SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 15


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Samuele disse a Saul: «Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore.1 Un giorno Samuele disse a Saul: «Jahvè mi mandò altra volta a ungerti re di Israele suo popolo: ascolta dunque anche ora la voce di Jahvè.
2 Così dice il Signore degli eserciti: “Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall’Egitto.2 Così dice Jahvè degli eserciti: “Intendo punire ciò che Amalec ha fatto a Israele, perché si è opposto sulla via quando usciva dall’Egitto.
3 Va’, dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”».3 Perciò va’, colpisci Amalec, votalo all’anatema insieme con tutto ciò che gli appartiene né risparmiare alcuna cosa di lui: uccidi uomini e donne, bimbi e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”».
4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda.4 Saul, convocò il popolo e lo passò in rassegna a Telam: ...mila fanti e diecimila uomini di Giuda.
5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un’imboscata nella valle.5 Poi, portatosi fin presso una città di Amalec, tese un agguato nella valle.
6 Disse inoltre Saul ai Keniti: «Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poiché avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall’Egitto». I Keniti si ritirarono da Amalèk.6 Disse poi ai Keniti: «Andate, ritiratevi da Amalec, perché io non abbia a sterminarvi insieme con lui, poiché voi avete usato benevolenza ai figli di Israele, quando uscivano dall’Egitto». I Keniti si allontanarono da Amalec.
7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all’Egitto.7 Allora Saul percosse Amalec da Havila fin presso Shur, che è di fronte all’Egitto.
8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo.8 Prese Vivo Agag, re di Amalec, e votò tutta la gente all'anatema, passandola a fil di spada.
9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito.
9 Però Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli; in una parola tutto il meglio, né vollero votarlo all’anatema; votarono invece all’anatema tutto il bestiame disprezzabile e di rifiuto.
10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:10 Allora la parola di Jahvè fu rivolta a Samuele:
11 «Mi pento di aver fatto regnare Saul, perché si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola». Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte.11 «Mi pento di aver messo sul trono Saul come re, poiché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini!» Samuele, vivamente colpito, gridò a Jahvè tutta la notte.
12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: «Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala».12 Alzatosi poi per andare incontro a Saul all’alba, gli fu annunciato: «Saul è andato a Charmel; ed ecco, si è innalzato un cippo; quindi, dopo aver ripreso il cammino ed essere passato oltre, è sceso a Galgala».
13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: «Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore».13 Allora Samuele andò da Saul e Saul gli disse: «Sii benedetto da Jahvè! Ho eseguito l’ordine di Jahvè».
14 Rispose Samuele: «Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all’orecchio, e questi muggiti d’armento che odo?».14 Samuele rispose: «E che cosa è questo belare di greggi ai miei orecchi e questo muggire di armenti che io odo?»
15 Disse Saul: «Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l’abbiamo votato allo sterminio».15 Disse Saul: «Li hanno portati via da Amalec, poiché il popolo ha risparmiato il meglio del bestiame minuto e grosso, per offrir sacrifici a Jahvè tuo Dio; il resto lo abbiamo votato all’anatema».
16 Rispose Samuele a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!».16 Allora Samuele disse a Saul: «Basta! Io devo annunciarti ciò che Jahvè ha detto a me questa notte!» Gli rispose: «Parla».
17 Samuele continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele?17 Samuele continuò: «Non è forse vero che, sebbene tu fossi piccolo ai tuoi stessi occhi, sei divenuto capo delle tribù di Israele? Jahvè ti ha unto re di Israele!
18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”.18 Ebbene Jahvè, ti ha messo sulla via dicendoti: “Va’, vota all’anatema quei peccatori di Amaleciti e combattili finché tu non li abbia finiti!”.
19 Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?».19 Perché dunque non hai ascoltato la voce di Jahvè? Ti sei gettato sul bottino e hai fatto ciò che agli occhi di Jahvè era male!»
20 Saul insisté con Samuele: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti.20 Saul disse a Samuele: «Io ho ascoltato la voce di Jahvè e ho camminato per la via in cui egli mi ha messo: ho condotto via Agag, re di Amalec, ma ho votato gli Amaleciti all’anatema!
21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala».21 Però il popolo ha preso, tra la preda, bestiame minuto e grosso quale primizia dell’anatema, per offrirne sacrifici a Jahvè tuo Dio a Galgala».
22 Samuele esclamò:
«Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici
quanto l’obbedienza alla voce del Signore?
Ecco, obbedire è meglio del sacrificio,
essere docili è meglio del grasso degli arieti.
22 Samuele replicò: «Forse Jahvè ‘si compiace di olocausti e di sacrifici come dell’obbedienza alla sua voce? Ecco, l’obbedienza è più di un sacrificio; la docilità più del grasso dei montoni!
23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione,
e colpa e terafìm l’ostinazione.
Poiché hai rigettato la parola del Signore,
egli ti ha rigettato come re».
23 In verità, peccato di divinazione è l’ostinazione, iniquità e terafim la testardaggine! Poiché hai rigettato la parola di Jahvè, egli ti rigetta dal regno!»
24 Saul disse allora a Samuele: «Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce.24 Saul allora disse a Samuele: «Ho peccato, poiché ho trasgredito l’ordine di Jahvè e le tue parole. Ma è perché ho avuto paura del popolo e ho acconsentito alla loro richiesta.
25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perché possa prostrarmi al Signore».25 Dunque, sopporta il mio peccato e ritorna con me, affinché io possa adorare Jahvè!»
26 Ma Samuele rispose a Saul: «Non posso ritornare con te, perché tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perché tu non sia più re sopra Israele».26 Ma Samuele gli rispose: «Non ritornerò con te. Poiché hai rigettato la parola di Jahvè, Jahvè ti ha rigettato così che tu non sia più re su Israele».
27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò.27 E si voltò per andarsene. Saul allora afferrò un lembo del mantello, che si strappò.
28 Samuele gli disse: «Oggi il Signore ha strappato da te il regno d’Israele e l’ha dato a un altro migliore di te.28 Samuele gli disse: «Jahvè ha strappato oggi da te il regno di Israele e lo ha dato a un altro, migliore di te!
29 D’altra parte colui che è la gloria d’Israele non mentisce né può pentirsi, perché egli non è uomo per pentirsi».29 Di più, la Gloria di Israele non mente né muta; non è un uomo lui perché possa mutare!»
30 Saul disse: «Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perché mi possa prostrare al Signore, tuo Dio».30 Rispose Saul: «Ho peccato! Ora però da’ segno di onorarmi al cospetto degli anziani del mio popolo e al cospetto di Israele! Torna con me, affinché io possa adorare Jahvè tuo Dio!»
31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore.
31 Allora Samuele tornò dietro Saul e Saul si prostrò davanti a Jahvè.
32 Poi Samuele disse: «Conducetemi Agag, re di Amalèk». Agag avanzò in catene verso di lui e disse: «Certo è passata l’amarezza della morte!».32 Poi Samuele disse: «Conducetemi Agag, re di Amalec». Agag venne a lui tutto allegro, dicendo: «Certo è passata l’amarezza della morte!»
33 Samuele l’apostrofò: «Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre». E Samuele abbatté Agag davanti al Signore a Gàlgala.
33 Ma Samuele disse: «Come la tua spada ha privato dei figli le donne, così tua madre andrà tra le donne priva di figli!» Samuele sgozzò Agag alla presenza di Jahvè a Galgala.
34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul.34 Quindi se ne andò a Rama, mentre Saul salì alla sua casa in Gabaa di Saul
35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perché il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.35 né Samuele vide più Saul fino al giorno della sua morte.