SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 20


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Cessato il tumulto, Paolo mandò a chiamare i discepoll; disse loro parole d’incoraggiamento, li salutò e partì alla volta della Macedonia.1 Cessato il tumulto, Paolo mandò a chiamare i discepoli e, dopo averli esortati, li salutò e si mise in viaggio per la Macedonia.
2 Percorse quindi quelle regioni; le esortò con molti discorsi e poi si portò in Grecia.2 Dopo aver attraversato quelle regioni, esortando i discepoli con molti discorsi, arrivò in Grecia.
3 La trascorse tre mesi, ma, essendo stato organizzato dai Giudei un complotto contro di lui uando stava per imbarcarsi per la Siria, decise di rientrare attraverso la Macedonia.3 Trascorsi tre mesi, poiché ci fu un complotto dei Giudei contro di lui mentre si apprestava a salpare per la Siria, decise di fare ritorno attraverso la Macedonia.
4 Gli tennero dietro fino in Asia proconsolare il bereese Sosipatro figlio di Pirro, i due tessalonicesi Aristarco e Secondo, il derbese Gaio, Timoteo e gli asiati Tichico e Trofimo.4 Lo accompagnavano Sòpatro di Berea, figlio di Pirro, Aristarco e Secondo di Tessalònica, Gaio di Derbe e Timòteo, e gli asiatici Tìchico e Tròfimo.
5 Essi però partirono prima di noi e ci attesero a Troade.5 Questi però, partiti prima di noi, ci attendevano a Tròade;
6 Noi salpammo da Filippi solo dopo le feste pasquali e, in capo a cinque giorni, li raggiungemmo a Troade. dove ci trattenemmo tutta una settimana.6 noi invece salpammo da Filippi dopo i giorni degli Azzimi e li raggiungemmo in capo a cinque giorni a Tròade, dove ci trattenemmo sette giorni.
7 La domenica, quando ci riunimmo per spezzare il pane, Paolo, che doveva partire il giorno seguente, conversò con loro e protrasse la conversazione fino a mezzanotte.7 Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane, e Paolo, che doveva partire il giorno dopo, conversava con loro e prolungò il discorso fino a mezzanotte.
8 Nella sala superiore dove eravamo riuniti erano accese parecchie lampade.8 C’era un buon numero di lampade nella stanza al piano superiore, dove eravamo riuniti.
9 Un giovane chiamato Eutico era seduto sulla finestra sopraffatto da sonno profondo mentre Paolo parlava tanto a lungo. Improvvisamente, trascinato dal sonno, precipitò dal terzo piano al suolo e fu raccolto cadavere.9 Ora, un ragazzo di nome Èutico, seduto alla finestra, mentre Paolo continuava a conversare senza sosta, fu preso da un sonno profondo; sopraffatto dal sonno, cadde giù dal terzo piano e venne raccolto morto.
10 Paolo scese, gli si coricò sopra, lo strinse tra le braccia e disse: «Basta con questo gridare, perché è vivo».10 Paolo allora scese, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: «Non vi turbate; è vivo!».
11 Poi risalì, spezzò e consumò il pane, conversò ancora per parecchio, cioè fino all’aurora, e allora partì.11 Poi risalì, spezzò il pane, mangiò e, dopo aver parlato ancora molto fino all’alba, partì.
12 Ricondussero anche il ragazzo redivivo e si riconsolarono assai.12 Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati.
13 Quanto a noi partimmo prima sulla nave e facemmo vela per Asso, dove avremmo preso a bordo Paolo. Così egli aveva stabilito intendendo viaggiare per conto suo per via di terra.13 Noi, che eravamo già partiti per nave, facemmo vela per Asso, dove dovevamo prendere a bordo Paolo; così infatti egli aveva deciso, intendendo fare il viaggio a piedi.
14 Quando davvero ci incontrò ad Asso, lo prendemmo a bordo e partimmo per Mitilene.14 Quando ci ebbe raggiunti ad Asso, lo prendemmo con noi e arrivammo a Mitilene.
