SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 1


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 C’era un uomo da Ramataim, uno Zufita della montagna di Efraim, che si chiamava Elkana figlio di Jerokham, figlio di Elihu, figlio di Tokhu, figlio di Zuf, l’Efrateo.1 Vì fu un uomo di Ramataimsofim, della montagna d'Efraim, chiamato Elcana,figlio di Ieroham, figlio di Eliu, figlio di Tohu, figlio di Suf. Egli era efraimita.
2 Aveva due mogli: una si chiamava Anna, l’altra Peninna. Peninna aveva figli mentre Anna non ne aveva.2 Ebbe due mogli, delle quali una chiamava Anna, e l'altra Fenenna ebbe dei figlioli, mentre Anna non ne aveva punto.
3 Quest’uomo ogni anno saliva dalla sua città per adorare e sacrificare a Jahvè degli eserciti in Silo, dove abitavano i due figli di Eli, Ofni e Pinkhas, sacerdoti di Jahvè.3 Elcana era solito salire dalla sua città nei giorni prescritti, per adorare e sacrificare al Signore degli eserciti in Silo, dove erano come sacerdoti del Signore i due figli d'Eli, Cofni e Finees.
4 Un giorno Elkana fece il sacrificio. — Soleva dare la loro porzione a sua moglie Peninna come a tutti i figli e le figlie di lei.4 Venuto adunque il giorno, Elcana andava ad offrire un sacrifizio e ne dave delle porzioni alla sua moglie Fenenna,a tutti i figli e le figlie di lei;
5 Ad Anna invece dava una parte sola; amava tuttavia Anna, sebbene Jahvè ne avesse chiuso il seno.5 ma ad Anna, da lui amata, dava con tristezza una sola porzione, perchè il Signore l'aveva fatta sterile.
6 Di più, la sua rivale soleva affliggerla amaramente a causa della sua ignominia, perché Jahvè ne aveva chiuso il seno.6 L'affliggeva e la tormentava per di più la sua rivale, fino a rinfacciarle d'essere stata fatta sterile al Signore.
7 Così avveniva ogni anno; tutte le volte che essi salivano al tempio di Jahvè, essa la contristava in tale modo. — Quella volta Anna pianse e non mangiò.7 Or siccome tutti gli anni,quando tornava il tempo di salire al empio del Signore, così faceva e così la provocava che Anna piangeva e non prendeva cibo.
8 Le disse allora Elkana suo marito: «Anna, perché piangi? E perché è triste il tuo cuore? non sono io per te forse più di dieci figli?»8 Elcana suo marito le disse: « Anna, perchè piangi? Perché non mangi? Perchè stai col cuore afflitto? Non son forse per te meglio che dieci figli? »
9 Anna, dopo il banchetto a Silo, si alzò e andò a porsi dinanzi a Jahvè. Eli il sacerdote sedeva in quel momento sul seggio contro uno degli stipiti della porta del tempio di Jahvè.9 Or Anna, dopo aver mangiato e bevuto in Silo, si alzò, e, mentre il sacerdote Eli stava seduto sulla sua sedia davanti alla porta del tempio del Signore, essa,
10 Essa era amareggiata nell’anima e rivolse la preghiera a Jahvè continuando a piangere desolatamente.10 col cuore amareggiato, si mise a pregare il Signore, piangendo dirottamente,
11 Fece anzi questo voto: «Jahvè degli eserciti, se finalmente guarderai la misera condizione della tua schiava, ti ricorderai di me, non dimenticherai la tua schiava e le concederai un figlio maschio, io lo darò a Jahvè per tutti i giorni della sua vita; il rasoio non passerà sul suo capo».11 e fece un voto, dicendo: « Signore degli eserciti, se volgendo lo sguardo a ammirare l'afflizione della tua serva, ti ricorderai di me e senza dimenticarti della tua serva, darai alla tua schiava un figlio maschio, io l'offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita, e il rasoio non passerà mai sopra la sua testa ».
12 Allora, siccome essa tirava in lungo la preghiera innanzi a Jahvè, Eli le andava osservando la bocca,12 Or mentre essa moltiplicava le preghiere davanti al Signore, Eli ne osservava la bocca.
13 poiché, per il fatto che Anna parJava tra di sé, si muovevano solo le labbra senza che se ne udisse la voce; perciò Eli la prese per ubriaca.13 E siccome Anna parlava nel suo cuore, movendo soltanto le labbra, senza far sentire per niente la voce, Eli credette che fosse briaca,
14 Le disse dunque Eli: «Fino a quando continuerai a fare l’ubriaca? Liberati dal tuo vino!»14 e le disse: « Fino a quando sarai briaca? Guarda di digerire un poco il vino di cui sei piena».
