SCRUTATIO

Venerdi, 7 agosto 2026 - San Sisto e compagni ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 20


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - In uno di quei giorni, mentre insegnava al popolo nel tempio e annunziava la buona novella,1 E avvenne, in uno di quei giorni, che mentr’egli insegnava al popolo nel tempio ed annunziava la buona novella, sopraggiunsero i gran sacerdoti e gli scribi, con gli anziani,
2 Sopraggiunsero i principi dei Sacerdoti e gli Scribi con gli anziani e gli chiesero: «Dicci con quale autorità fai tu queste cose, oppure chi ti ha dato questa autorità?».2 e si rivolsero a lui dicendo: «Di’ a noi: con quale autorità fai questo, o chi ti diede tale autorità?»
3 Ed egli rispose loro: «Anch'io vi farò una domanda. Rispondetemi:3 Egli rispose: «Vi farò anchio una domanda: ditemi,
4 - Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? -».4 il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?»
5 Ed essi facevan tra loro queste considerazioni: «Se diciamo che veniva dal cielo, ci dirà: - Perchè dunque non gli avete creduto? -,5 Ma quelli fecero fra loro questo ragionamento: «Se rispondiamo: “Dal cielo”, dirà: “Perché non gli avete creduto?”.
6 e se diciamo che veniva dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà, persuaso com'è che Giovanni fosse un profeta».6 Se rispondiamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta».
7 Perciò risposero che non sapevano donde venisse.7 E risposero di non sapere da dove veniva.
8 E Gesù replicò loro: «Neppure io vi dico con quale autorità faccio queste cose».8 E Gesù disse loro: «Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio questo».
9 Poi cominciò a raccontare al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna e datala in affitto a dei coloni, se n'andò per un lungo viaggio.9 Si mise poi a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, poi l’affidò a dei vignaioli e andò fuori paese per lunghi anni.
10 A suo tempo, mandò ai coloni un servo, perchè gli dessero conto dei prodotti della vigna; ma i coloni lo picchiarono e lo rimandarono a mani vuote.10 A suo tempo mandò da quei vignaioli un servo, perché gli consegnassero la sua parte dei frutti della vigna; ma i vignaioli, dopo averlo picchiato, lo mandarono via a mani vuote.
11 Mandò ancora un altro servo; ma essi, picchiato e vituperato anche costui, lo rimandarono a mani vuote.11 Mandò ancora un altro servo, ed essi picchiarono e insultarono anche quello e lo rimandarono a mani vuote.
12 Egli allora ne mandò un terzo; ed essi, ferito anche lui, lo scannarono.12 Ne mandò ancora un terzo, ma quelli anche questo ferirono e cacciarono via.
13 Allora disse il padrone della vigna: - Che farò? Manderò il mio figliuolo diletto; forse, quando lo vedranno, avranno rispetto per lui. -13 Allora il padrone della vigna disse: “Che devo fare? Manderò il mio figlio, l’unigenito; lo rispetteranno, come spero”.
14 Ma i coloni, vistolo appena, complottaron tra loro e dissero: - Costui è l'erede; uccidiamolo e l'eredità sarà nostra. -14 Ma i vignaioli, vedutolo, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede: uccidiamolo, affinché l’eredità passi a noi”.
15 E, cacciatolo fuor della vigna, lo uccisero. Ora che farà di costoro il padrone della vigna?15 E, cacciatolo fuori della vigna, lo uccisero. Che farà, dunque, ad essi il padrone della vigna?
16 Verrà, sterminerà quei coloni e darà ad altri la vigna». Ma essi avendo udito ciò, dissero: «Non sia mai».16 Verrà, farà perire quei vignaioli e darà ad altri la vigna». A queste parole dissero: «Non sia mai!»,
17 Egli però, fissatili, disse: «Che vuol dire dunque quanto sta scritto: La pietra rigettata dai costruttori è divenuta pietra angolare ?17 Ed egli, fissandoli, disse: «Che significa, dunque, questo che è scritto: La pietra che hanno scartato i costruttori, questa è diventata capo d’angolo ?
18 Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato, ed essa stritolerà colui sul quale cade».18 Chiunque cade su quella pietra si sfracellerà, e colui sul quale essa cadrà lo stritolerà».
19 Gli Scribi e i principi dei Sacerdoti cercarono di mettergli immediatamente le mani addosso, ma ebbero paura del popolo, perchè capiron che questa parabola l'aveva raccontata per loro.19 E gli scribi e i gran sacerdoti cercavano di mettergli le mani addosso proprio allora, ma ebbero paura del popolo. Avevano, infatti, capito che aveva detto questa parabola per loro.
20 Essi spiandolo gli mandarono insidiatori, i quali si fingessero giusti per sorprenderlo in fallo nella sua conversazione, e poterlo così dare in mano delle autorità e in balìa del preside.20 E, messisi in osservazione, mandarono spioni che fingessero di essere giusti per coglierlo in parola e quindi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore.
