Primo libro di Samuele 2
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| BIBBIA CEI 2008 | Sacra Bibbia Garofalo |
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| 1 Allora Anna pregò così: «Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s’innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io gioisco per la tua salvezza. | 1 Poi là adorarono Jahvè. Anna pregò e disse: «Il mio cuore giubila in Jahvè, si alza la mia fronte grazie al mio Dio! Si apre la mia bocca contro i miei nemici, poiché mi rallegro nella tua salvezza. |
| 2 Non c’è santo come il Signore, perché non c’è altri all’infuori di te e non c’è roccia come il nostro Dio. | 2 Non c’è santo come Jahvè, non c’è rocca simile al nostro Dio! |
| 3 Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza, perché il Signore è un Dio che sa tutto e da lui sono ponderate le azioni. | 3 Non moltiplicate le vostre parole superbe, non escano più cose arroganti dalla vostra bocca, poiché è un Dio assai sapiente Jahvè e sono sempre rette le sue opere! |
| 4 L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore. | 4 L’arco degli eroi è spezzato, mentre i deboli si cingono di vigore. |
| 5 I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita. | 5 I sazi vanno al lavoro per un pane, mentre i famelici cessano di faticare. La sterile ha generato sette volte, mentre colei che aveva molti figli è sfiorita. |
| 6 Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire. | 6 Jahvè fa morire e fa vivere, fa discendere allo Sheol e fa risalire! |
| 7 Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta. | 7 Jahvè rende poveri e arricchisce, umilia, ma anche esalta! |
| 8 Solleva dalla polvere il debole, dall’immondizia rialza il povero, per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria. Perché al Signore appartengono i cardini della terra e su di essi egli poggia il mondo. | 8 Egli solleva dalla polvere il misero, dalle immondizie innalza l’indigente, per farli sedere con i capi del popolo e assegnare loro per sempre un trono glorioso. A Jahvè infatti appartengono i cardini della terra: su di essi ha posto il mondo! |
| 9 Sui passi dei suoi fedeli egli veglia, ma i malvagi tacciono nelle tenebre. Poiché con la sua forza l’uomo non prevale. | 9 Egli veglia sui passi dei suoi fedeli, ma gli empi nelle tenebre saranno ridotti al silenzio. Certo, non prevarrà l’uomo malgrado la sua forza; |
| 10 Il Signore distruggerà i suoi avversari! Contro di essi tuonerà dal cielo. Il Signore giudicherà le estremità della terra; darà forza al suo re, innalzerà la potenza del suo consacrato». | 10 Jahvè... I suoi avversari saranno frantumati! L’Altissimo tuonerà nei cieli, Jahvè farà da giudice ai confini della terra; darà forza al suo re e renderà eccelsa la potenza del suo unto» |
| 11 Poi Elkanà tornò a Rama, a casa sua, e il fanciullo rimase a servire il Signore alla presenza del sacerdote Eli. | 11 Poi ritornarono a Rama e il fanciullo rimase a servire Jahvè alla presenza del sacerdote Eli. |
| 12 Ora i figli di Eli erano uomini perversi; non riconoscevano il Signore | 12 I figli di Eli erano uomini buoni a nulla. Non tenevano in alcun conto Jahvè |
| 13 né le usanze dei sacerdoti nei confronti del popolo. Quando uno offriva il sacrificio, veniva il servo del sacerdote, mentre la carne cuoceva, con in mano una forcella a tre denti, | 13 né il diritto del sacerdote nei riguardi del popolo. Quando uno offriva un sacrificio, ecco veniva un giovane del sacerdote, mentre bolliva la carne, con un forchettone a tre denti in mano. |
| 14 e la infilava nella pentola o nella marmitta o nel tegame o nella caldaia, e tutto ciò che la forcella tirava su il sacerdote lo teneva per sé. Così facevano con tutti gli Israeliti che venivano là a Silo. | 14 Lo piantava nella pentola o nella marmitta o nella terrina o nel calderone; il sacerdote prendeva per sé tutto ciò che il forchettone tirava su. In questa maniera si comportavano verso tutti gli Israeliti che venivano là, a Silo. |
