SCRUTATIO

Martedi, 22 settembre 2026 - San Fiorenzo ( Letture di oggi)

Giudici 6


font
Sacra Bibbia GarofaloLA SACRA BIBBIA
1 I figli di Israele fecero ciò che è male agli occhi di Jahvè e Jahvè li consegnò nelle mani di Madian1 Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore, il quale li dette per sette anni nelle mani dei Madianiti.
2 per sette anni: la mano di Madian diventò forte contro Israele. Per difendersi da Madian i figli di Israele si fecero quei rifugi sotterranei che sono nei monti, le caverne e i luoghi fortificati.2 La mano dei Madianiti fu terribile sopra Israele. Gli Israeliti, per timore dei Madianiti, andavano ad abitare sui monti, in caverne e in luoghi di difficile accesso.
3 E, quando Israele aveva seminato, Madian saliva e anche Amalec e i figli dell’Oriente muovevano contro di lui,3 Quando gli Israeliti avevano seminato, venivano contro di loro i Madianiti, gli Amaleciti e altri popoli dell'Oriente,
4 si accampavano sul suo territorio e saccheggiavano i prodotti della terra fin nelle vicinanze di Gaza. Non lasciavano di che vivere in Israele, né una pecora né un bue né un asino,4 che, dopo aver posto le tende nel territorio degli Israeliti, devastavano tutte le messi fino al confine di Gaza. Non lasciavano niente di vivo in Israele, né pecore né buoi né asini.
5 perché salivano con i loro greggi come le cavallette per la quantità: essi e i loro cammelli erano senza numero e invadevano il paese per saccheggiarlo.5 I nemici venivano col loro bestiame; le loro tende erano numerose come le cavallette e i loro cammelli non avevano numero. Venivano nella regione per devastarla.
6 Così Israele fu ridotto in miseria per opera di Madian; i figli di Israele levarono grida a Jahvè.6 Così gli Israeliti, a causa dei Madianiti, caddero in profonda miseria e alzarono il loro grido al Signore.
7 Ora, quando i figli di Israele levavano grida a Jahvè a causa di Madian,7 Alzarono il loro grido al Signore a motivo dei Madianiti
8 Jahvè mandava ai figli di Israele un profeta che diceva loro: «Così dice Jahvè Dio di Israele: “Io vi ho fatto salire dall’Egitto e vi ho fatto uscire da una casa di schiavitù.8 ed egli inviò loro un profeta che disse: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: "Io vi feci uscire dall'Egitto, vi liberai dalla vostra schiavitù.
9 Vi ho liberato dalla mano dell’Egitto e di tutti coloro che vi opprimevano; li ho cacciati via da voi, vi ho dato il loro paese9 Vi liberai dalle mani degli Egiziani e da quelle di tutti i vostri oppressori che cacciai davanti a voi, finché non vi detti la loro terra.
10 e vi ho detto: Io sono Jahvè vostro Dio. Non adorate le divinità degli Amorrei di cui abitate il paese. Ma voi non avete ascoltato la mia voce”».10 Vi dissi che ero il Signore, Dio vostro, e perciò di non temere gli dèi degli Amorrei, nella cui terra voi abitate; ma voi non avete dato ascolto alla mia voce".
11 L’angelo di Jahvè venne e sedette sotto il terebinto di Ofra, che apparteneva a Joash, figlio di Abiezer. Gedeone suo figlio stava trebbiando il frumento con un pressoio per metterlo in salvo da Madian,11 Venne il messaggero del Signore e si fermò sotto la quercia che era in Ofra e apparteneva a Ioas, della famiglia di Abiezer. Intanto Gedeone, figlio di Ioas, stava battendo il grano nel frantoio per sfuggire ai Madianiti.
12 quando gli apparve l’angelo di Jahvè e gli disse: «Jahvè sia con te, prode guerriero!»12 Il messaggero del Signore gli apparve e gli disse: "Il Signore è con te, prode guerriero".
13 Gedeone rispose: «Senti, mio signore: se Jahvè è con noi, perché ci capitano tutti questi guai? Dove sono tutti i prodigi che ci raccontano i nostri padri, quando ci dicono: “Jahvè non ci ha fatto uscire dall’Egitto”? Ora Jahvè ci ha abbandonato e ci mette in mano a Madian».13 Gli rispose Gedeone: "Oh, Signore! Se il Signore è con noi, com'è che ci troviamo fra questi mali? Dove sono tutti quei prodigi del Signore, di cui ci parlano i nostri padri, quando dicono che egli ci fece uscire dall'Egitto? Ora il Signore ci ha abbandonato e ci ha dato nelle mani di Madian".
14 Allora Jahvè si volse a lui e gli disse: «Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian. Non sono io che ti mando?»14 Il Signore allora si rivolse verso di lui con queste parole: "Va', perché con la tua forza salverai Israele dalle mani dei Madianiti. Sono io che ti mando".
