SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Ezechiele 19


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1E tu, intona un’elegia sul principe di Israele.2Dirai: Tua madre era come una leonessa in mezzo a leoni; sdraiata tra leoncelli allevava i suoi piccoli.3Un giorno ne allevò uno: divenne un leoncello, imparò a rapire la preda, divorò gli uomini.4Ma le nazioni emisero un bando contro di lui: rimase preso nella loro fossa e lo menarono con raffi nella terra d’Egitto.5Quando essa vide che la sua attesa, la sua speranza era svanita, prese un altro piccolo e lo costituì leoncello.6Questi camminò con i leoni, divenne leoncello, imparò a rapire la preda, divorò gli uomini;7portò la preda nei suoi covili, fece tremare i greggi; paese e abitanti inorridirono sentendo il suo ruggito.8Allora le genti gli diedero addosso dalle regioni intorno; stesero contro di lui la rete ed esso rimase preso nella loro fossa.9Lo posero in gabbia incatenato, lo menarono al re di Babilonia, che lo chiuse in una fortezza, perchè la sua voce non fosse più udita per i monti di Israele.10Mentre eri in pace, tua madre fu come una vite piantata lungo le acque; ricca di frutti e di tralci, per l’abbondanza delle acque.11Un suo ramo robusto divenne scettro regale: la sua statura emergeva tra i rami folti; per l’altezza, egli era visibile tra i numerosi suoi tralci.12Poi essa fu divelta con furore, fu gettata a terra, e il vento d’oriente ne inaridì il frutto; il suo ramo robusto fu divelto e inaridì, il fuoco lo divorò.13Ora, essa è piantata nel deserto, in terra arida e arsa.14Dal ramo uscì un fuoco che divorò i suoi tralci e il suo frutto; ed essa non ha alcun ramo robusto, uno scettro per regnare. È questa un’elegia che sarà canto funebre.