| 15 Inoltre, prima che fosse bruciato il grasso, veniva ancora il servo del sacerdote e diceva a chi offriva il sacrificio: «Dammi la carne da arrostire per il sacerdote, perché non vuole avere da te carne cotta, ma cruda». | 15 Inoltre, prima che fosse bruciato il grasso, veniva un giovane del sacerdote e diceva a chi stava sacrificando: «Da’ un po’ di carne da arrostire per il sacerdote; poiché egli non accetta da te carne cotta ma cruda». |
| 16 Se quegli rispondeva: «Si bruci prima il grasso, poi prenderai quanto vorrai!», replicava: «No, me la devi dare ora, altrimenti la prenderò con la forza». | 16 Se quell’uomo gli rispondeva: «Si lasci bruciare prima il grasso; poi prenditene pure quanta ne brama la tua anima!», egli aggiungeva: «No! Tu me la devi dare ora; se no, me la prendo con la forza!» |
| 17 Il peccato di quei servitori era molto grande davanti al Signore, perché disonoravano l’offerta del Signore. | 17 Questo peccato dei giovani era molto grande al cospetto di Jahvè, poiché essi disonoravano l’offerta a Jahvè. |
| 18 Samuele prestava servizio davanti al Signore come servitore, cinto di efod di lino. | 18 Samuele dunque prestava servizio al cospetto di Jahvè, come poteva un giovane vestito dell’efod di lino. |
| 19 Sua madre gli preparava una piccola veste e gliela portava ogni anno, quando andava con il marito a offrire il sacrificio annuale. | 19 Sua madre soleva fargli un piccolo mantello e glielo portava ogni anno quando saliva con il marito a offrire il sacrificio annuale. |
| 20 Eli allora benediceva Elkanà e sua moglie e diceva: «Ti conceda il Signore altra prole da questa donna in cambio della richiesta fatta per il Signore». Essi tornarono a casa | 20 In quelle occasioni Eli benediceva Elkana e sua moglie dicendo: «Jahvè ti renda una prole da questa donna in cambio della domanda che ha fatto a Jahvè». Poi essi tornarono a casa. |
| 21 e il Signore visitò Anna, che concepì e partorì ancora tre figli e due figlie. Frattanto il fanciullo Samuele cresceva presso il Signore. | 21 Infatti, Jahvè visitò Anna, che concepì e diede alla luce tre figli e due figlie. Frattanto il piccolo Samuele continuava a crescere presso Jahvè. |
| 22 Eli era molto vecchio e sentiva quanto i suoi figli facevano a tutto Israele e come essi giacevano con donne che prestavano servizio all’ingresso della tenda del convegno. | 22 Eli divenne molto vecchio e sentì parlare di tutto ciò che facevano i suoi figli all’intero Israele; tra l’altro, che giacevano con le donne che prestavano servizio all’ingresso della Tenda del convegno. |
| 23 Perciò disse loro: «Perché fate tali cose? Io infatti sento che tutto il popolo parla delle vostre azioni cattive! | 23 Perciò disse loro: «Perché fate tali cose? Io sento infatti da tutto il popolo le vostre azioni malvagie! |
| 24 No, figli, non è bene ciò che io odo di voi, che cioè sviate il popolo del Signore. | 24 No, figli miei! Non è davvero buona la diceria che io vado udendo, che voi cioè allontanate il popolo di Jahvè! |
| 25 Se un uomo pecca contro un altro uomo, Dio potrà intervenire in suo favore, ma se l’uomo pecca contro il Signore, chi potrà intercedere per lui?». Ma non ascoltarono la voce del padre, perché il Signore aveva deciso di farli morire. | 25 Se un uomo pecca contro un uomo, Dio può fare da arbitro in suo favore, ma se uno pecca contro Jahvè, chi potrà fare da arbitro per lui?» Essi però non ascoltavano la voce del padre, poiché Jahvè voleva farli morire. |
| 26 Invece il giovane Samuele andava crescendo ed era gradito al Signore e agli uomini. | 26 Invece il giovane Samuele andava crescendo di statura e di bontà presso Dio e presso gli uomini. |
