SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 2


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1Poi là adorarono Jahve. Anna pregò e disse: «Il mio cuore giubila in Jahve, si alza la mia fronte grazie al mio Dio! Si apre la mia bocca contro i miei nemici, poichè mi rallegro nella tua salvezza.2Non c’è santo come Jahve, non c’è rocca simile al nostro Dio!3Non moltiplicate le vostre parole superbe, non escano più cose arroganti dalla vostra bocca, poichè è un Dio assai sapiente Jahve e sono sempre rette le sue opere!4L’arco degli eroi è spezzato, mentre i deboli si cingono di vigore.5I sazi vanno al lavoro per un pane, mentre i famelici cessano di faticare. La sterile ha generato sette volte, mentre colei che aveva molti figli è sfiorita.6Jahve fa morire e fa vivere, fa discendere allo Sheol e fa risalire!7Jahve rende poveri e arricchisce, umilia, ma anche esalta!8Egli solleva dalla polvere il misero, dalle immondizie innalza l’indigente, per farli sedere con i capi del popolo e assegnare loro per sempre un trono glorioso. A Jahve infatti appartengono i cardini della terra: su di essi ha posto il mondo!9Egli veglia sui passi dei suoi fedeli, ma gli empi nelle tenebre saranno ridotti al silenzio. Certo,non prevarrà l’uomo malgrado la sua forza;10Jahve... I suoi avversari saranno frantumati! L’Altissimo tuonerà nei cieli, Jahve farà da giudice ai confini della terra; darà forza al suo re e renderà eccelsa la potenza del suo unto »11Poi ritornarono a Rama e il fanciullo rimase a servire Jahve alla presenza del sacerdote Eli.12I figli di Eli erano uomini buoni a nulla. Non tenevano in alcun conto Jahve13nè il diritto del sacerdote nei riguardi del popolo. Quando uno offriva un sacrificio, ecco veniva un giovane del sacerdote, mentre bolliva la carne, con un forchettone a tre denti in mano.14Lo piantava nella pentola o nella marmitta o nella terrina o nel calderone; il sacerdote prendeva per sè tutto ciò che il forchettone tirava su. In questa maniera si comportavano verso tutti gli Israeliti che venivano là, a Silo.15Inoltre, prima che fosse bruciato il grasso, veniva un giovane del sacerdote e diceva a chi stava sacrificando: « Da’ un po’ di carne da arrostire per il sacerdote; poichè egli non accetta da te carne cotta ma cruda».16Se quell’uomo gli rispondeva: « Si lasci bruciare prima il grasso; poi prenditene pure quanta ne brama la tua anima! », egli aggiungeva: «No! tu me la devi dare ora; se no, me la prendo con la forza! ».17Questo peccato dei giovani era molto grande al cospetto di Jahve, poichè essi disonoravano l’offerta a Jahve.18Samuele dunque prestava servizio al cospetto di Jahve, come poteva un giovane vestito dell’efod di lino.19Sua madre soleva fargli un piccolo mantello e glielo portava ogni anno quando saliva con il marito a offrire il sacrificio annuale.20In quelle occasioni Eli benediceva Elkana e sua moglie dicendo: « Jahve ti renda una prole da questa donna in cambio della domanda che ha fatto a Jahve». Poi essi tornarono a casa.21Infatti, Jahve visitò Anna, che concepì e diede alla luce tre figli e due figlie. Frattanto il piccolo Samuele continuava a crescere presso Jahve.22Eli divenne molto vecchio e sentì parlare di tutto ciò che facevano i suoi figli all’intero Israele; tra l’altro, che giacevano con le donne che prestavano servizio all’ingresso della Tenda del convegno.23Perciò disse loro: « Perchè fate tali cose? Io sento infatti da tutto il popolo le vostre azioni malvagie!24No, figli miei! Non è davvero buona la diceria che io vado udendo, che voi cioè allontanate il popolo di Jahve!25Se un uomo pecca contro un uomo, Dio può fare da arbitro in suo favore, ma se uno pecca contro Jahve, chi potrà fare da arbitro per lui? ». Essi però non ascoltavano la voce del padre, poichè Jahve voleva farli morire.26Invece il giovane Samuele andava crescendo di statura e di bontà presso Dio e presso gli uomini.27Un giorno si presentò a Eli un uomo di Dio e gli parlò: « Così dice Jahve: Forse non mi sono chiaramente rivelato alla casa di tuo padre, mentre erano in Egitto schiavi della casa del Faraone?28Ho scelto lui da tutte le tribù di Israele perchè divenisse mio sacerdote, salisse sul mio altare, bruciasse l’incenso, portasse l’efod al mio cospetto! Ho dato alla casa di tuo padre tutti i sacrifici di fuoco dei figli di Israele in cibo, così che vi siete ingrassati con le primizie delle offerte di Israele mio popolo!29Perchè dunque hai guardato con occhio invidioso i sacrifici e le oblazioni che io ho ordinato e hai tenuto i tuoi figli in maggior conto di me?30Per questo — oracolo di Jahve, Dio di Israele — avevo decisamente detto: la tua casa e la casa di tuo padre cammineranno innanzi a me per sempre; ma ora — oracolo di Jahve — non più! Poichè onorerò chi mi onora; e coloro che mi disprezzano saranno disprezzati!31Ecco, verrà giorno nel quale taglierò via il tuo braccio e il braccio della casa di tuo padre, così che non ci sia più un anziano nella tua casa!32Guarderai, testimone dall’occhio invidioso, tutto il bene che Jahve farà a Israele. Intanto non ci sarà un anziano nella tua casa in tutto quel tempo!33Tuttavia non reciderò nessuno dei tuoi dal mio altare, affinchè i tuoi occhi languiscano e la tua anima si consumi; ma ogni aumento della tua casa morirà per la spada degli uomini.34Segno, per te, sarà ciò che si abbatterà sui tuoi due figli, su Ofni e Pinkhas: nello stesso giorno moriranno tutti e due.35Allora susciterò per me un sacerdote fedele, il quale agirà secondo i miei pensieri e i miei desideri. Io gli edificherò una casa stabile così che possa camminare alla mia presenza, come mio unto, per sempre.36Allora ogni superstite della tua casa andrà a prostrarsi a lui per una monetina d’argento e per un cerchio di pane dicendo: “ Ammettimi a qualsiasi funzione sacerdotale, affinchè io possa mangiare un boccone di pane!” ».