SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 27


font
Sacra Bibbia GarofaloVULGATA
1 Appena fu deciso che avremmo fatto vela per l’Italia, si affidò Paolo e alcuni altri carcerati a un centurione chiamato Giulio, della coorte Augusta.1 Ut autem judicatum est navigare eum in Italiam, et tradi Paulum cum reliquis custodiis centurioni nomine Julio cohortis Augustæ,
2 Montati quindi su una nave di Adramittio, che doveva far vela per le città costiere dell’Asia Minore, salpammo in compagnia del macedone Aristarco di Tessalonica2 ascendentes navem Adrumetinam, incipientes navigare circa Asiæ loca, sustulimus, perseverante nobiscum Aristarcho Macedone Thessalonicensi.
3 e il giorno seguente approdammo a Sidone. Giulio, con un tratto di umanità verso Paolo, gli permise di andar dagli amici e di riceverne le attenzioni.3 Sequenti autem die devenimus Sidonem. Humane autem tractans Julius Paulum, permisit ad amicos ire, et curam sui agere.
4 Salpii da lì, navigammo al riparo di Cipro, essendo contrari i venti.4 Et inde cum sustulissemus, subnavigavimus Cyprum, propterea quod essent venti contrarii.
5 Traversato poi il mare aperto di Cilicia e di Panfilia, arrivammo a Mira di Licia.5 Et pelagus Ciliciæ et Pamphyliæ navigantes, venimus Lystram, quæ est Lyciæ :
6 Là il centurione trovò una nave alessandrina che faceva vela per l’Italia e ci fece trasbordare.6 et ibi inveniens centurio navem Alexandrinam navigantem in Italiam, transposuit nos in eam.
7 Ma, in capo a parecchi giorni di lenta navigazione che con difficoltà ci lasciò arrivare al largo di Cnido, non permettendolo il vento, navigammo al riparo di Creta al largo di Salmone,7 Et cum multis diebus tarde navigaremus, et vix devenissemus contra Gnidum, prohibente nos vento, adnavigavimus Cretæ juxta Salmonem :
8 finché, costeggiandola con difficoltà, arrivammo a un luogo chiamato Buoni Porti, nelle vicinanze della città di Lasea.8 et vix juxta navigantes, venimus in locum quemdam qui vocatur Boniportus, cui juxta erat civitas Thalassa.
9 Trascorso ancora parecchio tempo ed essendo ormai pericolosa la navigazione, anche perché era già passata l’Espiazione, Paolo mise in guardia l’equipaggio:9 Multo autem tempore peracto, et cum jam non esset tuta navigatio eo quod et jejunium jam præteriisset, consolabatur eos Paulus,
10 «Amici, vedo che il proseguir la navigazione può arrecar pregiudizio, anzi rovina, non solo al carico e alla nave ma anche alle nostre vite».10 dicens eis : Viri, video quoniam cum injuria et multo damno non solum oneris, et navis, sed etiam animarum nostrarum incipit esse navigatio.
11 Ma il centurione diede ascolto al timoniere e all’armatore e non alle parole di Paolo.11 Centurio autem gubernatori et nauclero magis credebat, quam his quæ a Paulo dicebantur.
12 Ed essendo il porto inadatto a uno svernamento, la maggioranza decise di spiegar le vele, allo scopo di arrivare possibilmente e di svernare a Fenice, porto cretese rivolto a libeccio.12 Et cum aptus portus non esset ad hiemandum, plurimi statuerunt consilium navigare inde, si quomodo possent, devenientes Phœnicen hiemare, portum Cretæ respicientem ad Africum et ad Corum.
13 Essendosi però levato un leggero vento del sud e credendo essi di poter sicuramente attuare il loro disegno, tolsero l’àncora e costeggiarono più da vicino Creta.13 Aspirante autem austro, æstimantes propositum se tenere, cum sustulissent de Asson, legebant Cretam.
14 Non passò molto che contro la nave si scatenò un vento tifonico, quello chiamato euroaquilone.14 Non post multum autem misit se contra ipsam ventus typhonicus, qui vocatur Euroaquilo.
