SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Giudici 8


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Ma gli uomini di Efraim gli dissero: «Che modo è questo di agire con noi! Non chiamarci quando sei andato a combattere contro Madian!» E lo attaccavano violentemente.1 Gli uomini di Efraim dissero a Gedeone: « Che hai inteso di fare col non invitarci andando a combattere contro Madian? » E contesero aspramente con lui, quasi fino alla violenza.
2 Egli rispose loro: «Che cosa ho fatto io nei vostri riguardi? Non vale di più la racimolatura di Efraim della vendemmia di Abiezer?2 Ma egli rispose loro: « E che ho potuto fare io di simile a quello che voi avete fatto? Non vai forse più un grappolo d'Efraim, che le vendemmie di Abiezer?
3 Nelle vostre mani Jahvè ha consegnato i capi di Madian, Oreb e Zeeb: che cosa ho potuto fare io nei vostri riguardi?» Il loro segno si calmò di fronte a lui, quando pronunciò queste parole.3 Il Signore vi ha dato nelle mani i principi di Madian, Oreb e Zeb: ed io che ho potuto fare di simile a quello che voi avete fatto? » Dette queste parole, si calmò lo spirito da cui erano animati contro di lui.
4 Gedeone giunse al Giordano e lo attraversò, ma lui e i trecento uomini che erano con lui erano sfiniti e affamati.4 Or Gedeone, giunto al Giordano, lo passò con i trecento uomini che erano con lui; ma per la stanchezza non potevano inseguire i fuggiaschi.
5 Allora disse agli abitanti di Succot: «Date, cerchi di pane alla truppa che mi segue, perché sono sfiniti e io inseguo Zebakh e Zalmunna, re di Madian»5 Allora egli disse alla gente di Soccot: « Date, vi prego, del pane agli uomini che son con me, chè sono molto stanchi, affinchè possiamo inseguire Zebee e Salmana, re di Madian ».
6 Ma i capi di Succot risposero: «Le mani di Zebakh e di Zalmunna ti sono forse già in pugno perché noi diamo pane al tuo esercito?»6 Ma i principi di Soccot risposero: « Hai forse già in mano i pugni di Zebee e di Salmana per domandarci dei viveri pel tuo esercito? ».
7 «Va bene» rispose Gedeone «quando Jahvè mi avrà messo in mano Zebakh e Zalmunna, vi dilanierò le carni con le spine del deserto e i cardi».7 Gedeone rispose loro: « Ebbene, quando il Signore avrà dato nelle mie mani Zebee e Salmana, io vi farò lacerar le carni colle spine e coi triboli del deserto ».
8 Di là salì a Penuel e agli abitanti parlò allo stesso modo; essi risposero come gli uomini di Succot.8 Poi di là salito a Fanuel, parlò nella stessa guisa agli uomini di quel luogo, i quali gli risposero come quelli di Soccot.
9 Ed egli disse anche agli uomini di Penuel: «Quando tornerò vincitore abbatterò questa torre».9 E a loro disse: « Quando in pace tornerò dalla vittoria, distruggerò questa torre ».
10 Zebakh e Zalmunna si trovavano nel Karkor con l’esercito, di circa quindicimila uomini, quanti erano i superstiti di tutto l’esercito dei figli dell’Oriente, poiché centoventimila uomini, armati di spada, erano caduti.10 Intanto Zebee e Salmana prendevano riposo con tutta la loro gente, coi quindici mila rimasti di tutte le schiere dei popoli d'oriente; gli altri centoventimila combattenti che menavan la spada, eran già stati fatti a pezzi.
11 Gedeone salì in direzione della via di coloro che abitano nelle tende a est di Nobakh e Jogbeha e mise in rotta l’accampamento mentre esso si credeva in sicurezza.11 Or Gedeone, salendo per la via di coloro che abitavano sot­to le tende, dalla parte orientale di Nobe e di Iegbaa, percosse il campo dei nemici che se ne stavano sicuri e senza alcun sospet­to.
