SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 26


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Gli abitanti di Zif si recarono da Saul a Gàbaa e gli dissero: «Non sai che Davide è nascosto sulla collina di Achilà, di fronte alla steppa?».1 Gli Zifei si recarono da Saul, a Gabaa, per dirgli: «Sappi che David sta nascosto sulla collina di Khachila in direzione del deserto».
2 Saul si mosse e scese nel deserto di Zif, conducendo con sé tremila uomini scelti d’Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif.2 Saul si levò e discese verso il deserto di Zif, accompagnato da tremila uomini scelti di Israele, per dare la caccia a David nel deserto di Zif.
3 Saul si accampò sulla collina di Achilà di fronte alla steppa, presso la strada, mentre Davide si trovava nel deserto. Quando si accorse che Saul lo inseguiva nel deserto,3 Saul si accampò sulla collina di Khachila, che è in direzione del deserto, presso la strada, mentre David dimorava nel deserto. David si accorse che Saul era venuto nel deserto per inseguirlo,
4 Davide mandò alcune spie ed ebbe conferma che Saul era arrivato davvero.4 mandò spie e seppe che Saul era giunto nel tal luogo.
5 Allora Davide si alzò e venne al luogo dove si era accampato Saul. Davide notò il posto dove dormivano Saul e Abner, figlio di Ner, capo dell’esercito di lui: Saul dormiva tra i carriaggi e la truppa era accampata all’intorno.5 Allora David si alzò, venne segretamente dove Saul si era accampato e vide il posto in cui si erano messi a giacere Saul e Abner figlio di Ner, capo del suo esercito: Saul giaceva tra i carriaggi e la gente stava accampata intorno a lui.
6 Davide si rivolse ad Achimèlec, l’Ittita, e ad Abisài, figlio di Seruià, fratello di Ioab, dicendo: «Chi vuol scendere con me da Saul nell’accampamento?». Rispose Abisài: «Scenderò io con te».6 David si rivolse ad Akhimelech l’Hittita e ad Abishai figlio di Zeruia, fratello di Joab: «Chi scende con me da Saul, nell’accampamento?» Rispose Abishai: «Vengo io con te!»
7 Davide e Abisài scesero tra quella gente di notte, ed ecco Saul dormiva profondamente tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra presso il suo capo, mentre Abner con la truppa dormiva all’intorno.7 Andarono dunque David e Abishai verso l’esercito, di notte, ed ecco, Saul giaceva addormentato tra i carriaggi, con la lancia piantata in terra presso il capo, mentre Abner e la gente giacevano intorno a lui.
8 Abisài disse a Davide: «Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico. Lascia dunque che io l’inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo e non aggiungerò il secondo».8 Abishai disse a David: «Dio oggi ha chiuso il tuo nemico nella tua mano; su, dunque, lascia che io lo conficchi in terra con la sua lancia! Un colpo solo! Non dovrò ripeterglielo!»
9 Ma Davide disse ad Abisài: «Non ucciderlo! Chi mai ha messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito?».9 Ma David rispose ad Abishai: «Non assassinarlo; poiché chi stenderà la mano contro l’unto di Jahvè e resterà innocente?»
10 Davide soggiunse: «Per la vita del Signore, solo il Signore lo colpirà o perché arriverà il suo giorno e morirà o perché scenderà in battaglia e sarà tolto di mezzo.10 Poi David continuò: «Per la vita di Jahvè! Solo Jahvè lo colpirà: o arriverà il suo giorno e morirà o scenderà in guerra e verrà tolto di mezzo.
11 Il Signore mi guardi dallo stendere la mano sul consacrato del Signore! Ora prendi la lancia che sta presso il suo capo e la brocca dell’acqua e andiamocene».11 Mi scampi Jahvè dallo stendere la mano sull’unto di Jahvè! Ora, prendi la lancia che sta presso il suo capo e la brocca dell’acqua; andiamocene».
12 Così Davide portò via la lancia e la brocca dell’acqua che era presso il capo di Saul e tutti e due se ne andarono; nessuno vide, nessuno se ne accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perché era venuto su di loro un torpore mandato dal Signore.
12 David prese la lancia e la brocca dell’acqua che stavano presso il capo di Saul e se ne andarono. Nessuno vide, nessuno si accorse, nessuno si svegliò. Tutti dormivano perché il sonno di Jahvè era caduto su di loro.
13 Davide passò dall’altro lato e si fermò lontano sulla cima del monte; vi era una grande distanza tra loro.13 David passò al lato opposto e si fermò sulla vetta del monte, da lontano: una grande distanza era fra di loro.
