SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 28


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Una volta in salvo, venimmo a sapere che l’isola si chiamava Malta.1 E usciti che fummo dal pericolo, sapemmo che l'isola si chiamava Malta. E gli abitanti ci trattarono con molta umanità.
2 I nativi ci dimostrarono un’umanità straordinaria: ci accesero un falò, ci accolsero tutti a causa della pioggia che aveva cominciato a cadere e del freddo.2 Infatti, acceso un gran fuoco, ci ristoraron tutti dall'umidità che avevamo addosso e dal freddo.
3 Paolo aveva raccolto un fascio di sterpi e l’aveva messo sul fuoco, quando per il calore ne sbucò una vipera che si attaccò alla sua mano.3 Ma avendo Paolo raccolto dei sarmenti e messili sul fuoco, una vipera, saltata fuori per il calore, gli si attaccò alla mano.
4 Come gli isolani videro il rettile pendente dalla sua mano, si dissero: «Di certo costui è un criminale, perché, per quanto scampato al naufragio, la Giustizia non permette che sopravviva».4 Or ap­pena gli abitanti videro il serpente pendergli dalla mano, dicevan tra loro: Certo che costui deve essere qualche omicida, chè scampato dal mare, la giustizia non lo lascia vivere.
5 Egli invece scosse il rettile sulle fiamme e non ne patì alcun male,5 Egli, però, scosso il serpe nel fuoco, non ne risentì alcun male.
6 mentre quelli aspettavano che si gonfiasse o addirittura cadesse morto all'improvviso. Ma, per quanto aspettassero, videro che non gli succedeva niente di male. Allora cambiarono parere e sparsero la voce che era un dio.6 Ma quelli aspettavano che avesse a gonfiare e cadere morto ad un tratto. Avendo però aspettato molto, e non vedendo venirgli alcun male, cangiato parere, dicevano che era un Dio.
7 C'era nei dintorni una e che era proprietà del primo cittadino dell’isola, di nome Publio, il quale ci accolse e ci diede alloggio con benevolenza per tre giorni.7 Intorno a quel luogo aveva i suoi possessi il principale dell'isola chiamato Publio, il quale ci accolse e ci trattò amorevolmente per tre giorni.
8 Capitò allora che, trovandosi a letto il padre di Publio afflitto da accessi febbrili e da dissenteria. Paolo afflitto da da lui, pregò, gli impose le mani e lo guarì.8 Or avvenne che il padre di Publio stava in letto tormentato da febbri e dissenteria. Paolo, andato da lui ed avendo pregato, impostegli le mani, lo guarì.
9 In seguito a questo fatto anche gli altri isolani che avevano disturbi si presentavano e si facevano curare,9 Dopo questo fatto tutti quelli che nell'isola avevano malattie, venivano ed erano risanati.
10 e così ci trattarono con molti riguardi e alla partenza ci misero a bordo tutto il necessario.10 Essi poi ci resero molti onori e quando entrammo in mare ci fornirono il necessario.
11 Fu dopo tre mesi che c’imbarcammo su una nave alessandrina all’arme dei Dioscuri che aveva svernato nell’isola.11 Dopo tre mesi ci imbarcammo su nave alessandrina che aveva svernato nell'isola, e portava l'insegna dei Castori.
12 Approdati a Siracusa, vi facemmo una sosta di tre giorni:12 Arrivati a Siracusa, ci fermammo tre giorni.
13 poi da lì, con una traversata ad arco, arrivammo a Reggio. Levatosi dopo un giorno un vento del sud, giungemmo l'indomani a Pozzuoli,13 E di lì, sempre costeggiando, toccammo Reggio, e, levatosi poi il giorno dopo il vento del mezzodì, in due giorni arrivammo a Pozzuoli:
14 dove trovammo dei fratelli e avemmo la consolazione di trattenerci presso di loro una settimana. E finalmente arrivammo a Roma.14 dove, avendo trovati dei fratelli, fummo pregati a rimaner presso di loro sette giorni; e così ci incamminammo per Roma.
15 Dall’Urbe i fratelli, saputo di noi e delle nostre vicende, vennero ad. accoglierci al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, come li vide, ne ringraziò Dio e riprese coraggio.15 E di là i fratelli avendone avuta notizia, ci vennero incontro fino al foro d'Appio e alle tre Taverne. Paolo, veduti che li ebbe, ringraziò Dio e prese animo.
16 Quando poi entrammo in Roma, Paolo fu autorizzato a rimanere per conto suo col solo soldato di guardia.16 E arrivati che fummo a Roma, fu permesso a Paolo di starsene da sè con un soldato a custode.