12 Zebakh e Zalmunna fuggirono. Egli li inseguì: prese prigionieri i due re di Madian, Zebakh e Zalmunna, e riempì di terrore l’accampamento.12 Zebee e Salmana fuggirono; ma Gedeone li inseguì e li prese dopo avere messo in scompiglio tutto il loro esercito.
13 Gedeone, figlio di Joash, ritornò dalla battaglia per la salita di Kheres.13 Tornando dalla battaglia prima del levar del sole, Gedeo­ne,
14 Prese un giovane tra gli uomini di Succot, lo interrogò e quegli scrisse i nomi dei capi di Succot e degli anziani: settantasette nomi.14 preso un fanciullo della gente di Soccot, gli domandò i nomi dei principi e dei seniori di Soccot, e prese nota di settantasette persone.
15 Gedeone andò allora dagli uomini di Succot e disse: «Ecco qui Zebakh e Zalmunna, a proposito dei quali mi avete schernito dicendo: “Le mani di Zebakh e di Zalmunna ti sono forse già in pugno perché noi diamo pane ai tuoi uomini sfiniti?”».15 Andato poi a Soccot, disse loro: « Eccovi Zebee e Salmana, riguardo ai quali mi scherniste col dire: I pugni di Zebee e di Salmana son già nelle tue mani, da domandarci dei viveri per la tua gente stanca e sfinita? »
16 Allora prese gli anziani della città e spine del deserto e cardi, e dilaniò con essi gli uomini di Succot.16 Presi poi i seniori della città e quegli uomini di Soccot, con spine del deserto e triboli li fece lacerare e sbranare.
17 Inoltre fece abbattere la torre fortificata di Penuel e massacrò gli uomini della città.17 Abbattè pure la torre di Fanuel, dopo avere uccisi gli abitanti della città.
18 Poi disse a Zebakh e a Zalmunna: «Come erano quegli uomini che avete ucciso, sul Tabor?» «Ti rassomigliavano» risposero essi: «Ognuno di loro aveva l’aspetto di un figlio di re».18 E disse a Zebee e a Salmana: « Come erano quegli uomini che voi uccideste sul Tabor? » Risposero: « Somigliavano a te, e uno di essi pareva figlio di re ».
19 «Erano miei fratelli, figli di mia madre» rispose Gedeone. «Per la vita di Jahvè! Se voi li aveste lasciati vivere, io non vi ucciderei».19 Gedeone disse loro: « Erano miei fratelli, figli di mia madre. Viva il Signore; se voi aveste lasciato loro la vita, io non vi ucciderei ».
20 Allora ordinò a Jeter suo primogenito: «Levati e uccidili». Ma il giovane non estrasse la spada: non aveva il coraggio perché era ancora giovane,20 E disse a Ieter suo primogenito: « Levati e uccidili ». Ma egli non trasse fuori la spada, perchè aveva paura, essendo ancor giovane.
21 Zebakh e Zalmunna allora dissero: «Levati tu e trafiggici: perché qual è l’uomo tale è la sua forza». Allora Gedeone si alzò, sgozzò Zebakh e Zalmunna e prese le lunette che erano al collo dei loro cammelli.21 Allora Zebee e Salmana dissero: « Levati su tu stesso e ammazzaci, chè la forza è proporzionata all'età ». Gedeone si levò e uccise Zebee e Salmana, e prese gli ornamenti e le borchie con cui suole essere ornato il collo dei cammelli reali.
22 Poi gli uomini di Israele dissero a Gedeone: «Governaci tu, tuo figlio e, poi, tuo nipote, perché tu ci hai liberato dalla mano di Madian».22 Or tutti gli uomini d'Israele dissero a Gedeone: « Sii tu il nostro signore, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, giacché ci hai liberati dalla mano di Madian ».
