SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Geremia 2


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Mi fu rivolta questa parola del Signore:
1 Mi fu rivolta la parola di Jahvè:
2 «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
Così dice il Signore:
Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza,
dell’amore al tempo del tuo fidanzamento,
quando mi seguivi nel deserto,
in terra non seminata.
2 «Va’ e proclama alle orecchie di Gerusalemme: Così dice Jahvè: «Mi ricordo di te, dell’affezione della tua giovinezza, dell’amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata.
3 Israele era sacro al Signore,
la primizia del suo raccolto;
quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli,
la sventura si abbatteva su di loro.
Oracolo del Signore.
3 Israele era sacro a Jahvè, la primizia del suo raccolto; quanti ne mangiavano dovevano pagarla; la sventura si abbatteva su di loro”. Oracolo di Jahvè.
4 Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe,
voi, famiglie tutte d’Israele!
4 Udite la parola di Jahvè, casa di Giacobbe e tutte le famiglie della casa di Israele!
5 Così dice il Signore:
Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri
per allontanarsi da me
e correre dietro al nulla,
diventando loro stessi nullità?
5 Così dice Jahvè: “Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri, per allontanarsi da me? Essi andarono dietro al Nulla, e diventarono essi stessi nullità.
6 E non si domandarono: “Dov’è il Signore
che ci fece uscire dall’Egitto,
e ci guidò nel deserto,
terra di steppe e di frane,
terra arida e tenebrosa,
terra che nessuno attraversa
e dove nessuno dimora?”.
6 né si domandarono: Dov'è Jahvè che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, ci ha guidato nel deserto, per una terra di steppe e di forre per una terra arida e di ombre di morte, per una terra che nessuno attraversa: e nessun uomo abita?
7 Io vi ho condotti in una terra che è un giardino,
perché ne mangiaste i frutti e i prodotti,
ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra
e avete reso una vergogna la mia eredità.
7 lo vi ho condotto in una terra da giardino, perché ne mangiaste i frutti e i prodotti. Ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso un abominio la mia eredità, l'abominio la mia eredità.
8 Neppure i sacerdoti si domandarono:
“Dov’è il Signore?”.
Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto,
i pastori si sono ribellati contro di me,
i profeti hanno profetato in nome di Baal
e hanno seguito idoli che non aiutano.
8 Neppure i sacerdoti si domandarono: Dov’è Jahvè? Gli studiosi della legge non mi hanno conosciuto, i pastori si sono ribellati a me, i profeti hanno predetto nel nome di Baal e hanno seguito esseri inutili.
9 Per questo intenterò ancora un processo contro di voi
– oracolo del Signore –
e farò causa ai figli dei vostri figli.
9 Per questo litigherò ancora con voi, — oracolo di Jahvè — e litigherò con i figli dei vostri figli.
10 Recatevi nelle isole dei Chittìm e osservate,
mandate gente a Kedar e considerate bene,
vedete se è mai accaduta una cosa simile.
10 Orsù, recatevi nelle isole dei Chittim e osservate, mandate pure a Kedar e considerate bene; vedete se ivi accadde mai una cosa simile.
11 Un popolo ha cambiato i suoi dèi?
Eppure quelli non sono dèi!
Ma il mio popolo ha cambiato me, sua gloria,
con un idolo inutile.
11 Ha forse un popolo cambiato dèi? Eppure quelli non sono dèi! Il mio Sogolo, invece, ha cambiato la sua gloria con un essere inutile e vano.
12 O cieli, siatene esterrefatti,
inorriditi e spaventati.
Oracolo del Signore.
12 Stupite di ciò, o cieli; inorridite assai, assai. Oracolo di Jahvè.
13 Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
ha abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
e si è scavato cisterne,
cisterne piene di crepe,
che non trattengono l’acqua.
13 Perché il mio popolo ha commesso due inquità: essi hanno abbandonato me, fonte di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, incapaci di contenere acqua.
14 Israele è forse uno schiavo,
o è nato servo in casa?
