SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 6


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Il parere degli indovini

1L’arca di Jahvè era dunque nel territorio dei Filistei da sette mesi,2quando i Filistei convocarono sacerdoti e indovini e dissero: «Che cosa dobbiamo fare dell’arca di Jahvè? Indicateci in quale maniera si debba rimandarla al suo paese».3Quelli risposero: «Se avete deciso di rimandare l’arca del Dio di Israele, non rimandatela vuota; è necessario che le paghiate un tributo di riparazione. Se in tal caso guarirete, saprete perché non si ritirava la sua mano da voi».4Chiesero: «Che riparazione le renderemo?» Risposero: «Secondo il numero dei principi dei Filistei, cinque bubboni e cinque topi d’oro, poiché unica è stata la piaga per tutti voi e per i vostri principi.5Fate immagini dei bubboni e dei topi che mandano in rovina il paese e darete gloria al Dio di Israele. Forse alleggerirà la mano su di voi, sui vostri dèi e sul vostro pace.6Perché ostinarvi come si ostinarono gli egiziani e il Faraone? Forse, quando ebbero il danno e le beffe, non mandarono via coloro che se ne andarono?7Su dunque; fate un carro nuovo, poi prendete due vacche da latte, su cui non sia stato mai posto giogo; legate le due vacche al carro, dopo aver tolto loro i piccoli e averli fatti tornare alla stalla;8prendete poi l’arca di Jahvè, ponetela sul carro; mettete in una cesta al fianco di essa gli oggetti d’oro che le offrirete come tributo di riparazione. Poi lasciate che se ne vada.9Vedrete allora: se, per la via del suo confine, salirà a Bet-Shemesh, essa ci ha prodotto questo grosso malanno; se invece no, allora sapremo che non ha infierito la sua mano contro di noi: un puro caso è quanto ci è capitato».

Il miracolo delle vacche

10Quegli uomini fecero dunque così. Presero due vacche da latte, le legarono al carro e chiusero in stalla i loro piccoli.11Poi posero l’arca di Jahvè sul carro insieme con la cesta che conteneva i topi d’oro e le immagini dei bubboni.12Le vacche presero sicure la direzione di Bet-Shemesh e camminarono sempre per la medesima via, con un muggito continuo, ma senza piegare né a destra né a sinistra. I principi dei filistei le seguirono fino alla frontiera di Bet- Shemesh.

Entusiastiche accoglienze

13Gli uomini di Bet-Shemesh stavano allora mietendo il grano nella vallata. Alzando gli occhi videro l’arca e le andarono incontro esultanti.14Il carro giunse al campo di Giosuè il Betshamita e si fermò lì, proprio dove C’era una grossa pietra. Allora, fatti a pezzi i legni del carro, offrirono le vacche in olocausto a Jahvè.15I Leviti fecero discendere l’arca di Jahvè e posero sulla grande pietra la cesta che era con essa e in cui si trovavano gli oggetti d’oro. Gli uomini di Bet-Shemesh offrirono olocausti e immolarono sacrifici quel giorno stesso a Jahvè.16I cinque principi dei Filistei stettero a vedere; poi, in giornata, tornarono a Ekron.17Questi poi sono i bubboni d’oro che i Filistei offrirono come tributo di riparazione a Jahvè: uno per Ashdod, uno per Gaza, uno per Ascalon, uno per Gat, uno per Ekron.18Invece i topi d’oro furono secondo il numero di tutte le città filistee che appartenevano ai cinque principi, le città fortificate, i villaggi di campagna. La grossa pietra su cui fu deposta l’arca sta in testimonianza fino a oggi nel campo di Giosuè il Betshamita.

Irriverenza punita

19Ora i figli di Jechonia non fecero festa con gli abitanti di Bet-Shemesh, quando videro l’arca di Jahvè: perciò egli colpì tra essi settanta persone. Il popolo fece lutto perché Jahvè aveva inflitto al popolo un castigo così grande.20Gli abitanti di Bet-Shemesh andavano dicendo: «Chi potrà mai resistere al cospetto di Jahvè, questo Dio, così santo? Presso chi mandarla lontano da noi?»21Inviarono messaggeri a Kiriat-Jarim a dire: «I Filistei hanno fatto ritornare l’arca di Jahves scendete, conducetela presso di voi».