Primo libro di Samuele 15
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| BIBBIA CEI 2008 | Sacra Bibbia Garofalo |
|---|---|
| 1 Samuele disse a Saul: «Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. | 1 Un giorno Samuele disse a Saul: «Jahvè mi mandò altra volta a ungerti re di Israele suo popolo: ascolta dunque anche ora la voce di Jahvè. |
| 2 Così dice il Signore degli eserciti: “Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall’Egitto. | 2 Così dice Jahvè degli eserciti: “Intendo punire ciò che Amalec ha fatto a Israele, perché si è opposto sulla via quando usciva dall’Egitto. |
| 3 Va’, dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”». | 3 Perciò va’, colpisci Amalec, votalo all’anatema insieme con tutto ciò che gli appartiene né risparmiare alcuna cosa di lui: uccidi uomini e donne, bimbi e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”». |
| 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. | 4 Saul, convocò il popolo e lo passò in rassegna a Telam: ...mila fanti e diecimila uomini di Giuda. |
| 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un’imboscata nella valle. | 5 Poi, portatosi fin presso una città di Amalec, tese un agguato nella valle. |
| 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: «Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poiché avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall’Egitto». I Keniti si ritirarono da Amalèk. | 6 Disse poi ai Keniti: «Andate, ritiratevi da Amalec, perché io non abbia a sterminarvi insieme con lui, poiché voi avete usato benevolenza ai figli di Israele, quando uscivano dall’Egitto». I Keniti si allontanarono da Amalec. |
| 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all’Egitto. | 7 Allora Saul percosse Amalec da Havila fin presso Shur, che è di fronte all’Egitto. |
| 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. | 8 Prese Vivo Agag, re di Amalec, e votò tutta la gente all'anatema, passandola a fil di spada. |
| 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. | 9 Però Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli; in una parola tutto il meglio, né vollero votarlo all’anatema; votarono invece all’anatema tutto il bestiame disprezzabile e di rifiuto. |
| 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore: | 10 Allora la parola di Jahvè fu rivolta a Samuele: |
| 11 «Mi pento di aver fatto regnare Saul, perché si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola». Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. | 11 «Mi pento di aver messo sul trono Saul come re, poiché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini!» Samuele, vivamente colpito, gridò a Jahvè tutta la notte. |
| 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: «Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala». | 12 Alzatosi poi per andare incontro a Saul all’alba, gli fu annunciato: «Saul è andato a Charmel; ed ecco, si è innalzato un cippo; quindi, dopo aver ripreso il cammino ed essere passato oltre, è sceso a Galgala». |
| 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: «Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore». | 13 Allora Samuele andò da Saul e Saul gli disse: «Sii benedetto da Jahvè! Ho eseguito l’ordine di Jahvè». |
| 14 Rispose Samuele: «Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all’orecchio, e questi muggiti d’armento che odo?». | 14 Samuele rispose: «E che cosa è questo belare di greggi ai miei orecchi e questo muggire di armenti che io odo?» |
| 15 Disse Saul: «Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l’abbiamo votato allo sterminio». | 15 Disse Saul: «Li hanno portati via da Amalec, poiché il popolo ha risparmiato il meglio del bestiame minuto e grosso, per offrir sacrifici a Jahvè tuo Dio; il resto lo abbiamo votato all’anatema». |
| 16 Rispose Samuele a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». | 16 Allora Samuele disse a Saul: «Basta! Io devo annunciarti ciò che Jahvè ha detto a me questa notte!» Gli rispose: «Parla». |
| 17 Samuele continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele? | 17 Samuele continuò: «Non è forse vero che, sebbene tu fossi piccolo ai tuoi stessi occhi, sei divenuto capo delle tribù di Israele? Jahvè ti ha unto re di Israele! |
