SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - Sant' Andronico di Perm ( Letture di oggi)

Ezechiele 40


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1Nell’anno trentacinquesimo della nostra de portazione, all’inizio dell’anno, il dieci del mese, quattordici anni dopo, la conquista della città, proprio in quel giorno, la mano di Jahve si posò su di me e mi trasportò laggiù.2Mi trasportò in visioni divine nel paese di Israele e mi depose su un monte altissimo, dove mi stava di fronte qualcosa come la costruzione di una città.3Mi trasportò dunque là ed ecco un uomo che dall’aspetto pareva di bronzo, con una corda di lino e una canna da misura in mano ed era fermo sulla porta.4Egli mi rivolse la parola: « Figlio dell’uomo, guarda attentamente, ascolta con. attenzione e poni mente a tutte le cose che ora ti indicherò; sei stato, infatti, portato. qui perchè io te le mostri. Devi narrare alla casa di Israele tutto ciò che ora vedrai ».5Ed ecco: c’era un muro all’esterno dell’edificio, tutt'intorno. L’uomo aveva in mano una canna da misura, di sei cubiti, di un cubito e un palmo ciascuno. Misurò la larghezza del muro: una canna; e l’altezza: una canna.6Quindi andò verso il portico che guarda a oriente e, saliti i gradini, ne misurò la soglia che era larga una canna...7Ogni camera aveva la lunghezza e la larghezza d’una canna; tra le stanze c’erano cinque cubiti.8Infine, la soglia del portico, accanto al vestibolo del medesimo, verso l’interno, era di una canna.9Misurò quindi il vestibolo del portico: era di otto cubiti; i suoi pilastri erano di due cubiti. Il vestibolo del portico era verso l’interno.10Le stanze del portico che guarda a oriente erano tre da un lato e tre dall’altro; tutte della medesima grandezza, come della medesima grandezza erano i pilastri da un lato e dall’altro.11Misurò la larghezza dell’apertura del portico: era di dieci cubiti; di tredici cubiti, poi, era la larghezza del portico.12Sul davanti delle stanze C’era, inoltre, una barriera di un cubito da un lato e dall’altro; ciascuna camera, ai due lati, era di sei cubiti.13Quindi misurò il portico dal tetto di una stanza a quello dell’altra corrispondente: c’era la larghezza di venticinque cubiti: apertura di fronte ad apertura.14Per i pilastri computò sessanta cubiti; accanto a ciascun pilastro c’era l’atrio che circondava da ogni parte il portico.15Tra la facciata esteriore del portico e la facciata del vestibolo del portico, verso l’interno, c’erano cinquanta cubiti.16Le camere e i pilastri avevano finestre con grate disposte verso l’interno del portico, tutt'intorno; così pure per il vestibolo; le finestre erano disposte tutt’intorno, verso l’interno, e sui pilastri c’erano palme.17Mi fece entrare, poi, nell’atrio esterno e vidi delle camere e un lastricato posto intorno all’atrio; le stanze sul lastricato erano trenta.18Il lastricato stava al lato dei portici; il lastricato inferiore si estendeva per la lunghezza dei portici.19Quindi misurò la larghezza dalla facciata del portico inferiore alla facciata dell’atrio interno verso l’esterno: era di cento cubiti a est e a nord.20Del portico dell’atrio esterno che era rivolto a settentrione egli misurò la lunghezza e la larghezza.21Aveva tre stanze da un lato e tre dall’altro con relativi pilastri e vestibolo, delle stesse dimensioni del primo portico: cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di larghezza.22Le finestre, il vestibolo e gli ornamenti di palma avevano le stesse dimensioni di quelli del portico che guarda a oriente. Vi si saliva mediante sette gradini e il vestibolo dava verso l’interno.23Di fronte a questo portico settentrionale c’era il portico del lato interno, come quello orientale