14 Allora Davide gridò alla truppa e ad Abner, figlio di Ner: «Abner, vuoi rispondere?». Abner rispose: «Chi sei tu che gridi al re?».14 Gridò alla gente e ad Abner, figlio di Ner: «Abner, non rispondi?» Abner rispose: «Chi sei tu che disturbi il re?»
15 Davide rispose ad Abner: «Non sei un uomo tu? E chi è come te in Israele? E perché non hai fatto la guardia al re, tuo signore? È venuto infatti uno del popolo per uccidere il re, tuo signore.15 Disse David ad Abner: «Non sei un uomo tu? Chi infatti è come te in Israele? Perché dunque non hai fatto la guardia al tuo signore, il re? è venuto un uomo del popolo per assassinare il re tuo signore!
16 Non hai fatto certo una bella cosa. Per la vita del Signore, siete degni di morte voi che non avete fatto la guardia al vostro signore, al consacrato del Signore. E ora guarda dov’è la lancia del re e la brocca che era presso il suo capo».16 Non è bene ciò che tu hai fatto! Per la vita di Jahvè, siete degni di morte voi che non avete fatto la guardia al vostro signore, all’unto di Jahvè! Su, dunque, guarda: dov’è la lancia del re? Dov’è la brocca dell’acqua che stava presso il suo capo?»
17 Saul riconobbe la voce di Davide e disse: «È questa la tua voce, Davide, figlio mio?». Rispose Davide: «È la mia voce, o re, mio signore».17 Allora Saul riconobbe la voce di David. Disse: «Questa è la tua voce, figlio mio David?» Rispose David: «Sì, re mio signore!»
18 Aggiunse: «Perché il mio signore perseguita il suo servo? Che cosa ho fatto? Che male si trova in me?18 Poi soggiunse: «Perché mai il mio signore insegue il suo servitore? Insomma, che cosa ho fatto? che c'è di male nella mia condotta?
19 Ascolti dunque il re, mio signore, la parola del suo servo: se il Signore ti incita contro di me, voglia accettare il profumo di un’offerta; ma se sono gli uomini, siano maledetti davanti al Signore, perché oggi mi scacciano lontano, impedendomi di partecipare all’eredità del Signore, dicendo: “Va’ a servire altri dèi”.19 Su, il mio signore, il re ascolti le parole del suo servitore: se è Jahvè che ti spinge contro di me, aspiri egli l’odore di un sacrificio; ma se sono figli d’uomo, maledetti siano al cospetto di Jahvè, poiché mi cacciano oggi, così che io non possa più fare parte dell’eredità di Jahvè. È come dicessero: “Va’, servi divinità straniere!”.
20 Almeno non sia versato sulla terra il mio sangue lontano dal Signore, ora che il re d’Israele è uscito in campo per ricercare una pulce, come si insegue una pernice sui monti».20 Ebbene, non cada il mio sangue a terra sotto lo sguardo di Jahvè! Poiché il re di Israele è uscito a dare la caccia alla mia vita, come uno insegue la pernice per i monti».
21 Saul rispose: «Ho peccato! Ritorna, Davide, figlio mio! Non ti farò più del male, perché la mia vita oggi è stata tanto preziosa ai tuoi occhi. Ho agito da sciocco e mi sono completamente ingannato».21 Saul disse: «Ho peccato! Ritorna, figlio mio David, perché non ti farò più del male, per il fatto che la mia vita è stata preziosa ai tuoi occhi in questo giorno. Sì, ho agito da stolto e ho errato oltre ogni misura!»
22 Rispose Davide: «Ecco la lancia del re: passi qui uno dei servitori e la prenda!22 David rispose: «Ecco la lancia, o re; giunga fin qui uno dei giovani e la riprenda.
23 Il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà, dal momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano sul consacrato del Signore.23 Jahvè ricambierà a ciascuno la sua giustizia e la sua fedeltà, poiché Jahvè ti ha messo oggi nella mia mano e io non ho voluto stendere la mano contro l’unto di Jahvè.
24 Ed ecco, come è stata preziosa oggi la tua vita ai miei occhi, così sia preziosa la mia vita agli occhi del Signore ed egli mi liberi da ogni angustia».24 Ed ecco: come la tua vita è stata oggi preziosa ai miei occhi, così sia preziosa la mia vita agli occhi di Jahvè, in modo che egli mi liberi da ogni angustia».
25 Saul rispose a Davide: «Benedetto tu sia, Davide, figlio mio. Certo, in ciò che farai avrai piena riuscita». Davide andò per la sua strada e Saul tornò alla sua dimora.25 Saul disse a David: «Benedetto sei tu, figlio mio David: certamente, quando opererai, avrai piena riuscita!» Poi David se ne andò per la sua strada e Saul tornò alla sua sede.