SCRUTATIO

Giovedi, 2 luglio 2026 - Preziosissimo Sangue di Gesù ( Letture di oggi)

Giudici 8


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Ma gli uomini di Efraim gli dissero: «Che modo è questo di agire con noi! Non chiamarci quando sei andato a combattere contro Madian!» E lo attaccavano violentemente.1 Ma gli uomini di Efraim gli dissero: "Che azione ci hai fatto, non chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madian?". Litigarono con lui violentemente.
2 Egli rispose loro: «Che cosa ho fatto io nei vostri riguardi? Non vale di più la racimolatura di Efraim della vendemmia di Abiezer?2 Egli rispose loro: "Che ho fatto io in confronto a voi? La racimolatura di Efraim non vale più della vendemmia di Abiezer?
3 Nelle vostre mani Jahvè ha consegnato i capi di Madian, Oreb e Zeeb: che cosa ho potuto fare io nei vostri riguardi?» Il loro segno si calmò di fronte a lui, quando pronunciò queste parole.3 Dio vi ha messo nelle mani i capi di Madian, Oreb e Zeeb; che dunque ho potuto fare io in confronto a voi?". A tali parole, la loro ira contro di lui si calmò.
4 Gedeone giunse al Giordano e lo attraversò, ma lui e i trecento uomini che erano con lui erano sfiniti e affamati.4 Gedeone arrivò al Giordano e lo attraversò. Ma egli e i suoi trecento uomini erano stanchi e affamati.
5 Allora disse agli abitanti di Succot: «Date, cerchi di pane alla truppa che mi segue, perché sono sfiniti e io inseguo Zebakh e Zalmunna, re di Madian»5 Disse a quelli di Succot: "Date focacce di pane alla gente che mi segue, perché è stanca e io sto inseguendo Zebach e Zalmunna, re di Madian".
6 Ma i capi di Succot risposero: «Le mani di Zebakh e di Zalmunna ti sono forse già in pugno perché noi diamo pane al tuo esercito?»6 Ma i capi di Succot risposero: "Tieni forse già nelle tue mani i polsi di Zebach e di Zalmunna, perché dobbiamo dare il pane al tuo esercito?".
7 «Va bene» rispose Gedeone «quando Jahvè mi avrà messo in mano Zebakh e Zalmunna, vi dilanierò le carni con le spine del deserto e i cardi».7 Gedeone disse: "Ebbene, quando il Signore mi avrà messo nelle mani Zebach e Zalmunna, vi strazierò le carni con le spine del deserto e con i cardi".
8 Di là salì a Penuel e agli abitanti parlò allo stesso modo; essi risposero come gli uomini di Succot.8 Di là salì a Penuel e parlò agli uomini di Penuel nello stesso modo; essi gli risposero come avevano fatto quelli di Succot.
9 Ed egli disse anche agli uomini di Penuel: «Quando tornerò vincitore abbatterò questa torre».9 Egli disse anche agli uomini di Penuel: "Quando tornerò in pace, abbatterò questa torre".
10 Zebakh e Zalmunna si trovavano nel Karkor con l’esercito, di circa quindicimila uomini, quanti erano i superstiti di tutto l’esercito dei figli dell’Oriente, poiché centoventimila uomini, armati di spada, erano caduti.10 Zebach e Zalmunna erano a Karkor con il loro accampamento di circa quindicimila uomini, quanti erano rimasti dell'intero esercito dei figli dell'oriente; centoventimila uomini armati di spada erano caduti.
11 Gedeone salì in direzione della via di coloro che abitano nelle tende a est di Nobakh e Jogbeha e mise in rotta l’accampamento mentre esso si credeva in sicurezza.11 Gedeone salì per la via dei nomadi a oriente di Nobach e di Iogbea e mise in rotta l'esercito che si credeva sicuro.
12 Zebakh e Zalmunna fuggirono. Egli li inseguì: prese prigionieri i due re di Madian, Zebakh e Zalmunna, e riempì di terrore l’accampamento.12 Zebach e Zalmunna si diedero alla fuga, ma egli li inseguì, prese i due re di Madian, Zebach e Zalmunna, e sbaragliò tutto l'esercito.
13 Gedeone, figlio di Joash, ritornò dalla battaglia per la salita di Kheres.13 Poi Gedeone, figlio di Ioas, tornò dalla battaglia per la salita di Cheres.
14 Prese un giovane tra gli uomini di Succot, lo interrogò e quegli scrisse i nomi dei capi di Succot e degli anziani: settantasette nomi.14 Catturò un giovane della gente di Succot e lo interrogò; quegli gli mise per iscritto i nomi dei capi e degli anziani di Succot: settantasette uomini.
15 Gedeone andò allora dagli uomini di Succot e disse: «Ecco qui Zebakh e Zalmunna, a proposito dei quali mi avete schernito dicendo: “Le mani di Zebakh e di Zalmunna ti sono forse già in pugno perché noi diamo pane ai tuoi uomini sfiniti?”».15 Poi venne alla gente di Succot e disse: "Ecco Zebach e Zalmunna, a proposito dei quali mi avete insultato dicendo: Hai tu forse già nelle mani i polsi di Zebach e Zalmunna perché dobbiamo dare il pane alla tua gente stanca?".
16 Allora prese gli anziani della città e spine del deserto e cardi, e dilaniò con essi gli uomini di Succot.16 Prese gli anziani della città e con le spine del deserto e con i cardi castigò gli uomini di Succot.
17 Inoltre fece abbattere la torre fortificata di Penuel e massacrò gli uomini della città.17 Demolì la torre di Penuel e uccise gli uomini della città.
