SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 1


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1Il mio primo volume, o Teofilo, trattava di quel che Gesù iniziò a dire e a compiere2fino al giorno in cui, dopo avere per virtù di Spirito Santo dato ordini agli apostoli da lui eletti, fu elevato in cielo.3Ad essi, dopo la sua passione, si era con molte prove dimostrato redivivo, manifestandosi loro per lo spazio di quaranta giorni e parlando di ciò che riguardava il regno di Dio.4Durante l’ultimo pasto raccomandò loro di non allontanarsi da Gerusalemme ma di aspettarvi la promessa del Padre: «Ve ne ho già parlato.5Giovanni cioè battezzò con l’acqua, ma voi tra pochi giorni sarete battezzati con lo Spirito Santo».6I convenuti dunque gli chiesero: «Signore, ripristini adesso il regno per Israele?»7Gesù rispose: «Il Padre con la sua autorità ha stabilito tempi e momenti che non spetta a voi conoscere.8L’importante per voi è che, con la discesa dello Spirito Santo, riceverete un potere divino e sarete miei testimoni a Gerusalemme, in Giudea e Samaria e fino ai confini del mondo».

L’ascensione di Gesù

9Dopo queste parole, fu elevato in alto sotto il loro sguardo, finché una nuvola lo avvolse, nascondendolo ai loro occhi.10E mentre scrutavano il cielo ed egli si andava allontanando, improvvisamente due personaggi biancovestiti apparvero accanto a loro11e dissero: «O Galilei, perché rimanete a guardare il cielo? Quel Gesù or ora salito al cielo ritornerà nello stesso apparato con cui lo avete visto andarvi».

Gli apostoli a Gerusalemme

12Allora, dal monte chiamato Oliveto, distante dalla città il tragitto del sabato, rientrarono a Gerusalemme.13Entrati in città, salirono nella sala superiore e là si trattennero. Erano: Pietro, Giovanni, Giacomo, Andrea, Filippo, Tommaso, Bartolomeo, Matteo, Giacomo figlio d’Alfeo, Simone lo Zelante e Giuda fratello di Giacomo.14Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera insieme con varie donne, nominatamente Maria madre di Gesù, e con i fratelli di lui.

Discorso di Pietro

15Durante quei giorni Pietro tenne questo discorso ai fratelli, che formavano una Chiesa di circa centoventi persone:16«Fratelli, era_inevitabile che si adempisse quel passo della Scrittura, predetto, dallo Spirito Santo per bocca di Davide, a proposito di Giuda, che guidò coloro che arrestarono Gesù;17e questo perché era del nostro numero ed ebbe il grado di questo nostro ministero».18È risaputo che egli acquistò un podere con la mercede del suo delitto, si gonfiò, gli scoppiò il ventre e le sue viscere si sparsero per terra.19La cosa fu conosciuta da tutta la cittadinanza di Gerusalemme, cosicchè quel podere nella loro lingua fu chiamato Hacèldama, cioè Podere del sangue.20«Infatti nel libro dei Salmi si trova scritto: Diventi la sua dimora deserta, manchi in essa ogni abitante, come anche: Il suo ufficio venga preso da un altro.21Perciò si rende necessario che uno dei tanti che furono della nostra compagnia durante la vita in mezzo a noi del Signore Gesù,22dal giorno del suo battesimo per mano di Giovanni fino alla sua ascensione, venga costituito insieme con noi testimone della sua risurrezione».

Elezione di Mattia

23Dopodichè furono fatti avanzare due: Giuseppe detto Bar-Sabba e soprannominato Giusto, e Mattia.24Poi pregarono così: «Signore Gesù, tu che leggi nel cuore di ciascuno, indica quale di questi due hai scelto25a sostituire in questo ministero dell’apostolato Giuda il transfuga, andatosene al posto da lui scelto».26Per ultimo li tirarono a sorte e la sorte favorì Mattia, che così fu aggregato agli undici apostoli.