SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Ezechiele 23


font

1Mi fu rivolta la parola di Jahve:2« Figlio dell’uomo, ci furono due donne figlie della stessa madre;3esse si prostituirono in Egitto, si prostituirono nella loro giovinezza: là furono premute le loro mammelle, là compressero il loro seno verginale.4Ecco i loro nomi: Ohola la maggiore e Oholiba sua sorella. Esse divennero mie e generarono figlie e figli. Quanto ai loro nomi, Ohola è Samaria e Oholiba è Gerusalemme.5Ora Ohola, mentre mi apparteneva, si prostituì; si innamorò perdutamente dei suoi amanti, gli Assiri suoi vicini,6vestiti di porpora viola, governatori e luogotenenti, tutti giovani amabili, cavalieri che montano su cavalli.7Con questi, che erano tutti il fior dei figli di Assiria, essa compì la prostituzione; si contaminò con gl’idoli di quanti aveva amato ardentemente.8Nè abbandonò le sue prostituzioni in Egitto, gli Egiziani giacquero con lei nella sua giovinezza, avevano compresso il suo seno vergine, colmandola delle loro fornicazioni.9L’abbandonai, perciò, in balia dei suoi amanti, in balia dei figli di Assiria, che aveva amato perdutamente.10Questi, dopo aver scoperto la sua nudità, ne presero i figli e le figlie e la uccisero di spada. Divenne così un monito per le donne, per la condanna che fu eseguita contro di lei.11Oholiba sua sorella vide; tuttavia fu ancora più perversa di quella la sua veemente passione, e le sue prostituzioni sorpassarono quelle di sua sorella.12Si innamorò perdutamente dei figli di Assiria, governatori e luogotenenti, suoi vicini, ottimamente equipaggiati, cavalieri che montano su cavalli, tutti giovani amabili.13Vidi che si contaminava; tenevano entrambe la medesima condotta.14Accrebbe le sue prostituzioni: infatti, vide uomini dipinti su una parete — figure di Caldei tracciate con il minio,15con i lombi cinti di panno, con turbanti spioventi sul capo, tutti con aspetto di eccellenti guerrieri, immagine dei figli di Babilonia, il cui paese d’origine è la Caldea —,16se ne innamorò perdutamente, sol per questa visione, e mandò loro messaggeri in Caldea.17Vennero così da lei i figli di Babilonia ad amoroso concubito e la contaminarono con le loro fornicazioni e si contaminò con essi ma poi se ne allontanò.18Poichè aveva svelato le sue prostituzioni, scoprendo la sua nudità, mi allontanai da lei, come mi ero allontanato da sua sorella.19Essa moltiplicò le prostituzioni, facendo rivivere il tempo della sua giovinezza, quando si prostituiva in Egitto.20Si innamorò ancora una volta di quei drudi, dall’organo generativo di asini e dal flusso di stalloni.21Così, sei ritornata ardentemente all’ignominia della tua giovinezza, quando gli Egiziani comprimevano le tue mammelle per premere il tuo seno giovanile.22Perciò, Oholiba, così dice il Signore Jahve: “Ecco, eccito contro di te gli amanti dai quali ti sei allontanata e li farò venire da ogni parte contro di te.23I figli di Babilonia e tutti i Caldei, Pekod, Shoa, Koa e, con loro, tutti i figli di Assiria; giovani amabili, tutti i governatori e luogotenenti, guerrieri straordinari e rinomati, che montano, tutti, su cavalli.24Verranno dunque contro di te con armi, carri, veicoli, con una accolta di popoli, con targhe, rotelle ed elmi; si porranno, tutti intorno, contro di te. Lascerò a loro arbitrio la pena ed essi ti puniranno secondo le loro leggi.25Farò di te l’oggetto della mia gelosia. Essi, perciò, ti tratteranno con furore, ti strapperanno il naso e le orecchie e ciò che di te resterà cadrà di spada. Si impadroniranno dei tuoi figli e delle tue figlie e ciò che di te rimarrà sarà divorato dal fuoco.26Ti spoglieranno delle vesti, si impadroniranno dei tuoi fulgidi gioielli.27Farò sparire da te la tua ignominia e la tua prostituzione con la terra d’Egitto, in modo che non solleverai più gli occhi a essi nè ti ricorderai più dell’Egitto ”.28Infatti, così dice il Signore Jahve: ‘“ Ecco, ti abbandono in potere di coloro che tu hai cessato di amare, di coloro dai quali ti sei allontanata.29Essi ti tratteranno con odio, si impadroniranno dei tuoi beni, lasciandoti nuda e scoperta. Sarà svelata la vergogna delle tue fornicazioni, della tua scelleratezza e della tua prostituzione.30Ti tratteranno così perchè ti sei prostituita alle genti, perchè ti sei contaminata coni loro idoli.31Hai seguito la condotta di tua sorella; porrò, dunque, nelle tue mani, il suo calice ”.32Così dice il Signore Jahve: “ Berrai il calice di tua sorella, profondo e largo, molto capace; diventerai oggetto di risa e di scherno.33Sarai ricolma di ubriachezza e di affanno. Un calice di orrore e di devastazione è il calice di Samaria tua sorella!34Lo berrai, lo vuoterai, roderai quindi i suoi cocci e ti strapperai le mammelle, perchè io ho parlato ” — oracolo del Signore Jahve.35Così, infatti, dice il Signore Jahve: “ Poichè mi hai dimenticato e mi hai voltato le spalle, espia anche tu la tua scelleratezza e la tua prostituzione ” ».36Quindi Jahve mi disse: «Figlio dell'uomo, su, giudica Ohola e Oholiba, manifesta a esse i loro abomini;37perché sono adultere e c’è sangue nelle loro mani: hanno commesso adulterio con i loro idoli, per i quali fecero passare attraverso il fuoco perfino i figli che mi avevano generato.38Mi hanno fatto anche questo: hanno insieme contaminato il mio santuario e profanato i miei sabati.39Infatti, dopo avere sgozzato i figli per i loro idoli, venivano, nello stesso giorno, al mio santuario profanandolo; proprio così hanno fatto nella mia casa.40Mandavano perfino a cercare uomini provenienti da lontano, i quali vennero appena fu loro spedito un messaggero. Per essi ti sei lavata, ti sei imbellettata gli occhi, ti sei ornata di gioielli,41ti sei sdraiata su un letto sontuoso e, imbandita la mensa, vi hai posto sopra il mio profumo e il mio olio.42Con suoni rumorosi cantavano in essa e accanto agli uomini venuti dalle regioni popolose furono introdotti bevitori del deserto. Questi posero braccialetti ai polsi e un fulgido diadema sul capo delle due sorelle.43Dissi di costei, usa agli adulteri: “ Ora compirà anch’essa le sue prostituzioni ”.44Infatti, venivano da lei come si va da una prostituta; così venivano da Ohola e da Oholiba, femmine turpi.45Ma uomini giusti le condanneanno alla pena delle adultere e delle donne che versano sangue perchè sono adultere e c’è sangue nelle loro mani».46Perchè così dice il Signore Jahve: « Farò venire contro di esse una moltitudine, abbandonandole ai maltrattamenti e alla depredazione.47La moltitudine le lapiderà; le dilanieranno con le spade, sgozzeranno i loro figli e le loro figlie e daranno alle fiamme le loro case.48Così farò sparire la scelleratezza del paese e tutte le donne accoglieranno il monito e non imiteranno la vostra spudoratezza.49Vi addebiteranno la vostra scelleratezza: subirete la pena dei peccati con i vostri idoli e saprete che io sono Jahve ».