15 La nave ne da investita al punto da non poter tenere la linea del vento, per cui ci lasciammo andare alla deriva.15 Cumque arrepta esset navis, et non posset conari in ventum, data nave flatibus, ferebamur.
16 Giunti al riparo di un’isoletta chiamata Gavdos, potemmo a stento impadronirci della scialuppa di salvataggio.16 In insulam autem quamdam decurrentes, quæ vocatur Cauda, potuimus vix obtinere scapham.
17 Issatala a bordo, ricorsero a un’altra difesa: cinsero la nave; infine, per paura di essere sbattuti sulla Gran Sirte, calarono lo zatterone. Intanto la deriva continuava.17 Qua sublata, adjutoriis utebantur, accingentes navem, timentes ne in Syrtim inciderent, summisso vase sic ferebantur.
18 Ma poiché eravamo troppo sballottati dalla tempesta, essi, il giorno dopo, buttarono fuori bordo parte del carico,18 Valida autem nobis tempestate jactatis, sequenti die jactum fecerunt :
19 e il terzo giorno gettarono via con le loro mani l’attrezzatura della nave.19 et tertia die suis manibus armamenta navis projecerunt.
20 E poiché da diversi giorni non si vedevano né sole né stelle e c’incombeva una furiosa tempesta, ormai svanì ogni speranza di salvezza.20 Neque autem sole, neque sideribus apparentibus per plures dies, et tempestate non exigua imminente, jam ablata erat spes omnis salutis nostræ.
21 A questo punto, visto che da molto si era digiuni, Paolo andò in mezzo a loro e disse: «È vero che sarebbe stato vostro dovere, amici, ascoltarmi e non salpare da Creta e così risparmiarvi questo pericolo e questo danno;21 Et cum multa jejunatio fuisset, tunc stans Paulus in medio eorum, dixit : Oportebat quidem, o viri, audito me, non tollere a Creta, lucrique facere injuriam hanc et jacturam.
22 ma in questo momento io vi esorto a farvi coraggio, perché tra voi non ci sarà perdita alcuna di vite umane, bensì unicamente della nave.22 Et nunc suadeo vobis bono animo esse : amissio enim nullius animæ erit ex vobis, præterquam navis.
23 Questo perché stanotte mi è apparso un angelo del Dio a cui appartengo e al quale servo23 Astitit enim mihi hac nocte angelus Dei, cujus sum ego, et cui deservio,
24 a dirmi: “Non temere, o Paolo: bisogna che tu compaia davanti a Cesare, e per questo motivo Iddio ti ha fatto dono di tutti i compagni di navigazione”.24 dicens : Ne timeas, Paule : Cæsari te oportet assistere : et ecce donavit tibi Deus omnes qui navigant tecum.
25 Per tutto questo fatevi coraggio, amici: io ho fede in Dio che tutto avverrà come’ mi è stato detto.25 Propter quod bono animo estote, viri : credo enim Deo quia sic erit, quemadmodum dictum est mihi.
26 Ma è inevitabile che finiamo su una qualche isola».26 In insulam autem quamdam oportet nos devenire.
27 Quando giunse la quattordicesima notte della nostra deriva per l’Adriatico centrale, verso la mezzanotte l’equipaggio sentì che una qualche terra si stava avvicinando.27 Sed posteaquam quartadecima nox supervenit, navigantibus nobis in Adria circa mediam noctem, suspicabantur nautæ apparere sibi aliquam regionem.
28 Mandarono giù lo scandaglio e trovarono venti tese; poi, avanzato un altro poco, rimandarono giù lo scandaglio e trovarono quindici tese.28 Qui et summittentes bolidem, invenerunt passus viginti : et pusillum inde separati, invenerunt passus quindecim.
29 Nel timore che da qualche parte si. andasse a finire sugli scogli, gettarono da poppa quattro àncore e si diedero ad aspettare bramosamente l’alba.29 Timentes autem ne in aspera loca incideremus, de puppi mittentes anchoras quatuor, optabant diem fieri.
