SCRUTATIO

Lunes, 24 Agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Eclesiástico/Ben Sirá 31


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BIBLIASacra Bibbia Garofalo
1 El insomnio por la riqueza consume las carnes,
las preocupaciones que trae ahuyentan el sueño.
1 Vegliare per arricchire logora la fibra; l’ansia di ciò allontana il sonno.
2 Las preocupaciones del día impiden dormir,
la enfermedad grave quita el sueño.
2 La preoccupazione della vita fa svanire il sonno, come lo caccia una grave malattia.
3 Se afana el rico por juntar riquezas,
y cuando descansa, se hastía de sus placeres.
3 Si dà da fare il ricco per accumulare e, se riposa questo è a scopo di piacere;
4 Se afana el pobre por falta de sustento,
y cuando descansa, se acaba en la indigencia.
4 ma, ecco, il misero lavora perché povero in casa, e, se riposa, quello non è riposo per lui.
5 El que ama el oro no se verá justificado,
el que anda tras el lucro se extraviará en él.
5 Chi insegue l’oro non resta innocente e chi ama le ricchezze svia per esse:
6 Muchos se arruinaron por causa del oro,
su perdición la tenían delante.
6 molti sono coloro che sono presi dall’oro e molti coloro che hanno confidato nelle perle!
7 Es leño de tropiezo para los que le ofrecen sacrificios,
y todo insensato queda preso en él.
7 Sì, quello è un intoppo per lo stolto: ogni insipiente ne resta preso!
8 Feliz el rico que fue hallado intachable,
que tras el oro no se fue.
8 Beato il ricco che è trovato integro perché non ha sviato dietro il denaro!
9 ¿Quién es, y le felicitaremos?,
pues obró maravillas en su pueblo.
9 Chi è costui perché lo elogiamo poiché ha fatto cosa singolare in mezzo al popolo?
10 ¿Quién sufrió esta prueba y fue hallado perfecto?
será para él motivo de gloria.
¿Quién pudo prevaricar y no prevaricó,
hacer mal y no lo hizo?
10 Chi è stato provato da ciò e ne esce perfetto? Tale cosa gli è di vanto. Chi è che poteva deviare e non ha deviato, fare del male al prossimo e non lo ha fatto?
11 Sus bienes se consolidarán,
y la asamblea hablará de sus bondades.
11 Stabili, così, sono i suoi beni; nell’adunanza, viene riferita la sua lode.
12 ¿En mesa suntuosa te has sentado?,
no abras hacia ella tus fauces,
no digas: «¡Qué de cosas hay aquí!»
12 Figlio mio, se siedi alla tavola di un grande, non spalancare su di essa le tue fauci;
13 Recuerda que es cosa mala tener un ojo ávido,
¿qué ha sido creado peor que el ojo?
por eso, por cualquier cosa llora.
13 non dire: «C'è abbondanza là sopra»; ricorda che è cosa cattiva l’occhio cupido. Dio non ha creato cosa più terribile dell’occhio: l’occhio che si turba per qualunque cosa.
14 Donde mire tu huésped no extiendas tú la mano,
y no te eches sobre el plato al tiempo que él.
14 Non portare la mano dove altri guarda, per non incontrarti con lui nel piatto.
15 Juzga al prójimo como a ti mismo,
y en todo asunto actúa con reflexión.
15 Da ciò che è tuo intuisci ciò che è del prossimo e fa’ attenzione a quanto tu odi.
16 Come como hombre bien educado lo que tienes delante,
no te muestres glotón, para no hacerte odioso.
16 Serviti da uomo dabbene di ciò che ti si porta; senza fretta per non riuscire di nausea.
17 Termina el primero por educación,
no seas insaciable, y no tendrás tropiezo.
17 Sii il primo a levarti per educazione; non essere insaziabile così da dar fastidio.
18 Si en medio de muchos te has sentado a la mesa,
no alargues tu mano antes que ellos.
18 Quando siedi in mezzo a molti, non voler stendere la mano prima di loro.
19 ¡Qué poco le basta a un hombre bien educado!,
y luego en el lecho no resuella.
19 Quanto poco basta all’uomo educato! Sul suo giaciglio non ha agitazioni: molestie d’insonnia, sconvolgimenti, coliche, volto contraffatto sono per l’uomo stolto;
20 A vientre moderado, sueño saludable,
se levanta temprano y es dueño de sí.
Insomnio, vómitos y cólicos
le esperan al hombre insaciable.
20 sonno ristoratore è per chi ha ventre leggero, che sorge al mattino e si sente bene.
21 Si te viste obligado a comer demasiado,
levántate, vomítalo lejos, y quedarás tranquilo.
21 Se ti sei oppresso di cibi, sorgi, vomita e ne avrai sollievo.
22 Oyeme, hijo, y no me desprecies,
al fin comprenderás mis palabras.
En todo lo que hagas sé moderado,
y no te vendrá enfermedad alguna.
22 Ascoltami, o figlio, e non far poco conto di me e alla fine mi troverai veritiero: sii modesto in tutte le tue opere e non ti capiterà alcun danno.
23 Al espléndido en las comidas le bendicen los labios,
el testimonio de su munificencia es firme.
23 È benedetto chi è liberale nell’invitare: ciò ne testifica fedelmente la bontà.
24 Al mezquino en la comida le murmura la ciudad,
el testimonio de su mezquindad es minucioso.
24 Di chi è sordidamente parco mormora la città: la testimonianza della sordidezza è schietta.
25 Con el vino no te hagas el valiente,
porque a muchos ha perdido el vino.
25 Quanto al vino, non fare il bravo poiché il mosto ne inganna molti;
26 El horno prueba el temple del acero,
así el vino a los corazones en disputa de orgullosos.
26 la fornace saggia l’opera del fabbro e il vino gli alterchi della gente sprezzante.
27 Como la vida es el vino para el hombre,
si lo bebes con medida.
¿Qué es la vida a quien le falta el vino,
que ha sido creado para contento de los hombres?
27 È succo vitale il vino per l’uomo che lo beve con moderazione. Che vita è quella in cui manca il vino? Esso fu fatto, fin dal principio, per l’allegria!
28 Regocijo del corazón y contento del alma
es el vino bebido a tiempo y con medida.
28 Gaudio al cuore e gioia all’animo è il vino, se ne fai un uso opportuno e moderato;
29 Amargura del alma, el vino bebido con exceso
por provocación o desafío.
29 dolor di capo e amaro disdoro è il vino per chi ne usa con eccitazione e violenza.
30 La embriaguez acrecienta el furor del insensato hasta su
caída,
disminuye la fuerza y provoca las heridas.
30 Vino in abbondanza è laccio per lo stolto: svigorisce e apre piaghe.
31 En banquete no reproches a tu prójimo,
no le desprecies cuando está contento,
palabra injuriosa no le digas
ni le molestes reclamándole dinero.
31 In convito non rimproverare il vicino e non disprezzarlo quando è esilarato; non dirgli parole offensive e non altercare con lui sotto gli occhi degli altri.