15 «Senti, mio signore» gli rispose Gedeone «come potrò salvare Israele? Il mio gruppo di mille è il più povero in Manasse e io sono l’ultimo nella casa di mio padre».15 Gli rispose Gedeone: "Oh, Signore! Come farò a liberare Israele?! La mia famiglia è la più oscura in Manasse e io ne sono il membro più insignificante!".
16 Jahvè gli rispose: «Io sarò con te e tu batterai Madian come se fosse un solo uomo»16 Ma il Signore riprese: "Sarò io con te e tu potrai abbattere i Madianiti, come se fossero un solo uomo".
17 Gedeone gli disse: «Se proprio ho trovato grazia ai tuoi occhi, dammi un segno che tu mi parli.17 Gedeone disse: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, dammi un segno che sei proprio tu quello che parla con me.
18 Non allontanarti di qui, finché io non sia tornato da te, porti la mia offerta e la deponga innanzi a te». L’angelo rispose: «Resterò fino al tuo ritorno».18 Non ti allontanare di qui, ti prego, finché non sarò tornato; ché voglio prepararti un dono per offrirtelo". Il messaggero del Signore l'assicurò che sarebbe restato lì finché egli non fosse tornato.
19 Gedeone andò, preparò un capretto e pani azzimi con un efa di farina. Mise la carne in un cesto e il brodo in una pentola e portò tutto a lui sotto il terebinto. Mentre si avvicinava,19 Gedeone entrò in casa e preparò carne di capretto e pane azzimo. Posta poi la carne in una cesta e il brodo in un tegame, uscì incontro all'ospite che lo attendeva sotto la quercia e gli offrì il cibo.
20 l’angelo di Jahvè gli disse: «Prendi la carne e i pani azzimi, mettili su questa pietra e versa il brodo». Gedeone eseguì.20 Il messaggero di Dio, allora, gli disse di prendere la carne e le focacce, di porle su una pietra che c'era lì e versarvi sopra il brodo. Quando Gedeone ebbe fatto tutto,
21 Allora l’angelo di Jahvè stese l’estremità del bastone che aveva in mano, toccò la carne e i pani azzimi: dalla pietra sprizzò un fuoco che consumò la carne e i pani azzimi; e l’angelo di Jahvè scomparve dai suoi occhi.21 il messaggero del Signore stese la punta del bastone che teneva in mano toccando la carne e le focacce. Subito un fuoco sprigionatosi dal sasso divorò la carne e le focacce. Poi il messaggero del Signore scomparve dalla vista di Gedeone,
22 Allora Gedeone vide che era l’angelo di Jahvè e gli disse: «Ah, Signore Jahvè! Sì, ho visto l’angelo di Jahvè faccia a faccia?»22 il quale, resosi conto che quello era davvero il messaggero del Signore, esclamò: "Ahimè! Signore Dio! Ho visto davvero il messaggero del Signore faccia a faccia!".
23 Jahvè gli rispose: «La pace sia con te. Non temere: non morirai».23 Il Signore gli disse: "La pace sia con te. Non temere, ché non morrai!".
24 Gedeone edificò in quel luogo un altare a Jahvè e lo chiamò Jahve-Shalom: esso rimane fino a oggi a Ofra di Abiezer.24 Gedeone edificò in quel posto un altare, al quale pose nome "Il Signore è pace": esso si trova ancor oggi in Ofra di Abiezer.
25 In quella notte, Jahvè disse a Gedeone: «Prendi il vitello grasso che appartiene a tuo padre e un vitello, il secondo, di sette anni; demolisci l’altare di Baal che appartiene a tuo padre e taglia il palo sacro che gli sta vicino.25 Accadde che quella stessa notte il Signore disse a Gedeone: "Prendi quel toro che ha tuo padre e un secondo di sette anni; poi abbatti l'altare di Baal che ha fatto tuo padre e spezza il palo sacro che gli sta accanto.
26 Poi edificherai un altare a Jahvè tuo Dio sulla cima di questo luogo fortificato nella fila di pietre sacre: allora prenderai il secondo vitello e lo offrirai in olocausto sul legno del palo sacro, che avrai tagliato».26 Costruirai poi un altare al Signore, Dio tuo, sulla cima di questo poggio, una pietra sull'altra. Prenderai il secondo toro e lo offrirai in olocausto sul legno del palo sacro che avrai fatto a pezzi".
27 Allora Gedeone prese dieci uomini tra i suoi servitori e fece come gli aveva detto Jahvè. Siccome però temeva di farlo in pieno giorno a causa della sua famiglia e degli abitanti della città, lo fece di notte.27 Gedeone, presi con sé dieci dei suoi servi, fece come gli aveva detto il Signore, e poiché temeva quelli della casa di suo padre e gli abitanti del villaggio, invece di agire di giorno, agì di notte.