21 Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che tu parli e insegni rettamente, e non guardi in viso a nessuno, ma insegni la via di Dio con verità.21 E gli posero una domanda dicendo: «Maestro, sappiamo che rettamente parli e insegni, e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità.
22 È lecito a noi pagare il tributo a Cesare, o no?».22 È lecito a noi pagare il tributo a Cesare, oppure no?»
23 Egli, conoscendo la loro astuzia, rispose loro: «Perchè mi tentate?23 Ma egli, conoscendo la loro perfidia, disse loro:
24 Mostratemi un danaro. Di chi è l'immagine e l'iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare».24 «Mostratemi un denaro. Di chi è l’effigie e l’iscrizione che porta?» Risposero: «Di Cesare».
25 «Rendete dunque», soggiunse loro «a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».25 Ed egli a loro: «Rendete, dunque, a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».
26 E così in nessuna parola potevano trovare un pretesto, davanti al popolo, e ammirati della sua risposta, stettero zitti.26 E non poterono sorprendere la sua parola davanti al popolo e, stupiti della sua risposta, tacquero.
27 Alcuni Sadducei, i quali negano che vi sia la resurrezione, s'accostarono a lui e lo interrogarono27 Vennero poi alcuni sadducei — quelli che dicono che non c’è risurrezione —
28 così: «Maestro, Mosè ha lasciato scritto: Se un uomo, avendo moglie, muore senza lasciare figli, suo fratello ne sposi la vedova e susciti prole al fratello .28 e dissero: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto: Se a qualcuno muore un fratello ammogliato e senza figli, suo fratello sposi la vedova e susciti prole al fratello.
29 Ora c'erano sette fratelli; il primo prese moglie e morì senza figliuoli.29 Ora, C’erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza figli;
30 Il secondo ne sposò la vedova ed egli pure morì senza figliuoli.30 anche il secondo
31 Il terzo la sposò e lo stesso fecero tutt'e sette, che morirono senza lasciar figliuoli.31 e poi il terzo presero la donna, e così gli altre sette, senza lasciar figli.
32 Ultima di tutti, morì anche la donna.32 Alla fine, anche la moglie morì.
33 Di chi dunque, nella resurrezione, sarà moglie, mentre lo è stata di tutt'e sette?».33 Alla risurrezione, di chi sarà moglie quella donna? perché tutti e sette l’ebbero per moglie».
34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo si sposano e si maritano;34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito,
35 ma coloro che saranno ritenuti degni del mondo futuro e della resurrezione dei morti, non si ammoglieranno e non si mariteranno;35 ma coloro che saran ritenuti degni dell’altro mondo e della risurrezione dei morti non prendono moglie né marito;
36 perchè non potranno più morire; sono come gli angeli e son figliuoli di Dio, essendo figliuoli della resurrezione.36 e nemmeno potranno più morire, perché sono uguali agli angeli, e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione.
37 Che poi i morti abbiano a risorgere lo dichiarò anche Mosè nel passo del Roveto , quando chiama il Signore il Dio d'Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe.37 E che i morti risorgano, lo indicò anche Mosè, nel passo del roveto, dove chiama il Signore: Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
38 Ora Egli non è un Dio di morti, ma di viventi; poichè, per lui, tutti son vivi».38 Ora, Dio non è Dio di morti, ma di viventi: tutti, infatti, per lui vivono».
39 Alcuni degli Scribi soggiunsero: «Maestro, hai detto bene».39 Alcuni scribi, in risposta, gli dissero: «Maestro, hai detto bene».
40 E non osarono più fargli domanda.40 E, difatti, non osarono più fargli alcuna domanda.
41 Egli domandò loro: «Come mai si dice che il Cristo sia figlio di David?41 Ma egli disse loro: «Come si può dire che il Messia è figlio di Davide?
42 Mentre David stesso nel libro dei Salmi dice: Il Signore ha detto al mio Signore: - Siedi alla mia destra,42 Lo stesso Davide, infatti, dice nel libro dei Salmi: Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra,
43 finchè io abbia posto i tuoi nemici come sgabelli ai tuoi piedi -?43 finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.
44 Dunque David lo chiama Signore; come mai allora può essere suo figliuolo?».44 Davide, dunque, lo chiama Signore, e come può esser suo figlio?»
45 E mentre tutto il popolo lo stava ascoltando, egli disse a' suoi discepoli:45 Poi, mentre tutto il popolo era in ascolto, disse ai suoi discepoli:
46 «Guardatevi dagli Scribi, i quali passeggiano volentieri in lunghe vesti, e amano le riverenze nelle piazze e i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti;46 «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, esser salutati nelle piazze e avere i primi seggi nei banchetti;
47 essi che divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. A costoro toccherà una condanna più rigorosa».47 che divorano le case delle vedove e fanno mostra di pregare a lungo: costoro subiranno una condanna più severa».