SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Giudici 13


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Nascita di Sansone

1Ma i figli di Israele fecero di nuovo ciò che è male agli occhi di Jahvè e Jahvè li consegnò nelle mani dei Filistei per quarant’anni.2C'era un uomo di Zorea, della tribù di Dan, chiamato Manoakh. Sua moglie era sterile, non aveva avuto figli.3L’angelo di Jahvè apparve a questa donna e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e genererai un figlio.4Tuttavia ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante, non mangiare nulla di impuro.5Poiché, ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla testa del quale il rasoio non passerà, perché il bimbo sarà nazireo di Dio fino dal seno materno. Costui comincerà a liberare Israele dal potere dei Filistei».6La donna venne a dire al marito: «Ecco, è venuto da me un uomo che aveva l’aspetto di un dio, molto terribile. Non gli ho chiesto donde venisse ed egli non mi ha rivelato il suo nome.7Mi ha detto invece: “Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio: ebbene non bere vino, né bevanda inebriante e non mangiare nulla di impuro, perché il bimbo sarà nazireo di Dio dal seno materno fino al giorno della morte”».8Allora Manoakh pregò Jahvè e gli disse: «Signore, venga ancora una volta da noi l’uomo di Dio che tu hai mandato e ci insegni ciò che dovremo fare per il bimbo quando sarà nato».9Jahvè ascoltò la voce di Manoakh e l’angelo di Jahvè venne di nuovo dalla donna, mentre se ne stava nella campagna: il marito Manoakh non era con lei.10Subito la donna corse a informare il marito e gli disse: «Ecco, mi è apparso l’uomo che era venuto da me l’altro giorno».11Manoakh si alzò, seguì la moglie e, giunto dall’uomo, gli disse: «Sei tu l’uomo che ha parlato a questa donna?» Quegli rispose: «Sono io».12Disse Manoakh: «Quando la tua parola si sarà avverata, che regola dovrà tenere il bimbo e che regime?»13L’angelo di Jahvè rispose a Manoakh: «Anche egli si astenga da tutto ciò che ho detto a questa donna.14Non mangi nulla di ciò che proviene dalla vite, non beva né vino né bevanda inebriante; non mangi nulla di impuro e osservi tutto ciò che ho prescritto a lei di osservare».15Allora Manoakh disse all’angelo di Jahvè: «Permetti che ti tratteniamo e ti prepariamo un capretto». —16Manoakh non si era accorto che era l’angelo di Jahvè. — L’angelo di Jahvè disse a Manoakh: «Anche se tu mi trattenessi, io non mangerei del tuo cibo; ma se tu desideri offrire un olocausto a Jahvè, offrilo».17Manoakh disse allora all’angelo di Jahvè: «Qual è il tuo nome perché possiamo onorarti quando la tua parola sarà compiuta?»18L’angelo di Jahvè gli rispose: «Perché mi interroghi sul mio nome? Esso è misterioso».19Intanto Manoakh prese il capretto con l’oblazione e lo offrì in olocausto su una roccia a Jahvè, misterioso nel suo operare.20Come la fiamma saliva dall’altare verso il cielo, l’angelo di Jahvè salì in questa fiamma; ciò vedendo, Manoakh e la moglie si gettarono con la faccia a terra.21Ma l'angelo di Jahvè non apparve più a Manoakh e alla moglie: allora Manoakh capì che quegli era l’angelo di Jahvè.22«Certamente moriremo» disse Manoakh alla moglie «perché abbiamo visto Dio».23«Se Jahvè avesse voluto farci morire» gli rispose la donna «non avrebbe accettato dalle nostre mani né olocausto né oblazione e non ci avrebbe fatto vedere tutte queste Cose». Un anno dopo, verso la stessa epoca,24la donna generò un figlio e lo chiamò Sansone. Il bimbo diventò grande, Jahvè lo benedisse25e lo spirito di Jahvè cominciò a investirlo a Makhane-Dan, tra Zorea ed Eshtaol.