28 Il mattino dopo, presto, quando gli abitanti della città si alzarono, ecco l’altare di Baal era stato distrutto, il palo sacro, che era piantato là vicino, era stato tagliato e il secondo vitello, era stato offerto in olocausto sull’altare nuovo.28 Il mattino seguente, quando gli abitanti del villaggio si svegliarono, videro che l'altare di Baal era stato frantumato, il palo sacro che gli sorgeva accanto era stato fatto a pezzi e il secondo vitello era stato sacrificato sul nuovo altare.
29 Allora si dissero l’un l’altro: «Chi ha fatto questo?» Cercarono, si informarono e conclusero: «Gedeone figlio di Joash ha fatto questo!»29 Poiché la gente voleva trovare chi era stato a compiere una cosa simile, fece un'attenta ricerca e scoprì che era stato Gedeone, figlio di Ioas.
30 Gli abitanti della città allora dissero a Joash: «Fa’ uscire tuo figlio; deve morire perché ha distrutto l’altare di Baal e ha tagliato il palo sacro vicino a esso».30 Allora gli abitanti del villaggio chiesero a Ioas che consegnasse loro suo figlio per ucciderlo, perché aveva distrutto l'altare di Baal e aveva spezzato il palo sacro che gli era drizzato accanto.
31 Joash rispose a tutti coloro che gli stavano intorno: «Tocca forse a voi difendere Baal? tocca a voi venirgli in aiuto? Colui che pretende di difenderlo possa morire prima che si faccia giorno. Se è un dio, si difenda da sé, dal momento che Gedeone gli ha distrutto l’altare».31 Ma Ioas rispose così alla folla che gli si accalcava d'intorno: "Volete per caso essere voi a difendere Baal? Voi a portare aiuto a lui? (Chiunque cercherà di difenderlo morrà prima di domani mattina!). Se è davvero un dio, penserà lui a vendicarsi, perché è stato abbattuto il suo altare".
32 In quel giorno fu chiamato Jerub-Baal, poiché, si diceva: «Baal si difenda da sé, poiché quegli ha distrutto a lui l’altare».32 Quel giorno Gedeone ricevette l'appellativo di Ierub-Baal, perché si diceva: "Si vendichi di lui Baal, ché ha distrutto il suo altare".
33 Tutto Madian, Amalec e i figli dell’Oriente si riunirono insieme, passarono il Giordano e vennero ad accamparsi nella pianura di Jizreel.33 Tutti i Madianiti, gli Amaleciti e i popoli dell'Oriente si radunarono e, passato il Giordano, posero il campo nella valle di Izreel.
34 Lo spirito di Jahvè investì Gedeone; allora egli suonò il corno e Abiezer si radunò dietro a lui.34 Allora lo spirito del Signore investì Gedeone: questi suonò il corno e la gente di Abiezer si riunì intorno a lui, pronta alla lotta.
35 Mandò messaggeri in tutto Manasse, che si adunò anch’esso dietro a lui, mandò messaggeri in Asher, Zabulon e Neftali, che si misero in marcia per venirgli incontro.35 Egli mandò messaggeri per tutto il territorio di Manasse e così anche gli uomini di Manasse si riunirono agli ordini di Gedeone. Poi mandò messaggeri in Aser, in Zabulon e in Neftali e anche gli uomini di queste tribù si mossero per congiungersi agli altri.
36 Gedeone disse a Dio: «Se veramente vuoi liberare Israele per mezzo mio, come hai detto,36 Gedeone si rivolse a Dio: "Se hai intenzione di salvare Israele per mezzo mio, come hai promesso,
37 ecco, stendo un vello di lana sull’aia. Se vi sarà rugiada soltanto sul vello, mentre tutta la terra resterà asciutta, io saprò che tu libererai Israele per mano mia, come hai detto».37 ecco che io stendo un vello nell'aia: se la rugiada cadrà soltanto sul vello e tutto il terreno all'intorno resterà asciutto, io saprò che tu hai intenzione, come hai detto, di salvare per mano mia Israele".
38 Così avvenne. Gedeone il giorno dopo si alzò di buon mattino, storse il vello e ne spremette la rugiada: si riempì una brocca d’acqua.38 E così fu: quando il mattino dopo Gedeone si alzò, andò a strizzare il vello: ne venne fuori tanta rugiada da farne piena una coppa.
39 Gedeone disse ancora a Dio: «Non adirarti contro di me: voglio parlarti ancora una volta. Permetti che faccia una seconda volta la prova del vello: fa’ che resti asciutto solo il vello e su tutto il terreno ci sia rugiada!»39 Ma Gedeone si rivolse ancora a Dio: "Non divampi la tua ira contro di me, se voglio dirti ancora una cosa. Voglio ripetere ancora una volta la prova del vello: che questa volta resti asciutto solo il vello e tutto il terreno all'intorno si copra di rugiada".
40 Dio in quella notte fece così: il vello soltanto restò asciutto e su tutto il terreno intorno ci fu rugiada.40 La notte seguente Dio fece così e solo il vello restò asciutto mentre tutto il suolo intorno era coperto di rugiada.