15 Da lì salpammo il giorno appresso e giungemmo di fronte a Chio. Il giorno successivo facemmo la traversata al largo di Samo finché il terzo giorno arrivammo a Mileto.15 Salpati da qui, il giorno dopo ci trovammo di fronte a Chio; l’indomani toccammo Samo e il giorno seguente giungemmo a Mileto.
16 Paolo infatti aveva deciso di oltrepassare Efeso per non dover subire ritardi in Asia proconsolare: gli preme di trovarsi possibilmente per il giorno ella Pentecoste a Gerusalemme.16 Paolo infatti aveva deciso di passare al largo di Èfeso, per evitare di subire ritardi nella provincia d’Asia: gli premeva essere a Gerusalemme, se possibile, per il giorno della Pentecoste.
17 Da Mileto mandò a Efeso e fece venire i presbiteri di quella Chiesa.17 Da Mileto mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa.
18 Quando essi arrivarono da lui, disse loro: «Voi sapete in che modo io mi sia comportato costantemente con voi, dal primo giorno che ho messo piede nell’Asia proconsolare.18 Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia:
19 Ho servito Gesù Cristo in tutta umiltà, tra lacrime e prove sperimentate per le insidie dei Giudei.19 ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei;
20 Nulla ho trascurato che vi fosse vantaggioso: così che ho predicato e vi ho istruito in pubblico e nelle case,20 non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case,
21 annunziando solennemente a Giudei e proseliti la conversione a Dio e la fede nel Signor nostro Gesù.21 testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù.
22 E non che ora, avvinto dallo Spirito, sono in viaggio per Gerusalemme, all’Oscuro di ciò che mi vi accadrà.22 Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà.
23 So però questo: che lo Spirito Santo di città in città mi predice formalmente che mi attendono catene e tribolazioni.23 So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni.
24 Ma io non tengo in nessun conto la vita stessa, pur di terminare la mia corsa e l’incarico ricevuto dalle mani del Signore Gesù d’annunziare il vangelo della grazia di Dio.24 Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio.
25 E adesso so che voi tutti, in mezzo ai quali son passato predicando il regno di Dio, non mi vedrete più.25 E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno.
26 Quest’oggi, perciò, vi attesto di essere libero dalla responsabilità di voi tutti,26 Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti,
27 poiché non ho mai trascurato di comunicarvi tutto il piano di Dio.27 perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio.
28 Abbiate cura di voi stessi e di tutto il gregge in cui dallo Spirito Santo siete stati posti quali ispettori per pascere la Chiesa di. Dio, che egli si è acquistata col sangue del proprio Figlio.28 Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio.
29 So purtroppo che dopo la mia partenza entreranno in mezzo a voi lupi crudeli che non risparmieranno il gregge.29 Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge;
30 Anzi tra voi stessi sorgeranno maestri di perversità allo scopo di sviare dietro a sé i discepoli.30 perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé.
31 Vegliate, quindi, ricordando che per tre anni non ho cessato notte e giorno di esortare con lacrime ognuno di voi.31 Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi.
32 Ora vi raccomando a Dio e al suo evangelo di grazia, che ha la virtù di farvi progredire e di conferirvi l’eredità tra i santi.32 E ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare e di concedere l’eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati.
33 Per me io non ho desiderato l’argento né l’oro né il vestito di nessuno.33 Non ho desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno.
34 Voi sapete che alle necessità mie e dei miei collaboratori hanno provveduto queste mie mani.34 Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani.
35 In ogni modo vi ho mostrato che così faticando si devono sostentare gli invalidi e tener presente quel detto del Signore Gesù: Non è tanto gioioso il prendere quanto il dare».35 In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: “Si è più beati nel dare che nel ricevere!”».
36 Alla fine di queste parole, Paolo s’inginocchiò e recitò con loro tutti una preghiera.36 Dopo aver detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò.
37 Allora tutti scoppiarono in pianto e, gettandosi al collo di Paolo, lo baciarono:37 Tutti scoppiarono in pianto e, gettandosi al collo di Paolo, lo baciavano,
38 erano addolorati soprattutto perché aveva detto che non lo avrebbero riveduto mai più. Poi lo accompagnarono alla nave.38 addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.