SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Ezechiele 24


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1Ora, nell’anno nono, nel decimo mese, il dieci del mese, mi fu rivolta la parola di Jahve:2«Figlio dell’uomo, segnati la data di questo giorno; proprio di questo giorno, in questo stesso giorno appunto, il re di Babilonia si è avvicinato a Gerusalemme.3Narra un proverbio alla casa ribelle, e riferisci loro: “ Così dice il Signore Jahve: Poni la pentola, ponila e versa ancora acqua.4Vi aggiungerai pezzi di carne, tutti i pezzi migliori: la coscia e la spalla; riempila di ossa scelte,5prendi il meglio del bestiame minuto. Accatasta legna sotto di essa, falla bollire a grandi gorgogli, così che cuociano, in essa, anche le ossa.6Perchè così dice il Signore Jahve: Oh, città sanguinaria, pentola arrugginita, la cui ruggine non si stacca! Vuotala pezzo per pezzo, senza gettar su di essa le sorti.7Perchè il sangue da lei versato è in mezzo a essa; lo hai posto, infatti, sulla nuda roccia invece di spargerlo al suolo per ricoprirlo di terra.8Per lasciare montare il mio furore e vendicarmi, ho fatto versare da lei il sangue sulla nuda roccia perchè non fosse coperto.9Perciò così dice il Signore Jahve: Oh, città sanguinaria, anche io farò grande il rogo!10Aggiungi la legna, attizza la fiamma, fa’ cuocere a lungo la carne e restringere il brodo, così che le ossa siano consumate.11La porrai quindi, vuota, sulla bracia perchè si riscaldi e il suo rame si arroventi, la sua impurità si strugga e sia consumata la sua ruggine.12Fatica che snerva! Ma la sua abbondante ruggine non va via neppure con il fuoco.13C’è della scelleratezza nella tua impurità, perchè ho voluto mondarti e non ti sei lasciata mondare. Dalla tua impurità ora non potrai più purificarti finchè non abbia sfogato su di te il mio furore.14Io, Jahve, ho parlato; sta per verificarsi e lo compirò; non desisterò, sarò spietato e senza compassione. Ti giudicherò secondo la tua condotta e le tue prave azioni” ». Oracolo del Signore Jahve.15Mi fu rivolta la parola di Jahve:16« Figlio dell’uomo, ecco, io ti tolgo, di colpo, il desiderio dei tuoi occhi. Non lamentarti, non piangere nè scorrano le tue lacrime.17Gemi in silenzio; non far lutto, avvolgiti il turbante sul capo, calza di sandali i tuoi piedi, non velarti fino ai baffi nè mangiare il pane del lutto ».18Al mattino parlai al popolo, a sera morì mia moglie e al riattino dopo feci come mi era stato comandato.19Mi disse, allora, la gente: « Spiegaci quale significato hanno per noi le cose che fai ».20Risposi loro: « La parola di Jahve mi fu rivolta:21“ Annuncia alla casa di Israele: Così dice il Signore Jahve: Ecco, faccio profanare il mio santuario, vostro insolente orgoglio, brama dei vostri occhi, vaghezza dei vostri animi; cadranno di spada i figli e le figlie, che avete lasciato.22Voi agirete come ho agito io: non vi velerete fino ai baffi e non mangerete il pane del lutto;23avrete il turbante in capo e i calzari ai piedi. Non vi lamenterete e non piangerete ma vi disferete pei vostri crimini e gemerete l’un con l’altro.24Ezechiele sarà per voi un segno; quando ciò avverrà, voi agirete in tutto come egli ha agito. Allora saprete che io sono Jahve.25Quanto a te, figlio dell’uomo, quando io toglierò a essi la loro fortezza, il loro superbo gaudio, la brama dei loro occhi, l’oggetto delle loro cure e i loro figli e figlie,26in quel giorno verrà a te uno scampato a dartene notizia.27In quel giorno, all’arrivo del fuggiasco, si aprirà la tua bocca e parlerai nè resterai più muto. Sarai così per essi un segno: allora sapranno che io sono Jahve ” ».