Perché è diventato una preda?
14 Israele è forse uno schiavo o un servitore nato in casa? Perché allora è diventato una preda?
15 Contro di lui ruggiscono leoni
con ruggiti minacciosi.
Hanno ridotto la sua terra a deserto,
le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita.
15 Contro di lui ruggivano i leoncelli, facevano udire la voce. La sua terra è resa un deserto, sono state bruciate le sue città, che nessuno abita più.
16 Persino le genti di Menfi e di Tafni
ti hanno umiliata radendoti il capo.
16 Perfino i figli di Nof e di Tafni ti radono la testa.
17 Non ti accade forse tutto questo
perché hai abbandonato il Signore, tuo Dio,
al tempo in cui era tua guida nel cammino?
17 Ciò non è stato forse prodotto dal tuo abbandono di Jahvè tuo Dio?
18 E ora, perché corri verso l’Egitto
a bere l’acqua del Nilo?
Perché corri verso l’Assiria
a bere l’acqua dell’Eufrate?
18 E ora, perché corri verso l’Egitto per bere le acque del Nilo? Perché corri verso l’Assiria per bere nelle acque del fiume?
19 La tua stessa malvagità ti castiga
e le tue ribellioni ti puniscono.
Renditi conto e prova quanto è triste e amaro
abbandonare il Signore, tuo Dio,
e non avere più timore di me.
Oracolo del Signore degli eserciti.
19 Ti castiga la tua stessa malvagità e le tue ribellioni ti puniscono. Riconosci e vedi come sia cosa cattiva e amara l’avere abbandonato Jahvè tuo Dio, e il non aver più riverenza di me. Oracolo di Jahvè degli eserciti.
20 Già da tempo hai infranto il giogo,
hai spezzato i legami
e hai detto: “Non voglio essere serva!”.
Su ogni colle elevato
e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.
20 Invero, già da tempo hai rotto il tuo giogo, hai spezzato i tuoi legami. Tu hai detto: Non ti servirò! mentre sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero frondoso ti sei prostituita.
21 Io ti avevo piantato come vigna pregiata,
tutta di vitigni genuini;
come mai ti sei mutata
in tralci degeneri di vigna bastarda?
21 Io ti avevo piantato come vigna preziosa, tutta della qualità più genuina; ora, perché mai ti sei mutata nel viticcio degenere di una vigna bastarda?
22 Anche se tu ti lavassi con soda e molta potassa,
resterebbe davanti a me la macchia della tua iniquità.
Oracolo del Signore.
22 Anche se ti lavassi con il nitro e usassi molta potassa, la tua iniquità resterebbe nel suo sudiciume davanti a me. Oracolo di Jahvè.
23 Come osi dire: “Non mi sono contaminata,
non ho seguito i Baal”?
Guarda nella valle le tracce dei tuoi passi,
riconosci quello che hai fatto,
giovane cammella leggera e vagabonda!
23 Come mai osi dire: Non mi sono contaminata, non ho seguito i Baal? Considera la tua condotta nella valle; riconosci quanto hai commesso, giovane cammella leggera e vagabonda.
24 Asina selvatica, abituata al deserto:
quando ansima nell’ardore del suo desiderio,
chi può frenare la sua brama?
Quanti la cercano non fanno fatica:
la troveranno sempre disponibile.
24 Asina selvatica abituata al deserto, nell’ardore della sua anima aspira l’aria; chi può frenare la sua brama? Quanti la ricercano non devono stancarsi: la troveranno sempre nei suoi calori.
25 Férmati prima che il tuo piede resti scalzo
e la tua gola inaridisca!
Ma tu rispondi: “No, è inutile,
perché io amo gli stranieri,
voglio andare con loro”.
25 Bada che il tuo piede non si scalzi e che la tua gola non si inaridisca! E tu mi hai risposto: È inutile. No! perché io amo gli stranieri, voglio seguirli.
