SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - Sant' Andronico di Perm ( Letture di oggi)

Geremia 4


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 «Se farai ritorno, o Israele — oracolo di Jahve — in me troverai riposo. Se rigetterai i tuoi abomini, non dovrai più vagare lontano da me.1 «Se vuoi davvero ritornare, Israele,
a me dovrai ritornare.
Se vuoi rigettare i tuoi abomini,
non dovrai più vagare lontano da me.
2 Il tuo giuramento sarà: “ Per la vita di Jahve ” con verità, rettitudine e giustizia. Allora i popoli si feliciteranno in te, si glorieranno in te ».2 Se giurerai per la vita del Signore,
con verità, rettitudine e giustizia,
allora le nazioni si diranno benedette in te
e in te si glorieranno.
3 Perchè così dice Jahve agli uomini di Giuda e a Gerusalemme: « Dissodate, preparate una novale, per non seminare fra le spine.3 Infatti così dice il Signore
agli uomini di Giuda e a Gerusalemme:
Dissodatevi un terreno
e non seminate fra le spine.
4 Circoncidetevi per Jahve, togliete il prepuzio del vostro cuore, o uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme, così che la mia ira non erompa come il fuoco e non bruci senza che alcuno la possa spegnere, a causa delle vostre azioni perverse ».4 Circoncidetevi per il Signore,
circoncidete il vostro cuore,
uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme,
perché la mia ira non divampi come fuoco
e non bruci senza che alcuno la possa spegnere,
a causa delle vostre azioni perverse.
5 Annunciatelo in Giuda, fatelo udire a Gerusalemme; suonate la tromba nel paese, gridate a piena voce e dite: « Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate ».5 Annunciatelo in Giuda,
fatelo udire in Gerusalemme;
suonate il corno nel paese,
gridate a piena voce e dite:
“Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate”.
6 Disponete un segnale per Sion; mettetevi al sicuro, non indugiate, perchè io farò venire dal nord una sventura e una grande rovina.6 Alzate un segnale verso Sion;
cercate rifugio, non indugiate,
perché io faccio venire dal settentrione una sventura
e una grande rovina.
7 Un leone è balzato dalla tana, un distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra una desolazione; le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti.7 Il leone è balzato dalla sua boscaglia,
il distruttore di nazioni si è messo in marcia,
è uscito dalla sua dimora,
per ridurre la tua terra a una desolazione:
le tue città saranno distrutte,
non vi rimarranno abitanti.
8 Per questo cingetevi di sacco, lamentatevi e gemete, perchè non si è allontanata l’ira ardente di Jahve da noi.8 Per questo vestitevi di sacco,
lamentatevi e alzate grida,
perché non si è allontanata da noi
l’ira ardente del Signore.
9 E in quel giorno, — oracolo di Jahve — il coraggio del re verrà meno e il coraggio dei capi, i sacerdoti saranno costernati e i profeti resteranno stupefatti.9 E in quel giorno – oracolo del Signore –
verrà meno il coraggio del re
e il coraggio dei capi;
i sacerdoti saranno costernati
e i profeti saranno sbigottiti».
10 Essi diranno: « Ahi, Signore Jahve, ci hai dunque proprio ingannati quando dicevi: “ Voi avrete pace ”, mentre la spada ci è penetrata fino all’anima! ».10 Allora io dissi: «Ah, Signore Dio,
hai dunque del tutto ingannato
questo popolo e Gerusalemme,
quando dicevi: “Voi avrete pace”,
mentre una spada giunge fino alla gola».
11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: « Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, non per ventilare nè per nettare il grano.11 In quel tempo si dirà
a questo popolo e a Gerusalemme:
«Il vento ardente delle dune soffia dal deserto
verso la figlia del mio popolo,
ma non per vagliare, né per mondare il grano.
12 Un vento violento si leva per mio ordine. Ora, perciò, anch’io pronuncerò la loro sentenza ».12 Un vento minaccioso si alza per mio ordine.
Ora, anch’io voglio pronunciare
contro di loro la condanna».
13 Ecco, egli sale al pari delle nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi che siamo perduti!13 Ecco, egli sale come nubi
e come un turbine sono i suoi carri,
i suoi cavalli sono più veloci delle aquile.
Guai a noi! Siamo perduti!
14 Purifica il tuo cuore dalla malizia, Gerusalemme, affinchè ti possa salvare. Fino a quando albergheranno nel tuo intimo i tuoi pensieri iniqui?14 Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme,
perché possa uscirne salva.
Fino a quando abiteranno in te
i tuoi pensieri d’iniquità?