| 18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”. | 18 Ebbene Jahvè, ti ha messo sulla via dicendoti: “Va’, vota all’anatema quei peccatori di Amaleciti e combattili finché tu non li abbia finiti!”. |
| 19 Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?». | 19 Perché dunque non hai ascoltato la voce di Jahvè? Ti sei gettato sul bottino e hai fatto ciò che agli occhi di Jahvè era male!» |
| 20 Saul insisté con Samuele: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. | 20 Saul disse a Samuele: «Io ho ascoltato la voce di Jahvè e ho camminato per la via in cui egli mi ha messo: ho condotto via Agag, re di Amalec, ma ho votato gli Amaleciti all’anatema! |
| 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala». | 21 Però il popolo ha preso, tra la preda, bestiame minuto e grosso quale primizia dell’anatema, per offrirne sacrifici a Jahvè tuo Dio a Galgala». |
| 22 Samuele esclamò: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l’obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. | 22 Samuele replicò: «Forse Jahvè ‘si compiace di olocausti e di sacrifici come dell’obbedienza alla sua voce? Ecco, l’obbedienza è più di un sacrificio; la docilità più del grasso dei montoni! |
| 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l’ostinazione. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re». | 23 In verità, peccato di divinazione è l’ostinazione, iniquità e terafim la testardaggine! Poiché hai rigettato la parola di Jahvè, egli ti rigetta dal regno!» |
| 24 Saul disse allora a Samuele: «Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. | 24 Saul allora disse a Samuele: «Ho peccato, poiché ho trasgredito l’ordine di Jahvè e le tue parole. Ma è perché ho avuto paura del popolo e ho acconsentito alla loro richiesta. |
| 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perché possa prostrarmi al Signore». | 25 Dunque, sopporta il mio peccato e ritorna con me, affinché io possa adorare Jahvè!» |
| 26 Ma Samuele rispose a Saul: «Non posso ritornare con te, perché tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perché tu non sia più re sopra Israele». | 26 Ma Samuele gli rispose: «Non ritornerò con te. Poiché hai rigettato la parola di Jahvè, Jahvè ti ha rigettato così che tu non sia più re su Israele». |
| 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. | 27 E si voltò per andarsene. Saul allora afferrò un lembo del mantello, che si strappò. |
| 28 Samuele gli disse: «Oggi il Signore ha strappato da te il regno d’Israele e l’ha dato a un altro migliore di te. | 28 Samuele gli disse: «Jahvè ha strappato oggi da te il regno di Israele e lo ha dato a un altro, migliore di te! |
| 29 D’altra parte colui che è la gloria d’Israele non mentisce né può pentirsi, perché egli non è uomo per pentirsi». | 29 Di più, la Gloria di Israele non mente né muta; non è un uomo lui perché possa mutare!» |
| 30 Saul disse: «Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perché mi possa prostrare al Signore, tuo Dio». | 30 Rispose Saul: «Ho peccato! Ora però da’ segno di onorarmi al cospetto degli anziani del mio popolo e al cospetto di Israele! Torna con me, affinché io possa adorare Jahvè tuo Dio!» |
| 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. | 31 Allora Samuele tornò dietro Saul e Saul si prostrò davanti a Jahvè. |
| 32 Poi Samuele disse: «Conducetemi Agag, re di Amalèk». Agag avanzò in catene verso di lui e disse: «Certo è passata l’amarezza della morte!». | 32 Poi Samuele disse: «Conducetemi Agag, re di Amalec». Agag venne a lui tutto allegro, dicendo: «Certo è passata l’amarezza della morte!» |
| 33 Samuele l’apostrofò: «Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre». E Samuele abbatté Agag davanti al Signore a Gàlgala. | 33 Ma Samuele disse: «Come la tua spada ha privato dei figli le donne, così tua madre andrà tra le donne priva di figli!» Samuele sgozzò Agag alla presenza di Jahvè a Galgala. |
| 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. | 34 Quindi se ne andò a Rama, mentre Saul salì alla sua casa in Gabaa di Saul |
| 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perché il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele. | 35 né Samuele vide più Saul fino al giorno della sua morte. |