SCRUTATIO

Giovedi, 2 luglio 2026 - Preziosissimo Sangue di Gesù ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 5


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 I Filistei dunque condussero l’arca di Dio che avevano conquistato da Eben-Ezer ad Ashcdod.1 I Filistei, presa l'arca di Dio, dalla Pietra del soccorso la trasportarono in Azoto.
2 I Filistei presero l’arca di Dio, la introdussero nel tempio di Dagon e la posero presso Dagon.2 Presa adunque l'arca di Dio, i Filistei la portarono nel tempio di Dagon, e la collocarono vicino a Dagon.
3 Il giorno dopo, gli abitanti di Ashdod si alzarono, ed ecco Dagon era prostrato, faccia a terra, innanzi all’arca di Jahvè. Risollevato Dagon, lo ricollocarono al suo posto.3 Ma il giorno dopo, alzatisi quelli di Azoto allo spuntar del giorno, ecco Dagon a giacere bocconi per terra dinanzi all'arca del Signore. Allora, preso Dagon, lo rimisero al suo posto.
4 Si alzarono presto il giorno dopo, ed ecco Dagon era prostrato, faccia a terra, innanzi all’arca di Jahvè. Anzi, la testa di Dagon e le mani, staccate, erano sulla soglia; di lui rimaneva intatto soltanto il tronco.4 Ma alzatisi la mattina seguente, trovaron di nuovo Dagon a giacere bocconi per terra dinanzi all'arca del Signore: la testa di Dagon e le due palme delle sue mani, troncate, eran sulla soglia,
5 In seguito, fino a oggi, i sacerdoti di Dagon e tutti coloro che entrano nel tempio di Dagon non pestano mai la soglia di Dagon in Ashdod.5 e non era rimasto al suo posto altro che il torso di Dagon. Per questo motivo i sacerdoti di Dagon e tutti quelli che entrano nel suo tempio in Azoto, non ne calcano la soglia fino al giorno d'oggi.
6 Inoltre, la mano di Jahvè gravò sugli abitanti di Ashdod così da menarne strage: colpì di bubboni Ashdod e le sue dipendenze.6 Ma la mano del Signore si aggravò sopra quelli di Azoto e li desolò e li percosse nella parte più segreta delle natiche, in Azoto e nei suoi confini. E i villaggi e i campi di quella regione ribollirono, e nacquero dei topi, e nella città a causa della grande mortalità regnò la confusione.
7 Poiché le cose prendevano una tale piega, gli uomini di Ashdod si dissero: «Non rimanga l’arca del Dio di Israele più oltre, qui, da noi! Ha trattato troppo duramente noi e Dagon nostro dio!»7 Vedendo questo flagello, quelli di Azoto dissero: « Non resti presso di noi l'arca del Dio d'Israele, perchè la sua mano pesa sopra di noi e sopra Dagon nostro dio ».
8 Allora fecero radunare presso di loro tutti i principi dei Filistei e dissero: «Che dobbiamo fare dell’arca del Dio di Israele?» Fu risposto: «L’arca del Dio di Israele sia portata a Gat». E l’arca del Dio di Israele fu portata a Gat.8 E, mandata della gente, adunarono presso di loro tutti i satrapi dei Filistei, e dissero: « Che dobbiamo far noi dell'arca del Dio d'Israele? » E quei di Get risposero: « Si meni attorno l'arca del Dio d'Israele ». E menarono attorno l'arca del Dio d'Israele.
9 Allora, come l’ebbero portata, la mano di Jahvè fu sulla città, incutendo grandissimo terrore, poiché colpì gli abitanti della città, piccoli e grandi, e provocò in loro bubboni.9 Ma mentre la menavano in giro, la mano del Signore faceva in ciascuna città una strage oltremodo grande, e percuoteva dal piccolo al grande gli uomini di ciascuna città: uscivano loro fuori gl'intestini, e s'imputridivano. A Bora i Getei, tenuto consiglio, si fecero dei sedili di pelli, e inviarono l'arca di Dio in Accaron.
10 Allora spedirono l’arca di Dio a Ekron. Ed ecco, quando l’arca di Dio giunse a Ekron, gli abitanti di Ekron mandarono grida di protesta: «Hanno portato da me l’arca del Dio di Israele per far morire me e il mio popolo!»10 ma arrivata che fu in Accaron l'arca di Dio, gli gl Accaroniti gridarono e dissero: « Ha anno condotto da noi l'arca del Dio d'Israele, perchè uccida noi e il nostro popolo! »
11 Fecero perciò radunare tutti i principi dei Filistei e dissero: «Mandate via l’arca del Dio di Israele: ritorni a casa sua! Non voglio che faccia morire me e il mio popolo!» Si era infatti prodotto un terrore mortale in tutta la città; la mano di Dio aveva gravato molto;11 E, mandata della gente, adunarono tutti i satrapi dei Filistei, i quali dissero: « Rimandate l'arca del Dio d'Israele, che ritorni al suo posto e non uccida noi e il nostro popolo ».
12 gli uomini che non erano morti erano colpiti da bubboni, le grida della città salivano al cielo.12 Un terrore di morte si spandeva infatti per ogni città, e la mano di Dio si faceva oltremodo pesante; ed anche gli uomini che non eran morti, venivan percossi nelle parti più segrete delle natiche, e l'urlo di ciascuna città saliva fino al cielo.