23 Ma Gedeone rispose loro: «Né vi governerò io né vi governerà mio figlio; Jahvè vi governerà».23 E Gedeone: « Non io sarò il vostro signore, nè lo sarà il mio figlio; ma soltanto il Signore comanderà a voi ».
24 Aggiunse Gedeone: «Vi farò una richiesta. Ciascuno di voi mi dia un anello prelevato sul suo bottino». Infatti i vinti avevano anelli d’oro, perché erano Ismaeliti.24 Gedeone disse loro: « Io vi chiedo soltanto che mi diate gli orecchini che avete predati ». Gli Ismaeliti solevano portare orecchini d'oro.
25 «Ben volentieri te li diamo» risposero essi. Allora egli stese il mantello ed essi vi gettarono un anello ciascuno, prelevato sul loro bottino.25 Ed essi risposero: « Te li daremo molto volentieri ». E steso per terra un mantello, vi gettarono sopra gli orecchini predati.
26 Il peso degli anelli d’oro, che egli aveva domandato, si elevò a millesettecento sicli d’oro, senza contare le lunette, gli orecchini e le vesti di porpora che portavano i re di Madian e senza contare i collari che erano al collo dei loro cammelli.26 Il peso degli orecchini richiesti fu di mille settecento sicli d'oro, senza gli ornamenti, i monili, le vesti di porpora, che solevano usare i re di Madian, e senza i collari d'oro dei cammelli.
27 Gedeone ne fece un efod e lo mise nella sua città, a Ofra. Tutto Israele vi si prostituì e ciò divenne un tranello per Gedeone e per la sua casa.27 Gedeone ne fece un Efod, e lo pose nella sua città di Efra. E tutto Israele peccò a causa di questo Efod, che divenne una rovina per Gedeone e per tutta la sua casa.
28 Così Madian fu umiliato innanzi ai figli di Israele. Essi non alzarono più la testa e il paese fu in pace per quarant’anni, finché visse Gedeone.28 Essendo stati così umiliati dinanzi ai figli d'Israele, i Madianiti non poteron più alzare la testa, e il paese ebbe riposo per quarantanni nei quali governò Gedeone.
29 Allora Jerub-Baal, figlio di Joash, andò e abitò nella sua casa.29 Ierobaal figlio di Gioas se ne tornò ad abitare in casa sua.
30 Gedeone ebbe settanta figli che erano usciti da lui poiché aveva molte mogli.30 Egli ebbe settanta figli nati da lui e dalle molte mogli che aveva.
31 Anche la concubina che era a Sichem gli partorì un figlio, che egli chiamò Abimelech.31 La sua concubina che aveva in Sichem gli partorì un figlio chiamato Abimelec.
32 Gedeone, figlio di Joash, morì dopo una felice vecchiaia e fu sepolto nella tomba di Joash suo padre a Ofra di Abiezer.32 E Gedeone figlio di Gioas morì in prospera vecchiaia, e fu sepolto nel sepolcro di Gioas suo padre, in Etra della famiglia di Ezri.
33 Dopo la morte di Gedeone, i figli di Israele ricominciarono a prostituirsi ai Baal e si costituirono Dio Baal-Berit.33 Ma dopo la morte di Gedeone i figli d'Israele traviarono e fornicarono con Baal. Fecero alleanza con Baal, lo scelsero come loro dio,
34 I figli di Israele non si ricordarono più di Jahvè loro Dio che li aveva liberati dalla mano di tutti i loro nemici all’intorno.34 senza ricordarsi del Signore Dio loro, che li aveva liberati dalle mani di tutti i nemici d'ogni intorno.
35 Alla casa di Jerub-Baal-Gedeone non mostrarono la gratitudine per tutto il bene che aveva fatto a Israele.35 Essi non ebbero gratitudine alcuna verso la famiglia di Ierobaal, o Gedeone, in proporzione del grande bene che egli aveva fatto a Israele.