18 Poi disse a Zebakh e a Zalmunna: «Come erano quegli uomini che avete ucciso, sul Tabor?» «Ti rassomigliavano» risposero essi «Ognuno di loro aveva l’aspetto di un figlio di re».18 Poi disse a Zebach e a Zalmunna: "Come erano gli uomini che avete uccisi al Tabor?". Quelli risposero: "Erano come te; ognuno di loro aveva l'aspetto di un figlio di re".
19 «Erano miei fratelli, figli di mia madre» rispose Gedeone. «Per la vita di Jahvè! Se voi li aveste lasciati vivere, io non vi ucciderei».19 Egli riprese: "Erano miei fratelli, figli di mia madre; per la vita del Signore, se aveste risparmiato loro la vita, io non vi ucciderei!".
20 Allora ordinò a Jeter suo primogenito: «Levati e uccidili». Ma il giovane non estrasse la spada: non aveva il coraggio perché era ancora giovane,20 Poi disse a Ieter, suo primogenito: "Su, uccidili!". Ma il giovane non estrasse la spada, perché aveva paura, poiché era ancora giovane.
21 Zebakh e Zalmunna allora dissero: «Levati tu e trafiggici: perché qual è l’uomo tale è la sua forza». Allora Gedeone si alzò, sgozzò Zebakh e Zalmunna e prese le lunette che erano al collo dei loro cammelli.21 Zebach e Zalmunna dissero: "Suvvia, colpisci tu stesso, poiché qual è l'uomo, tale è la sua forza". Gedeone si alzò e uccise Zebach e Zalmunna e prese le lunette che i loro cammelli portavano al collo.
22 Poi gli uomini di Israele dissero a Gedeone: «Governaci tu, tuo figlio e, poi, tuo nipote, perché tu ci hai liberato dalla mano di Madian».22 Allora gli Israeliti dissero a Gedeone: "Regna su di noi tu e i tuoi discendenti, poiché ci hai liberati dalla mano di Madian".
23 Ma Gedeone rispose loro: «Né vi governerò io né vi governerà mio figlio; Jahvè vi governerà».23 Ma Gedeone rispose loro: "Io non regnerò su di voi né mio figlio regnerà; il Signore regnerà su di voi".
24 Aggiunse Gedeone: «Vi farò una richiesta. Ciascuno di voi mi dia un anello prelevato sul suo bottino». Infatti i vinti avevano anelli d’oro, perché erano Ismaeliti.24 Poi Gedeone disse loro: "Una cosa voglio chiedervi: ognuno di voi mi dia un pendente del suo bottino". I nemici avevano pendenti d'oro, perché erano Ismaeliti.
25 «Ben volentieri te li diamo» risposero essi. Allora egli stese il mantello ed essi vi gettarono un anello ciascuno, prelevato sul loro bottino.25 Risposero: "Li daremo volentieri". Egli stese allora il mantello e ognuno vi gettò un pendente del suo bottino".
26 Il peso degli anelli d’oro, che egli aveva domandato, si elevò a millesettecento sicli d’oro, senza contare le lunette, gli orecchini e le vesti di porpora che portavano i re di Madian e senza contare i collari che erano al collo dei loro cammelli.26 Il peso dei pendenti d'oro, che egli aveva chiesti, fu di millesettecento sicli d'oro, oltre le lunette, le catenelle e le vesti di porpora, che i re di Madian avevano addosso, e oltre le collane che i loro cammelli avevano al collo.
27 Gedeone ne fece un efod e lo mise nella sua città, a Ofra. Tutto Israele vi si prostituì e ciò divenne un tranello per Gedeone e per la sua casa.27 Gedeone ne fece un 'efod' che pose in Ofra sua città; tutto Israele vi si prostrò davanti in quel luogo e ciò divenne una causa di rovina per Gedeone e per la sua casa.
28 Così Madian fu umiliato innanzi ai figli di Israele. Essi non alzarono più la testa e il paese fu in pace per quarant’anni, finché visse Gedeone.28 Così Madian fu umiliato davanti agli Israeliti e non alzò più il capo; il paese rimase in pace per quarant'anni, durante la vita di Gedeone.
29 Allora Jerub-Baal, figlio di Joash, andò e abitò nella sua casa.29 Ierub-Baal, figlio di Ioas, tornò a dimorare a casa sua.
30 Gedeone ebbe settanta figli che erano usciti da lui poiché aveva molte mogli.30 Gedeone ebbe settanta figli che gli erano nati dalle molte mogli.
31 Anche la concubina che era a Sichem gli partorì un figlio, che egli chiamò Abimelech.31 Anche la sua concubina che stava a Sichem gli partorì un figlio, che chiamò Abimèlech.
32 Gedeone, figlio di Joash, morì dopo una felice vecchiaia e fu sepolto nella tomba di Joash suo padre a Ofra di Abiezer.32 Poi Gedeone, figlio di Ioas, morì in buona vecchiaia e fu sepolto nella tomba di Ioas suo padre a Ofra degli Abiezeriti.
33 Dopo la morte di Gedeone, i figli di Israele ricominciarono a prostituirsi ai Baal e si costituirono Dio Baal-Berit.33 Dopo la morte di Gedeone gli Israeliti tornarono a prostituirsi a Baal e presero Baal-Berit come loro dio.
34 I figli di Israele non si ricordarono più di Jahvè loro Dio che li aveva liberati dalla mano di tutti i loro nemici all’intorno.34 Gli Israeliti non si ricordarono del Signore loro Dio che li aveva liberati dalle mani di tutti i loro nemici all'intorno
35 Alla casa di Jerub-Baal-Gedeone non mostrarono la gratitudine per tutto il bene che aveva fatto a Israele.35 e non dimostrarono gratitudine alla casa di Ierub-Baal, cioè di Gedeone, per tutto il bene che egli aveva fatto a Israele.