30 Quando però i marinai cercarono di allontanarsi dalla nave e calarono in mare la scialuppa col pretesto di mollare àncore da prua,30 Nautis vero quærentibus fugere de navi, cum misissent scapham in mare, sub obtentu quasi inciperent a prora anchoras extendere,
31 Paolo disse al centurione e alla truppa: «Se costoro non rimangono sulla nave, voi non potete salvarvi».31 dixit Paulus centurioni et militibus : Nisi hi in navi manserint, vos salvi fieri non potestis.
32 Allora i soldati tagliarono i cavi della scialuppa e la lasciarono cadere in mare.32 Tunc absciderunt milites funes scaphæ, et passi sunt eam excidere.
33 Poco prima che spuntasse il giorno, Paolo andava incoraggiando tutti a prender cibo, dicendo: «Oggi è il quattordicesimo giorno che nell’attesa continuate il digiuno, senz’aver preso nulla.33 Et cum lux inciperet fieri, rogabat Paulus omnes sumere cibum, dicens : Quartadecima die hodie exspectantes jejuni permanetis, nihil accipientes.
34 Perciò vi prego di prender cibo: anche questo contribuisce alla vostra salvezza, visto che non si perderà nemmeno un capello della vostra testa».34 Propter quod rogo vos accipere cibum pro salute vestra : quia nullius vestrum capillus de capite peribit.
35 Dette queste parole, prese del pane, rese grazie a Dio alla presenza di tutti, lo spezzò e per primo ne mangiò.35 Et cum hæc dixisset, sumens panem, gratias egit Deo in conspectu omnium : et cum fregisset, cœpit manducare.
36 Allora tutti si fecero coraggio e presero cibo anch’essi.36 Animæquiores autem facti omnes, et ipsi sumpserunt cibum.
37 Le persone a bordo erano in tutto duecentosettantasei.37 Eramus vero universæ animæ in navi ducentæ septuaginta sex.
38 Quando si furono soddisfatti di cibo, alleggerirono la nave buttando in mare il grano.38 Et satiati cibo alleviabant navem, jactantes triticum in mare.
39 Fattosi giorno, non riconobbero quella terra; soltanto scorgevano un’insenatura con un lido, in cui avrebbero voluto far incagliare possibilmente la nave.39 Cum autem dies factus esset, terram non agnoscebant : sinum vero quemdam considerabant habentem littus, in quem cogitabant si possent ejicere navem.
40 Perciò alzarono le àncore e le lasciarono ricadere in mare, mollando nello stesso tempo i tiranti dei timoni e, spiegata la vela randa di mezzana al vento, si diressero verso il lido.40 Et cum anchoras sustulissent, committebant se mari, simul laxantes juncturas gubernaculorum : et levato artemone secundum auræ flatum, tendebant ad littus.
41 Andati a finire su una specie di istmo, mandarono la nave in secco. La prua restò immobile perché si era incagliata, mentre la poppa cominciò a sfasciarsi per la violenza dei marosi.41 Et cum incidissemus in locum dithalassum, impegerunt navem : et prora quidem fixa manebat immobilis, puppis vero solvebatur a vi maris.
42 I soldati concepirono il disegno di uccidere i prigionieri perché non cercassero di evadere a nuoto.42 Militum autem consilium fuit ut custodias occiderent, ne quis cum enatasset, effugeret.
43 Ma il centurione, che voleva salvar Paolo, impedì loro di attuare quel disegno. Diede anzi ordine che quelli che erano in grado di nuotare si gettassero per primi in acqua e raggiungessero la terra,43 Centurio autem volens servare Paulum, prohibuit fieri : jussitque eos qui possent natare, emittere se primos, et evadere, et ad terram exire :
44 gli altri parte su assi, parte su qualsivoglia pezzo della nave. In questo modo tutti giunsero sani e salvi all’asciutto.44 et ceteros, alios in tabulis ferebant, quosdam super ea quæ de navi erant. Et sic factum est, ut omnes animæ evaderent ad terram.