17 Tre giorni dopo egli convocò i più ragguardevoli Giudei del luogo e, quando si furono riuniti, disse loro: «Io, o fratelli, sebbene non abbia fatto nulla contro il nostro popolo o contro le costumanze avite, da Gerusalemme: sono stato consegnato in catene in potere dei Romani.17 E tre giorni dopo Paolo convocò i principali Giudei, ai quali, convenuti, disse: Fratelli, io senza aver fatto nulla di male nè contro il popolo, nè contro le patrie consuetudini, incatenato, da Gerusalemme fui dato in potere dei Romani.
18 Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, perché in me non si trovava alcun delitto capitale.18 Questi, avendomi esaminato e non trovato in me alcuna colpa degna di morte, volevan lasciarmi.
19 Se non che i miei connazionali si opposero e io mi son visto costretto ad appellare all’imperatore. Ma questo non perché io avessi da accusare in qualche cosa la mia nazione.19 Ma, opponendo visi i Giudei, son stato costretto ad appellare a Cesare, senza però alcuna intenzione d'accusare la mia nazione.
20 Ecco dunque il motivo per cui ho pregato di vedervi e parlarvi: porto queste manette per la speranza d’Israele».20 Per questo motivo dunque, ho chiesto di vedervi e di parlare con voi, chè io porto questa catena per la speranza d'Israele.
21 Gli risposero: «Noi per conto nostro non abbiamo ricevuto dalla Giudea lettere che ti riguardassero né alcuno dei nostri correligionari è venuto a riferirci o comunicarci alcunchè di male a tuo carico.21 Però essi gii risposero: Noi nè abbiamo ricevute intorno a te lettere? dalla Giudea, nè è venuto alcuno dei fratelli ad avvisarci o a dirci di te alcun male.
22 Noi piuttosto crediamo necessario sentir da te la tua opinione in proposito, dal momento che di codesta eresia ci risulta che dovunque è avversata». ,22 Vorremmo però sentir da te come la pensi, chè riguardo a questa setta ci è noto come essa abbia dappertutto contradditori.
23 Fissato che ebbero un giorno, tornarono ancor più numerosi nel suo alloggio. Paolo espose loro il regno di Dio con lunghi argomenti e cercando di persuaderli sulla questione di Gesù con prove dalla Legge di Mosè e dai Profeti, dalla mattina alla sera.23 E fissatogli il giorno, molti andarono al suo alloggio; ed egli da mane a sera espose e dimostrò loro il regno di Dio, convincendoli di quel che riguardava Gesù, per mezzo della legge e dei profeti.
24 Ci fu chi si lasciò persuadere da ciò che Paolo diceva, ci fu chi non credette;24 E chi credeva a quello che era detto e chi non credeva.
25 perciò, dissentendo gli uni dagli altri, si allontanarono. Paolo disse solo questo: «Ebbe ragione lo Spirito Santo di dire per bocca d’Isaia ai vostri padri:25 E non trovandosi d'accordo tra loro, se ne partirono, mentre Paolo non diceva loro che queste parole: Bene lo Spirito Santo ha parlato per mezzo del profeta ai padri nostri,
26 Va da codesto popolo e di loro: Voi porgerete orecchio ma non comprenderete, guarderete bene ma non riconoscerete;26 dicendo: Va a questo popolo e di' loro: Colle orecchie ascolterete, e non intenderete, e cogli ocelli vedrete e non distinguerete,
27 perché la mente di questo popolo si è ottusa ed essi sono diventati duri d’orecchio e hanno chiuso i loro occhi, perché con gli occhi non vedano e con le orecchie non odano e la loro mente non capisca ed essi si convertano e io li guarisca.27 poichè il cuore di questo popolo è divenuto insensibile; son duri d'orecchi ed han chiusi i loro occhi, onde non avvenga che vedan cogli occhi e sentano cogli orecchi e col cuore intendano e si convertano ed io li sani.
28 Vi sia dunque noto che ai pagani è stata mandata questa salvezza di Dio: essi, sì, vi presteranno ascolto».28 Vi sia dunque noto che questa salute di Dio è stata mandata ai Gentili, ed essi l'ascolteranno.
29 .29 E, dette che ebbe loro queste cose, si partirono da lui i Giudei, altamente questionando tra loro.
30 Quanto a lui dimorò due anni interi nella propria casa d’affitto e riceveva chiunque lo andasse a visitare.30 Paolo dimorò per due anni interi nella casa che aveva presa a pigione e vi riceveva tutti quelli che andavano da lui,
31 A tutti predicava il regno di Dio e insegnava le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo con tutta franchezza e senza restrizioni.31 predicando il regno di Dio ed insegnando con tutta libertà, e senza alcuna proibizione, le cose che riguardavano nostro Signore Gesù Cristo.