SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Ezechiele 29


font

1Nel decimo anno, il dodici del decimo mese, mi fu rivolta la parola di Jahve:2« Figlio dell’uomo, volgi la faccia verso il Faraone, re d’Egitto, e profetizza contro di lui e contro l’intero Egitto.3Parla e riferisci: ‘“ Così dice il Signore Jahve: Eccomi contro di te, Faraone, re d’Egitto: il gran drago sdraiato in mezzo ai suoi fiumi, il quale ha detto: Mio è il fiume, io me lo sono formato.4Porrò raffi alle tue mascelle e farò aderire i pesci dei tuoi fiumi alle tue squame e trarrò fuori dalle acque te e tutti i pesci dei tuoi fiumi attaccati alle tue squame,5per gettarti nel deserto con tutti i pesci dei tuoi fiumi; cadrai sulla faccia della campagna nè sarai raccolto e seppellito, ma alle bestie selvatiche e agli uccelli del cielo ti darò in pasto.6Tutti gli abitanti dell’Egitto sapranno allora che io sono Jahve; perchè sei stato un appoggio di canna per la casa di Israele:7quando vollero prenderti in mano ti sei spaccata lacerando loro tutta la spalla e quando hanno voluto appoggiarsi a te ti sei spezzata, facendo loro vacillare tutti i lombi” ».8Perciò così dice il. Signore Jahve: «Ecco, mando contro di te la spada, estirpando da te uomini e animali.9L’Egitto diventerà così un deserto e un luogo desolato; sapranno che io sono Jahve. Poichè hai detto: “ Mio è il fiume, io me10sono formato”, Io perciò eccomi a te e ai tuoi fiumi, per fare dell’Egitto un luogo desolato e un deserto da Migdol a Siene e fino alle frontiere di Chush.11Piede di uomo non vi passerà, non vi passerà piede di bestia e non sarà abitato per quarant’anni.12Ridurrò l’Egitto un deserto in mezzo a paesi desolati e le sue città, per quarant’anni, saranno una desolazione in mezzo a città devastate: disperderò l’Egitto fra le genti e li sparpaglierò fra le regioni ».13Perchè così dice il Signore Jahve: « Passati quarant’anni, raccoglierò l’Egitto dai popoli dove saranno stati dispersi.14Muterò, quindi, la sorte dell’Egitto e li ricondurrò nella regione di Patros loro paese d’origine; là costituiranno un piccolo regno.15Sarà il più modesto dei regni nè si eleverà più sui popoli; li decimerò, infatti, perchè non dominino su di essi.16Gli Egiziani non costituiranno più la speranza della casa d’Israele richiameranno, piuttosto, alla mente la perversità di lei nel seguirli; sapranno allora che io son Jahve ».17Nell'anno ventisettesimo; il primo giorno del primo mese, mi fu rivolta la parola di Jahve:18« Figlio dell’uomo, Nabucodonosor, re di Babilonia, ha fatto compiere al suo esercito un duro lavoro contro Tiro; ogni capo ne è calvo, ogni spalla piagata e tuttavia nessun frutto ricavò da Tiro egli con l’esercito per lo sforzo che ha compiuto contro di essa.19Perciò così dice il Signore Jahve: “ Ecco a Nabucodonosor, re di Babilonia, io do la terra d’Egitto: egli porterà via le sue ricchezze, farà bottino delle sue spoglie e le rapirà come preda; ciò servirà da soldo per il suo esercito.20Per l’opera compiuta verso Tiro gli ho dato la terra d’Egitto, perchè l’hanno compiuta per me — oracolo del Signore Jahve,21Nello stesso tempo susciterò un potente per ]a casa di Israele e ti farò aprire la bocca in mezzo a loro: sapranno che io sono Jahve ” ».