SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Isaia 17


font
BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Vaticinio a carico di Damasco. Ecco che Damasco cesserà di essere città, e resterà come un mucchio di pietre di una rovina.1 Oracolo su Damasco. Ecco, Damasco sarà eliminata come città e diverrà un cumulo di rovine.
2 Le città di Aroer saranno abbandonate ai greggi, che vi riposeranno senza essere scacciati da nessuno.2 Le sue borgate saranno abbandonate per sempre; serviranno da pascolo ai greggi, che vi riposeranno senza che alcuni li spaventi.
3 Efraim non avrà più appoggio e Damasco non avrà più regno, e sarà degli avanzi della Siria come della gloria dei figli d'Israele, — dice il Signore degli eserciti.3 A Efraim sarà tolta la cittadella, la sovranità a Damasco. Al resto degli Aramei succederà come alla gloria dei figli di Israele. a Oracolo di Jahvè degli eserciti.
4 In quel giorno sarà umiliata la gloria di Giacobbe, e dimagrerà il grasso della sua carne.4 In quel giorno verrà ridotta la gloria di Giacobbe e il grasso delle sue membra dimagrirà.
5 Ed egli sarà come uno che raccoglie ciò che resta dopo la mietitura, e il suo braccio raccoglierà delle spighe ed egli sarà come chi cerca le spighe nella valle di Rafim.5 Avverrà, come quando il mietitore abbranca gli steli e il suo braccio taglia le spighe, come quando si raccolgono le spighe nella vallata dei Refaim.
6 In lui resteranno dei racimoli, come, dopo scosso l'ulivo, due o tre ulive alla punta di un ramo saran tutti i suoi frutti, o quattro o cinque sulla cima della pianta: — dice il Signore Dio d'Israele. —6 Vi resteranno solo racimoli, come avviene nella bacchiatura degli olivi, due o tre bacche sulla cima dell’albero, quattro o cinque sui rami di un albero da frutta. Oracolo di Jahvè, Dio di Israele.
7 In quel giorno l'uomo si volgerà al suo Fattore e i suoi occhi saran rivolti al Santo d'Israele.7 In quel giorno si volgerà l’uomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno il Santo di Israele.
8 E non si volgerà agli altari fatti dalle sue mani, non guarderà più alle cose fatte dalle sue dita, ai boschi, ai delubri.8 Egli non si volgerà agli altari, opera delle sue mani; non guarderà quanto operarono le sue dita, ossia i pali sacri e i Khammanim.
9 In quel giorno le sue città forti saranno abbandonate come gli aratri e le biade furono abbandonate all'arrivo dei figli d'Israele, e tu resterai un deserto;9 In quel giorno avverrà alle tue città forti come alle città abbandonate che l’Hivveo e l’Amorreo evacuarono di fronte ai figli di Israele; tutto sarà una desolazione.
10 perchè ti sei dimenticata di Dio tuo salvatore, non ti sei ricordata del tuo potente soccorso. Per ciò tu pianterai pianta fedele, e seminerai straniera semenza,10 Ciò perché hai dimenticato Dio tuo salvatore e non hai ricordato la rocca della tua difesa. Tu pianti piante amene e immetti magliuoli stranieri;
11 Quando pianterai, sarà lambrusca, nel mattino fiorirà il tuo seminato: la messe sarà portata via nel giorno della raccolta, e ne avrai gran dolore.11 nel giorno stesso in cui le piante le fai crescere, al mattino fai già fiorire i tuoi semi, ma viene meno la raccolta nel giorno dell’angoscia e di dolore insanabile.
12 Guai alla moltitudine dai molti popoli, come la moltitudine dei flutti muggenti, tumulto di folle, come tumulto di grandi acque.12 Oh! il rumore di nazioni popolose, il cui rumore è come il mugghio del mare. Un tumulto di nazioni potenti come lo scroscio di acque travolgenti.
13 I popoli rumoreggeranno come acque inondanti; ma lo sgriderà ed egli fuggirà lontano. E sarà disperso come sui monti la polvere al soffiar del vento, come turbine davanti alla tempesta.13 Ma il Signore le minaccia, esse fuggono lontano; sono sospinte come pula montana dal vento e come vortice dinanzi al turbine.
14 Sul far della sera, ecco il turbamento, al mattino non sarà più. Questo è ciò che toccherà a coloro che ci han saccheggiati, la sorte dei nostri predatori.14 Alla sera era spaventoso, prima del mattino non c’è più nulla. Questo è il destino dei nostri predatori e la sorte dei nostri saccheggiatori.