26 Come viene svergognato un ladro sorpreso in flagrante,
così restano svergognati quelli della casa d’Israele,
con i loro re, i loro capi,
i loro sacerdoti e i loro profeti.
26 Della vergogna di un ladro preso in flagrante si sono ricoperti quelli della casa di Israele, essi, i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti.
27 Dicono a un pezzo di legno: “Sei tu mio padre”,
e a una pietra: “Tu mi hai generato”.
A me rivolgono le spalle, non la faccia;
ma al tempo della sventura invocano:
“Àlzati, salvaci!”.
27 A un pezzo di legno dicono: Tu sei mio padre, e a una pietra: Tu mi hai generato. Sì, essi mi volgono il dorso anziché la fronte; ma nel tempo della loro sventura invocano: Levati, salvaci!
28 Dove sono gli dèi che ti sei costruito?
Si alzino, se sono capaci di salvarti
nel tempo della sventura;
poiché numerosi come le tue città
sono i tuoi dèi, o Giuda!
28 E dove sono gli dèi che ti sei costruiti? Si levino essi, se possono salvarti nel tempo della tua sventura; perché numerosi come le tue città sono i tuoi dèi, o Giuda!
29 Perché contendete con me?
Tutti vi siete ribellati contro di me.
Oracolo del Signore.
29 Perché vi lamentate con me? Tutti voi mi siete stati infedeli. Oracolo di Jahvè.
30 Invano ho colpito i vostri figli:
non hanno imparato la lezione.
La vostra spada ha divorato i vostri profeti
come un leone distruttore.
30 Invano ho colpito i vostri figli, voi non avete approfittato della lezione. La vostra stessa spada ha divorato i vostri profeti come un leone distruttore.
31 Voi di questa generazione,
fate attenzione alla parola del Signore!
Sono forse divenuto un deserto per Israele
o una terra dov’è sempre notte?
Perché il mio popolo dice: “Siamo liberi,
non verremo più da te”?
31 O generazione, bada alla parola di Jahvè! Sono forse stato un deserto per Israele o una terra di tenebre densissime? Perché mai allora il mio popolo dice: Ci siamo emancipati! Non faremo più ritorno a te?
32 Dimentica forse una vergine i suoi ornamenti,
una sposa la sua cintura?
Eppure il mio popolo mi ha dimenticato
da giorni innumerevoli.
32 Si dimentica forse una vergine del suo ornamento, una fidanzata della sua fascia? Eppure il mio popolo mi ha dimenticato per giorni senza numero.
33 Come sai scegliere bene la tua via
in cerca di amore!
Anche alle donne peggiori
hai insegnato le tue strade.
33 Come sai ben regolare la tua condotta per accattare amore! Per questo tu insegni i tuoi costumi anche a donne cattive.
34 Sull’orlo delle tue vesti
si trova persino il sangue di poveri innocenti,
da te non sorpresi a scassinare!
Eppure per tutto questo
34 Perfino nelle falde delle tue vesti si trova il sangue di innocenti, che tu non hai sorpreso durante uno scasso, ma uccisi presso i terebinti sacri.
35 tu protesti: “Io sono innocente,
perciò la sua ira si è allontanata da me”.
Ecco, io ti chiamo in giudizio,
perché hai detto: “Non ho peccato!”.
35 Eppure protesti: Io sono innocente, la sua ira si è già allontanata da me. Eccomi pronto a entrare in giudizio con. te, perché hai detto: Non ho peccato!
36 Con quale leggerezza cambi strada?
Anche dall’Egitto sarai delusa,
come fosti delusa dall’Assiria.
36 Come ti sei resa vile nel cambiare le tue strade! Anche dall’Egitto riceverai confusione come hai già ricevuto vergogna dall’Assiria.
37 Anche di là tornerai con le mani sul capo,
perché il Signore ha respinto coloro nei quali confidi;
da loro non avrai alcun vantaggio.
37 Anche di là tornerai con le mani sul capo, perché Jahvè ha rigettato l’oggetto delle tue speranze; non ne avrai alcun vantaggio.