo lasciò più tornare alla casa di suo padre.3Gionata strinse un patto con David, poichè lo amava come se stesso.4Gionata si spogliò del mantello che lo ricopriva e lo donò a David; così pure i suoi indumenti e perfino la sua spada, il suo arco e la sua cintura.5Siccome poi David aveva successo in tutte le imprese a cui Saul lo mandava, Saul lo pose a capo di un corpo dell’esercito. E divenne caro non solo a tutto il popolo, ma anche ai servitori di Saul.6Quando rientravano, mentre David tornava dalla vittoria sul Filisteo, uscirono le donne da i Israele cantando, con danze, incontro al re Saul, con timpani, in giubilo, e sistri.7Le donne nelle danze riprendevano questo ritornello: « Saul battè i suoi mille, ma David i suoi diecimila! ».8Saul si adirò molto e questa cosa parve male ai suoi occhi. Disse: « Hanno attribuito a David i diecimila; a me invece hanno attribuito i mille! Ormai, a me resta solo il nome di re! ».9Fu così che Saul guardò David con gelosia da quel giorno in poi.10Ed ecco che, il giorno dopo, un divino spirito maligno assalì Saul, che fece il profeta in mezzo alla casa. Allora David prese a cantare accompagnandosi con la mano, come ogni giorno. Saul, che aveva in mano la lancia,11fece il gesto di brandirla. Pensava: « Inchioderò David alla parete». Ma David si sottrasse dal suo cospetto due volte.12Saul temette David, perchè Jahve era con lui mentre si era ritirato da Saul:13lo allontanò dal suo fianco facendolo capo di mille: quegli partiva e tornava in testa alla sua gente.14Ora David aveva successo in tutte le sue spedizioni, poichè Jahve era con lui.15Saul vide che egli riusciva magnificamente e ne ebbe paura.16Al contrario tutto Israele e Giuda amavano David, poichè egli partiva e tornava alla loro testa.17Saul disse a David: « Ecco mia figlia maggiore Merob: te la darò in moglie; soltanto sii prode per me e combatti le guerre di Jahve ». Saul si era detto: « Non bisogna che lo colpisca la mia mano; lo colpisca la mano dei Filistei ».18David gli osservò: « Chi sono io e che è la famiglia di mio padre in Israele, perchè io diventi genero del re? ».19Ma quando Merob, figlia di Saul, doveva essere data a David, essa fu data invece in moglie ad Adriel da Mekhola.20Intanto Michol, figlia di Saul, si era innamorata di David e fu riferito a Saul. La cosa parve buona ai suoi occhi.21Egli pensò: « Gliela voglio dare; gli sarà causa di rovina e i Filistei lo colpiranno ». Disse perciò Saul a David una seconda volta: « Questa volta diventerai mio genero ».22Saul diede quest’ordine ai servitori: « Parlate a David in segreto: “ Ecco, il re è contento di te e tutti i suoi servitori ti amano. Su, dunque, diventa genero del re!” ».23I servitori di Saul ripeterono questi discorsi all’orecchio di David. Ma David rispose: « Vi pare cosa da nulla diventare genero del re? Io sono un uomo povero e disprezzato! ».24I servitori riferirono a Saul: « In questi termini ha parlato David ».25Allora Saul disse: « Parlerete così a David: «“ Non è che il re desideri un dono nuziale, ma soltanto cento membri di Filistei per vendicarsi dei nemici ” ». Saul intendeva fare cadere David in mano dei Filistei.26Riferirono i servitori queste parole: agli occhi di David parve bene il fatto di diventare genero del re. Prima che i giorni fossero trascorsi27David si era levato e, partito insieme con i suoi soldati, aveva colpito fra i Filistei duecento uomini, di cui portò al re i membri, in numero esatto, per divenir genero del re. Allora Saul gli diede la figlia Michol in moglie.28Ciò visto, Saul capì che Jahve era con David. Siccome poi tutto Israele lo amava,29Saul ebbe ancora più paura di David e gli fu poi sempre nemico.30I capi dei Filistei continuavano a fare sortite, e a ogni loro sortita David aveva maggior successo di tutti i servitori di Saul, così che il nome di lui divenne assai famoso.