| 27 Un giorno venne un uomo di Dio da Eli e gli disse: «Così dice il Signore: Non mi sono forse rivelato alla casa di tuo padre, mentre erano in Egitto, in casa del faraone? | 27 Un giorno si presentò a Eli un uomo di Dio e gli parlò: «Così dice Jahvè: Forse non mi sono chiaramente rivelato alla casa di tuo padre, mentre erano in Egitto schiavi della casa del Faraone? |
| 28 L’ho scelto da tutte le tribù d’Israele come mio sacerdote, perché salga all’altare, bruci l’incenso e porti l’efod davanti a me. Alla casa di tuo padre ho anche assegnato tutti i sacrifici consumati dal fuoco, offerti dagli Israeliti. | 28 Ho scelto lui da tutte le tribù di Israele perché divenisse mio sacerdote, salisse sul mio altare, bruciasse l’incenso, portasse l’efod al mio cospetto! Ho dato alla casa di tuo padre tutti i sacrifici di fuoco dei figli di Israele in cibo, così che vi siete ingrassati con le primizie delle offerte di Israele mio popolo! |
| 29 Perché dunque avete calpestato i miei sacrifici e le mie offerte, che ho ordinato nella mia dimora, e tu hai avuto più riguardo per i tuoi figli che per me, e vi siete pasciuti con le primizie di ogni offerta d’Israele mio popolo? | 29 Perché dunque hai guardato con occhio invidioso i sacrifici e le oblazioni che io ho ordinato e hai tenuto i tuoi figli in maggior conto di me? |
| 30 Perciò, ecco l’oracolo del Signore, Dio d’Israele: Sì, avevo detto alla tua casa e alla casa di tuo padre che avrebbero sempre camminato alla mia presenza. Ma ora – oracolo del Signore – non sia mai! Perché chi mi onorerà anch’io l’onorerò, chi mi disprezzerà sarà oggetto di disprezzo. | 30 Per questo — oracolo di Jahvè, Dio di Israele — avevo decisamente detto: la tua casa e la casa di tuo padre cammineranno innanzi a me per sempre; ma ora — oracolo di Jahvè — non più! Poiché onorerò chi mi onora; e coloro che mi disprezzano saranno disprezzati! |
| 31 Ecco, verranno giorni in cui io troncherò il tuo braccio e il braccio della casa di tuo padre, sì che non vi sia più un anziano nella tua casa. | 31 Ecco, verrà giorno nel quale taglierò via il tuo braccio e il braccio della casa di tuo padre, così che non ci sia più un anziano nella tua casa! |
| 32 Vedrai un tuo nemico nella mia dimora e anche il bene che egli farà a Israele, mentre non ci sarà mai più un anziano nella tua casa. | 32 Guarderai, testimone dall’occhio invidioso, tutto il bene che Jahvè farà a Israele. Intanto non ci sarà un anziano nella tua casa in tutto quel tempo! |
| 33 Qualcuno dei tuoi tuttavia non lo strapperò dal mio altare, perché ti si consumino gli occhi e si strazi il tuo animo, ma tutta la prole della tua casa morirà appena adulta. | 33 Tuttavia non reciderò nessuno dei tuoi dal mio altare, affinché i tuoi occhi languiscano e la tua anima si consumi; ma ogni aumento della tua casa morirà per la spada degli uomini. |
| 34 Sarà per te un segno quello che avverrà ai tuoi due figli, a Ofni e Fineès: nello stesso giorno moriranno tutti e due. | 34 Segno, per te, sarà ciò che si abbatterà sui tuoi due figli, su Ofni e Pinkhas: nello stesso giorno moriranno tutti e due. |
| 35 Dopo, farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e il mio animo. Io gli darò una casa stabile e camminerà davanti al mio consacrato, per sempre. | 35 Allora susciterò per me un sacerdote fedele, il quale agirà secondo i miei pensieri e i miei desideri. Io gli edificherò una casa stabile così che possa camminare alla mia presenza, come mio unto, per sempre. |
| 36 Chiunque sarà superstite nella tua casa, andrà a prostrarsi davanti a lui per un po’ di denaro e per un pezzo di pane, e dirà: “Ammettimi a qualunque ufficio sacerdotale, perché possa mangiare un tozzo di pane”». | 36 Allora ogni superstite della tua casa andrà a prostrarsi a lui per una monetina d’argento e per un cerchio di pane dicendo: “Ammettimi a qualsiasi funzione sacerdotale, affinché io possa mangiare un boccone di pane!”». |