misurò, da un portico all’altro, cento cubiti.24Mi condusse quindi verso il sud, ed ecco un portico che guardava a mezzogiorno, misurò i pilastri e il vestibolo: avevano le stesse dimensioni.25C’erano finestre in esso e nel vestibolo, tutt’intorno, come quelle già viste. Aveva cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di larghezza.26Vi si saliva per sette gradini; il vestibolo stava verso l’interno e aveva ornamenti di palma, uno da una parte e uno dall’altra sui pilastri.27Un portico dell’atrio interno guardava verso il sud; misurò, da una porta all’altra, verso mezzogiorno, cento cubiti.28Dopo ciò, mi fece entrare nell’atrio interno per il portico meridionale; misurò quest’ultimo: aveva le stesse dimensioni degli altri.29Stanze, pilastri e vestibolo avevano le stesse dimensioni di cui sopra; C’erano finestre in esso e nel vestibolo, tutt'intorno;30cinquanta cubiti di lunghezza e venticinque di larghezza.31Il vestibolo dava nell’atrio esterno; sui pilastri c’erano ornamenti di palma; vi si saliva mediante otto gradini.32Mi introdusse, poi, nell’atrio interno dalla parte orientale e misurò il portico che aveva le stesse dimensioni degli altri;33camere, pilastri e vestibolo avevano le stesse dimensioni già viste; C'erano camere in esso e nel vestibolo, tutt'intorno. Era lungo cinquanta cubiti e largo venticinque.34Il suo vestibolo dava nell’atrio esterno e sul suoi pilastri, da un lato e dall’altro, c’erano ornamenti di palma; vi si saliva per mezzo di otto gradini.35Mi condusse poi verso il portico settentrionale e ottenne le stesse misure:36camere, pilastri e vestibolo con finestre, tutt’intorno: era lungo cinquanta cubiti e largo venticinque.37Il vestibolo dava sull’atrio esterno; sui pilastri, da un lato e dall’altro, c’erano ornamenti di palma. Vi si saliva per otto gradini.38Accanto ai pilastri dei portici c’era una camera con entrata propria; vi erano lavati gli olocausti.39Nel vestibolo del portico, poi, c’erano due tavole da un lato e due dall’altro per sgozzarvi gli olocausti, i sacrifici espiatori e di ammenda.40Nel lato esterno che è a settentrione per chi sale verso l’ingresso del portico c’erano altre due tavole e due infine, nell’altro lato che è accanto al vestibolo del portico:41quattro tavole da un lato e quattro dall’altro, accanto al portico: in tutto otto tavole, sulle quali si sgozzavano le vittime.42C’erano, inoltre, per gli olocausti altre quattro tavole di pietre squadrate lunghe un cubito e mezzo, larghe un cubito e mezzo e alte un cubito; su di essa venivano deposti gli strumenti con i quali si sgozzavano gli olocausti e gli altri sacrifici.43Uncini di un palmo erano disposti nell’interno tutt’intorno; sulle tavole si poneva la carne dell’offerta.44Fuori del portico interno c’erano due camere nell’atrio interno: una, a fianco del portico settentrionale, guardava a mezzogiorno, l’altra a fianco di quello meridionale, volta a settentrione.45A questo punto mi disse: « Questa camera che guarda a mezzogiorno è per i sacerdoti che curano il servizio del tempio,46l’altra che guarda a settentrione è per i sacerdoti addetti al servizio dell’altare; essi sono i discendenti di Zadok che, fra i Leviti, si accostano a Jahve per servirlo ».47Misurò, quindi, l’atrio: era un quadrato lungo cento cubiti e largo cento. L’altare stava di Fronte al santuario.48Allora mi introdusse nel vestibolo del santuario, ne misurò i pilastri: cinque cubiti da un lato e cinque dall’altro; il portico era largo quattordici cubiti e i lati del portico erano tre cubiti da un lato e tre dall’altro.49Il vestibolo era lungo venti cubiti e largo dodici; vi si saliva per dieci gradini. Accanto ai pilastri c’erano due colonne, una da un lato e una dall’altro.