SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Isaia 17


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BIBBIA TINTORIPeshitta
1 Vaticinio a carico di Damasco. Ecco che Damasco cesserà di essere città, e resterà come un mucchio di pietre di una rovina.1 ܡܫܩܠܐ ܕܕܪܡܣܘܩ ܗܐ ܕܪܡܣܘܩ ܡܥܒܪܐ ܡܢ ܩܪܝܬܐ ܘܬܗܘܐ ܠܚܘܪܒܐ ܘܠܡܦܘܠܬܐ
2 Le città di Aroer saranno abbandonate ai greggi, che vi riposeranno senza essere scacciati da nessuno.2 ܘܢܗ̈ܘܝܢ ܫܒܝ̈ܩܬܐ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܥܕܘܥܝܪ ܘܢܗ̈ܘܝܢ ܠܓܙܪ̈ܐ ܕܢܪܒܥܘܢ ܒܗܝܢ ܘܠܐ ܢܗܘܐ ܠܗܘܢ ܡܗܪܢܐ
3 Efraim non avrà più appoggio e Damasco non avrà più regno, e sarà degli avanzi della Siria come della gloria dei figli d'Israele, — dice il Signore degli eserciti.3 ܘܢܬܒܛܠ ܥܘܫܢܐ ܡܢ ܐܦܪܝܡ ܘܡܠܟܘܬܐ ܡܢ ܕܪܡܣܘܩ ܘܫܪܟܐ ܕܐܦܪܝܡ ܐܝܟ ܐܝܩܪܐ ܕܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܢܗܘܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ
4 In quel giorno sarà umiliata la gloria di Giacobbe, e dimagrerà il grasso della sua carne.4 ܘܢܗܘܐ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܬܡܣܟܢ ܐܝܩܪܗ ܕܝܥܩܘܒ ܘܫܘܡܢܐ ܕܒܣܪܗ ܢܬܪܙܐ
5 Ed egli sarà come uno che raccoglie ciò che resta dopo la mietitura, e il suo braccio raccoglierà delle spighe ed egli sarà come chi cerca le spighe nella valle di Rafim.5 ܘܢܗܘܐ ܐܝܟ ܗ̇ܘ ܕܟܢ̇ܫ ܚܨܕܐ ܕܩܝܡܬܐ ܘܕܪܥܗ ܫܒ̈ܠܐ ܚܨ̇ܕ ܘܢܗܘܐ ܐܝܟ ܗ̇ܘ ܕܡܠܩܛ ܫܒ̈ܠܐ ܒܥܘܡܩܐ ܕܪܦܐܝܡ
6 In lui resteranno dei racimoli, come, dopo scosso l'ulivo, due o tre ulive alla punta di un ramo saran tutti i suoi frutti, o quattro o cinque sulla cima della pianta: — dice il Signore Dio d'Israele. —6 ܘܢܫܬܚܪ ܒܗ ܒܘܥܪܐ ܐܝܟ ܙܝܬܐ ܕܚܒܝܛ ܘܬܪ̈ܝܢ ܬܠܬܐ ܙܝ̈ܬܝܢ ܒܪܝܫ ܟܢܐ ܒܣ̈ܘܟܘܗܝ ܘܐܪ̈ܒܥܐ ܘܚܡܫܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
7 In quel giorno l'uomo si volgerà al suo Fattore e i suoi occhi saran rivolti al Santo d'Israele.7 ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܬܬܟܠ ܐܢܫ ܥܠ ܥܒܘܕܗ ܘܥܝ̈ܢܘܗܝ ܢܚܘܪ̈ܢ ܠܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
8 E non si volgerà agli altari fatti dalle sue mani, non guarderà più alle cose fatte dalle sue dita, ai boschi, ai delubri.8 ܘܠܐ ܢܬܬܟܠ ܥܠ ܡܕܒ̈ܚܐ ܕܥܒܕ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܘܥܒܕ ܨܒ̈ܥܬܗ ܘܠܐ ܢܚܘܪ ܒܦܬܟܪ̈ܐ ܘܒܕܚ̈ܠܬܐ
9 In quel giorno le sue città forti saranno abbandonate come gli aratri e le biade furono abbandonate all'arrivo dei figli d'Israele, e tu resterai un deserto;9 ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܗ̈ܘܝܢ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܥܘܫܢܗ ܐܝܟ ܓܘܒܐ ܕܚܪܫ ܘܕܐܡܝܪ ܕܐܫܬܒܩ ܡܢ ܩܕܡ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܘܗܘܝܬܝ ܠܚܒܠܐ
10 perchè ti sei dimenticata di Dio tuo salvatore, non ti sei ricordata del tuo potente soccorso. Per ciò tu pianterai pianta fedele, e seminerai straniera semenza,10 ܘܛܥܝܬܝ ܠܐܠܗܐ ܦܪܘܩܟܝ ܘܠܬܩܝܦܐ ܡܥܫܢܢܟܝ ܠܐ ܐܬܕܟܪܬܝ ܡܛܠ ܗܢܐ ܬܨܒܝܢ ܢܨܒܬܐ ܝܐܝܬܐ ܒܫ̈ܒܘܩܐ ܢܘܟܪ̈ܝܐ ܬܙܪܥܝܢܗ̇
11 Quando pianterai, sarà lambrusca, nel mattino fiorirà il tuo seminato: la messe sarà portata via nel giorno della raccolta, e ne avrai gran dolore.11 ܒܝܘܡܐ ܕܬܨܒܝܢܗ̇ ܢܦܘܩ ܣܡܕܪܐ ܘܒܨܦܪܐ ܙܪܥܟܝ ܬܦܪܥܝܢ ܐܝܟ ܢܝܪܐ ܕܩܛܦܐ ܒܝܘܡܐ ܟܪܝܐ ܘܐܝܟ ܟܐܒܐ ܕܐܢܫܐ
12 Guai alla moltitudine dai molti popoli, come la moltitudine dei flutti muggenti, tumulto di folle, come tumulto di grandi acque.12 ܘܝ ܠܚܝܠܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܕܐ̇ܙܠ ܩܠܗܘܢ ܐܝܟ ܩܠܐ ܕܝܡ̈ܡܐ ܘܪܓܘܫܝܐ ܕܐ̈ܡܘܬܐ ܐܝܟ ܩܠܐ ܕܡ̈ܝܐ ܣ̈ܓܝܐܐ
13 I popoli rumoreggeranno come acque inondanti; ma lo sgriderà ed egli fuggirà lontano. E sarà disperso come sui monti la polvere al soffiar del vento, come turbine davanti alla tempesta.13 ܢܓܥܘܪ ܒܗ ܘܢܥܪܘܩ ܠܪܘܚܩܐ ܘܢܪܗܛ ܐܝܟ ܕܚܝܚܐ ܕܛܘܪ̈ܐ ܩܕܡ ܪܘܚܐ ܘܐܝܟ ܓܠܐ ܩܕܡ ܥܠܥܠܐ
14 Sul far della sera, ecco il turbamento, al mattino non sarà più. Questo è ciò che toccherà a coloro che ci han saccheggiati, la sorte dei nostri predatori.14 ܒܙܒܢܐ ܕܪܡܫܐ ܘܗܐ ܚܘܛܦܐ ܥܕܠܐ ܗܘܐ ܨܦܪܐ ܘܠܐ ܢܫܬܚܪ ܗܕܐ ܗܝ ܦܠܓܘܬܐ ܕܕܝܘܫܢ ܘܡܢܬܐ ܕܒܙܘܙܢ