15 Perchè si ode una voce da Dan, la sventura si annuncia dai monti di Efraim.15 Ecco, una voce reca la notizia da Dan,
annuncia la sventura dalle montagne di Èfraim.
16 Avvertitene queste genti, annunciatelo a Gerusalemme. Gli assedianti vengono da una terra lontana, emettono urla contro le città di Giuda.16 Annunciatelo alle nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme:
«I nemici vengono da una terra lontana,
mandano urla contro le città di Giuda.
17 Come custodi dei campi l’hanno circondata, perchè si è ribellata contro di me. Oracolo di Jahve.17 Come guardiani di un campo l’hanno circondata,
perché si è ribellata contro di me».
Oracolo del Signore.
18 La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Questo è il guadagno della tua malvagità; è ben amaro! Ora ti penetra fino nel cuore.18 La tua condotta e le tue azioni
ti hanno causato tutto ciò.
Com’è amara la tua malvagità!
Ora ti penetra fino al cuore.
19 Le mie viscere, le mie viscere! Spasimo. Le pareti del mio cuore! Il cuore mi batte forte; non riesco a tacere perchè ho udito uno squillo di tromba, un fragore di guerra.19 Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato.
Mi scoppia il cuore in petto, mi batte forte;
non riesco più a tacere,
perché ho udito il suono del corno,
il grido di guerra.
20 Si annuncia rovina sopra rovina, perchè tutto il paese è devastato. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei: padiglioni.20 Si annuncia un disastro dopo l’altro:
tutta la terra è devastata.
A un tratto sono distrutte le mie tende,
in un attimo i miei padiglioni.
21 Fino a quando dovrò vedere segnali e udire squilli di tromba?21 Fino a quando dovrò vedere segnali
e udire il suono del corno?
22 — Veramente stolto è il mio popolo; non mi conoscono, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene —.22 «Stolto è il mio popolo:
non mi conosce,
sono figli insipienti, senza intelligenza;
sono esperti nel fare il male,
ma non sanno compiere il bene».
23 Guardai la terra, ed ecco solitudine e caos, i cieli, ed erano senza luce.23 Guardai la terra, ed ecco vuoto e deserto,
i cieli, e non v’era luce.
24 Guardai i monti, ed ecco tremavano, e tutti i colli si scuotevano.24 Guardai i monti, ed ecco tremavano
e tutti i colli ondeggiavano.
25 Guardai, ed ecco non c’era un uomo, e tutti gli uccelli dell’aria erano volati via.25 Guardai, ed ecco non c’era nessuno
e tutti gli uccelli dell’aria erano volati via.
26 Guardai, ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte da Jahve e dalla sua ira ardente.26 Guardai, ed ecco il giardino era un deserto
e tutte le sue città erano state distrutte
dal Signore e dalla sua ira ardente.
27 Poichè così dice Jahve: « Devastato sarà tutto il paese, io eseguirò uno sterminio.27 Poiché così dice il Signore:
«Tutta la terra sarà devastata,
ma non la distruggerò completamente.
28 Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli si oscureranno di sopra, perchè io l’ho detto, non me ne pento, l'ho stabilito, non mi ritratterò ».28 Pertanto la terra sarà in lutto
e il cielo si oscurerà:
l’ho detto e non mi pento,
l’ho pensato e non ritratterò».
29 Per lo strepito di cavalieri e di arcieri fugge tutto il paese; vanno nella folta: boscaglia e salgono sulle rupi. Ogni città è abbandonata, non c’è rimasto un sol uomo.29 Per lo strepito di cavalieri e di arcieri
tutti gli abitanti del paese sono in fuga,
entrano nelle grotte,
si nascondono nella folta boscaglia
e salgono sulle rupi.
Ogni città è abbandonata,
nessuno più vi abita.
30 E tu che farai? Anche se ti vesti di scarlatto, ti adorni di fregi d’oro e dilati con stibio i tuoi gechi, invano ti fai bella. I tuoi amanti ti disprezzano, essi vogliono la tua vita.30 E tu, devastata, che cosa farai?
Anche se ti vestissi di scarlatto,
ti adornassi di fregi d’oro
e ti facessi gli occhi grandi con il bistro,
invano ti faresti bella.
I tuoi amanti ti disprezzano;
essi vogliono la tua vita.
31 Sì, odo un grido come di donna partoriente, un urlo come di una primìpara, il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani. « Guai a me! Poichè la mia anima è affranta davanti agli assassini ».31 Sento un grido come di donna nei dolori,
un urlo come di donna al primo parto;
è il grido della figlia di Sion,
che spasima e tende le mani:
«Guai a me! La mia vita soccombe
di fronte agli assassini».