15 Anna rispose: «No, mio signore; io sono una donna affranta nell’anima e non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante. Soltanto la mia anima stava sfogandosi innanzi a Jahvè.15 Anna rispose: « Non è per questo, signor mio, ma essendo io una donna troppo infelice, senza aver bevuto vino od altra cosa inebriante, ho effuso l'anima mia nel cospetto del Signore.
16 Non ritenere la tua schiava come una donna buona a nulla, poiché finora ho parlato per la grandezza del mio dolore e della mia amarezza».16 Non prendere la tua serva per una delle figlie di Belial; perché è nella grandezza del mio dolore e della mia afflizione che ho parlato fino ad ora ».
17 Allora Eli le disse: «Va’ in pace! Il Dio di Israele ti conceda ciò che gli hai chiesto».17 Allora Eli le disse: « Va in pace, e il Dio d'Israele ti conceda la grazia che gli hai chiesta ».
18 Essa rispose: «Possa la tua schiava trovare ora grazia ai tuoi occhi!» Poi la donna se ne andò per la sua strada: mangiò e non ebbe più le sembianze di prima.18 Anna rispose: «Piacesse a Dio che la tua serva trovi grazia davanti a te ». Poi se ne andò per la sua strada e mangiò, e il suo volto non fu più smorto.
19 All’alba si alzarono e, dopo essersi prostrati innanzi a Jahvè, presero la via del ritorno verso casa, a Rama. In seguito Elkana conobbe sua moglie e Jahvè si ricordò di lei.19 La mattina dopo si levarono e, fatta l'adorazione davanti al Signore, si misero in cammino e ritornarono nella loro casa a Ramata. Elcana poi conobbe sua moglie Anna ed essendosi il Signore ricordato di lei, a
20 Così che, al finire dell’anno, essa aveva concepito e dato alla luce un figlio che aveva chiamato Samuele, «Poiché» disse «l'ho chiesto a Jahvè».20 essa, dopo un giro di giorni, concepì e diede alla luce un figlio a cui pose nome Samuele, perchè lo aveva domandato al Signore.
21 Ora, quando il marito Elkana volle salire con tutta la famiglia per offrire a Jahvè il sacrificio di ogni anno e adempiere il suo voto,21 E quando Elcana suo marito salì con tutta la sua famiglia per immolare l'ostia solenne al Signore e sciogliere il suo voto,
22 Anna non salì poiché disse al marito: «Non salirò finché il bimbo non sia svezzato e io non lo possa condurre a vedere il volto di Jahvè ed egli rimanga là per sempre».22 Anna non vi salì, anzi disse al marito: «Io non vi salirò fino a tanto che il bambino non sia slattato e non lo conduca a comparire davanti al Signore, perchè vi dimori per sempre »
23 Elkana il marito le rispose: «Fa’ ciò che sembra meglio ai tuoi occhi; rimani pure finché tu non lo abbia allevato. Intanto Jahvè adempia la tua parola!» Così la donna rimase e allattò il figlio finché non lo svezzò.23 Elcana suo marito le disse: «Fa pure quello che ti sembra bene, e rimani finché tu non lo abbia slattato, ed io prego che il Signore adempia la sua parola ». Anna adunque rimase a casa, e diede il latte al suo figlio, finché non fu slattato.
24 Come lo ebbe svezzato, lo portò con sé, insieme con un vitello di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, ed entrò nel tempio di Jahvè, a Silo, con il fanciullo per mano.24 Quando poi l'ebbe slattato, lo prese seco con tre vitelli, tre moggia di farina e un vaso di vino, e lo menò alla casa del Signore in Silo. Il fanciullo era ancora piccolino.
25 Fu sgozzato il vitello, poi fu presentato il fanciullo a Eli,25 Immolato che ebbero un vitello, presentarono il fanciullo ad Eli.
26 al quale Anna disse: «Permetti, mio signore; per la tua vita, mio signore, io sono la donna che rimase a lungo presso di te, proprio qui, a pregare Jahvè.26 E Anna disse: « Ti scongiuro, o signor mio, (come è vero che) l'anima tua vive, o Signore, io son quella donna che stetti qui davanti a te a pregare il Signore.
27 Pregai a proposito di questo bimbo e Jahvè mi concesse ciò che gli avevo chiesto.27 Io pregai per questo bambino, e il Signore mi concesse la grazia che gli chiesi
28 Perciò, a mia volta, io lo domando per Jahvè: per tutto il corso della sua vita egli è domandato per Jahvè».28 ed io per questo l'ho prestato al Signore per tutti i giorni nei quali egli sarà dato in prestito al Signore ». Si prostrarono in adorazione davanti al Signore. E Anna pregò e disse: