SCRUTATIO

Martedi, 16 giugno 2026 - Sant´ Aureliano ( Letture di oggi)

Giudici 20


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Allora tutti i figli di Israele uscirono e tutta la comunità si riunì come un solo uomo da Dan fino a Bersabea e al paese di Galaad, presso Jahve a Mizpa.1 Andarono adunque tutti i figliuoli d'Israele, e si radunarono insieme con un sol cuore dinanzi al Signore in Maspha, da Dan sino a Bersabee, e dalla terra di Galaad.
2 I capi di tutto il popolo, di tutte le tribù di Israele assistettero all’assemblea del popolo di Dio, quattrocentomila uomini a piedi, atti a maneggiare la spada.2 E tutti i capi de' popoli, e tutte le tribù d'Israele intervennero all'adunanza del popol di Dio in numero di quattrocento mila pedoni atti alla guerra.
3 I figli di Beniamin vennero a sapere che i figli di Israele erano saliti a Mizpa. I figli di Israele dissero: « Raccontateci come è avvenuta questa cosa nefanda! ».3 (E non ignorarono quelli di Beniamin che si erano congregati i figliuoli d'Israele in Maspha). E fu interrogato il Levita marito della donna uccisa, in qual modo fosse stata eseguita così grande scelleraggine.
4 Il Levita, marito della donna che era stata uccisa, prese la parola e disse: « Ero venuto con la mia concubina a Gabaa di Beniamin per passarvi la notte.4 Egli rispose: Io era arrivato a Gabaa di Beniamin colla mia moglie, e ivi albergai.
5 I signori di Gabaa si levarono contro di me e durante la notte circondarono la casa in cui ero: quanto a me, mi volevano uccidere e, quanto alla concubina, ne abusarono al punto che essa morì.5 Quand’ecco che uomini di quella città circondarono di notte tempo la casa, dov'io mi trovava, volendo uccidermi: e questi avendo straziata con inaudito furore di libidine la mia moglie ella se ne morì.
6 Allora presi il cadavere della concubina, lo feci a pezzi e lo mandai in tutta la campagna del territorio di Israele: perchè ciò che hanno fatto è crimine oltraggioso per Israele.6 E io la presi, e la feci in pezzi, e ne mandai i brani in tutti i luoghi del vostro dominio: conciossiachè indegnità così grande, e orrore simile non è mai avvenuto in Israele.
7 Eccovi tutti qui, figli di Israele: deliberate e date appunto qui il vostro parere ».7 Siete tutti raunati, o figliuoli d'Israele: risolvete quello che abbiate a fare.
8 Tutto il popolo insorse come un uomo solo, dicendo: « Nessuno di noi tornerà alla tenda, nessuno tornerà a casa!8 E tutto il popolo stando in piedi rispose, come se fosse stato un sol uomo: Noi non torneremo alle nostre tende, e nissuno rientrerà in sua casa;
9 Ora, ecco ciò che faremo riguardo a Gabaa: getteremo la sorte9 Ma faremo così tutti d'accordo contro Gabaa:
10 e prenderemo in ciascuna tribù di Israele dieci uomini su cento, cento su mille, mille su diecimila, perchè vadano a requisire viveri per la gente che è venuta a punire Gabaa di Beniamin come merita l’infamia che ha commesso in Israele ».10 Si scelgano da tutte le tribù d'Israele dieci uomini di ogni centinajo, e cento d'ogni migliajo, e mille di dieci mila, i quali forniscano l’esercito di vettovaglia, affinchè noi possiamo far guerra a Gabaa di Beniamin, e farle pagar il fio della sua scelleraggine.
11 Così si radunarono contro la città tutti gli uomini di Israele, uniti come un sol uomo.11 E si collegò tutto Israele contro quella città, come fosse un sol uomo collo stesso animo, e colla stessa risoluzione.
12 Le tribù di Israele inviarono messaggeri per tutta la tribù di Beniamin per dire: « Quale misfatto è questo che fu commesso tra di voi!12 E spedirono ambasciatori a tutta la tribù di Beniamin che dissero: Perchè mai si è trovata in voi tanta scelleratezza?
13 Ora, consegnate questi uomini, i buoni a nulla che sono a Gabaa, perchè li mettiamo a morte e facciamo sparire il male da Israele ». Ma i figli di Beniamin non vollero ascoltare la voce dei loro fratelli, i figli di Israele.13 Rimetteteci gli uomini di Gabaa che hanno commessa così grande indegnità, affinchè sieno messi a morte, e tolgasi il male da Israele. Ma quelli non vollero ascoltar l'ambasciata de' loro fratelli, i figliuoli d'Israele:
14 I figli di Beniamin, partiti dalla loro città, si concentrarono a Gabaa per venire a battaglia contro i figli di Israele.14 Ma da tutte le città della loro tribù si radunarono a Gabaa per soccorrerla, e combattere contro tutto il popolo d'Israele.
15 I figli di Beniamin, provenienti da diverse città, quel giorno furono contati: formavano un totale di venticinquemila uomini atti a maneggiare la spada, senza contare gli abitanti di Gabaa.15 E si contarono venticinque mila beniamiti atti alle armi, oltre gli abitanti di Gabaa;
16 In tutto quell’esercito c’erano settecento uomini scelti, mancini. Essi erano tutti capaci di colpire con un sasso un capello senza sbagliare.16 I quali erano in numero di settecento uomini fortissimi, che maneggiavan le armi colla sinistra, come colla destra, e colla fionda scagliavano sassi con tal destrezza, che avrebbon colpito in un capello, senza che la pietra scagliata torcesse in altra parte.
17 Anche gli uomini di Israele pure furono contati: senza Beniamin erano quattrocentomila atti a maneggiar la spada: tutti uomini di guerra.17 E della nazione d'Israele, tolti i figliuoli di Beniamin, si contarono quattrocento mila uomini atti alle armi, e pronti a combattere.
18 Alzatisi, salirono a Bethel per interrogare Dio. «Chi di noi salirà per primo per combattere i figli di Beniamin? » domandarono i figli di Israele. Jahve rispose: « Giuda salirà per primo! ».18 E si mossero, e andarono alla casa di Dio, cioè a Silo: e consultarono Dio, e dissero: Chi sarà nel nostro esercito il capitano a combattere contro i figliuoli di Beniamin? Rispose loro il Signore: Giuda sia il vostro capitano.
19 Al mattino i figli di Israele si levarono e si accamparono di fronte a Gabaa.19 E immediatamente i figliuoli d'Israele alzatisi di gran mattino andarono a porre il campo nelle vicinanze di Gabaa:
20 Avanzando in battaglia contro Beniamin, si disposero in ordine di combattimento di fronte a Gabaa.20 E indi avanzandosi per dar battaglia a' figliuoli di Beniamin cominciarono ad assalire la città.
21 Ma allora i figli di Beniamin uscirono da Gabaa e, in quel giorno, uccisero a Israele ventiduemila uomini, che rimasero sul campo.21 Ma i figliuoli di Beniamin usciti di Gabaa uccisero in quel dì ventidue mila uomini de' figliuoli d'Israele.
22 I figli di Israele salirono a piangere innanzi a Jahve fino a sera; poi interrogarono Jahve dicendo: « Dobbiamo ancora avanzare per combattere i figli di Beniamin nostro fratello? ». « Salite contro di lui! » rispose Jahve.22 E di nuovo i figliuoli d'Israele affidati al valore, e al numero loro, ordinaron l'esercito nel luogo stesso, in cui prima aveano combattuto:
23 Allora l’esercito dei figli di Israele riprese coraggio e di nuovo si schierò in ordine di battaglia nel medesimo luogo in cui erano stati il giorno prima.23 Prima però di muoversi andarono a piangere dinanzi al Signore sino alla notte, e lo consultarono, e dissero: Debbo io tornare a combattere contro i miei fratelli figliuoli di Beniamin, o no? Ed egli rispose loro: Movetevi contro di loro, e attaccate la mischia.
24 Il secondo giorno, dunque, i figli di Israele si accostarono ai figli di Beniamin,24 Ed essendo andati il dì seguente i figliuoli d'Israele a combattere contro i figliuoli di Beniamin,
25 ma, in questo secondo giorno, Beniamin uscì da Gabaa incontro a loro e uccise ancora ai figli d’Israele diciottomila uomini, che rimasero sul campo. Erano tutti atti a maneggiar la spada.25 I figliuoli di Beniamin si scagliarono fuori delle porte di Gabaa; e investitili ne fecero tanta strage che ne stesero al suolo diciotto mila combattenti.
26 Allora i figli di Israele e tutto il popolo salirono e vennero a Bethel: tutti vi rimasero in pianto innanzi a Jahve, digiunarono tutto il giorno o a sera e offrirono olocausti e sacrifici pacifici innanzi a Jahve;26 Per la qual cosa tutti i figliuoli d'Israele si portarono alla casa di Dio, e assisi piangevano dinanzi al Signore, e digiunarono quel dì sino alla sera e gli offerirono olocausti, e ostie pacifiche,
27 poi i figli di Israele interrogarono Jahve. L’arca dell’alleanza di Dio si trovava allora in quel luogo27 E lo consultarone sopra lo stato loro. Ivi era in quel tempo l’arca del testamento del Signore.
28 e Pinkhas figlio di Eleazaro, figlio di Aronne, la serviva in quel tempo. Essi dissero: « Usciremo ancora per combattere i figli di Beniamin nostro fratello o dobbiamo cessare? ». Jahve rispose: « Salite perchè domani lo consegnerò nelle vostre mani ».28 E Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne presiedeva alla casa (di Dio). Consultarono adunque il Signore, e dissero: Dobbiamo noi di nuovo andare a combattere contro i nostri fratelli, i figliuoli di Beniamin, o stare in riposo? Disse loro il Signore: Andate: perocché domane io li darò in vostro potere.
29 Allora Israele mise truppe in agguato intorno a Gabaa.29 E i figliuoli d'lsraele posero un' imboscata intorno alla città di Gabaa:
30 Il terzo giorno, i figli di Israele mossero contro i figli di Beniamin e, come le altre volte, si disposero in ordine di battaglia di fronte a Gabaa.30 E questa terza volta ordinaron l'esercito contro a Beniamin come la prima, e la seconda.
31 I figli di Beniamin uscirono incontro a loro e si lasciarono attrarre lontano dalla città: sulle strade che salgono, una a Bethel, l’altra a Gabaon, cominciarono come le altre volte a fare vittime fra la truppa, così in aperta campagna; una trentina di uomini di Israele.31 Ma i figliuoli di Beniamin nella stessa guisa si scagliarono arditamente fuori della città, e inseguirono per lungo tratto gli avversarii loro che fuggivano, talmente che ne ferirono, come nella prima, e nella seconda giornata, e tagliarono a pezzi quelli che scappavano per le due strade delle quali una va a Bethel, e l'altra conduce a Gabaa, e stesero al suolo circa trenta uomini:
32 I figli di Beniamin si dissero: « Eccoli battuti innanzi a noi come prima! ». Ma i figli di Israele si erano detto: « Ora ci mettiamo a fuggire e li attireremo lontano dalla città nelle strade aperte ».32 Perocché credevano che cedessero secondo il solito. Ma eglino artifiziosamente fingendo di fuggire, ebbero mira di trarli lungi dalla città, e con simulata fuga condurgli a quelle strade che abbiamo dette.
33 Allora tutti gli uomini di Israele si levarono dal loro posto e si disposero a Baal-Tamar mentre l’agguato di Israele sbucava dal suo posto a ovest di Gheba.33 E allora alzatisi tutti i figliuoli d’Israele da' loro posti, si ordinarono in battaglia nel luogo chiamato Baal-Thamar. E quelli parimente ch'erano nell'imboscata attorno alla città, cominciarono appoco, appoco a farsi vedere,
34 Così arrivarono in vista di Gabaa diecimila uomini scelti da tutto Israele. La battaglia era accanita. I Beniaminiti non sospettavano il disastro che li attendeva.34 E ad avanzarsi dalla parte settentrionale della città. E oltre a questo altri dieci mila uomini scelti da tutto Israele provocarono a battaglia gli abitanti della città. E divenne più atroce il conflitto contro i figliuoli di Beniamin: ed essi non compresero, come era preparata per essi da ogni parte la morte.
35 Jahve battè Beniamin di fronte a Israele e, in quel giorno, i figli di Israele uccisero a Beniamin venticinquemila e cento uomini, tutti atti a maneggiar la spada.35 E il Signore li flagellò dinanzi a' figliuoli d'Israele, i quali ne ammazzarono in quel giorno venticinque mila, e cento uomini, tutti valorosi, e buoni pel mestiero delle armi.
36 I figli di Beniamin si videro battuti. Gli uomini di Israele avevano ceduto terreno a Beniamin, perchè contavano sull’agguato che avevano preparato di fronte a Gabaa.36 Or i figliuoli di Beniamin veggendosi perdenti, cominciarono a fuggire. La qual cosa avendo osservata i figliuoli d'Israele, fecero ad essi luogo, perchè fuggissero, affinchè incappassero nelle imboscate che aveano messe presso della città:
37 Coloro che erano in agguato, infatti, si diressero rapidamente su Gabaa, vi fecero irruzione e passarono tutta la città a fil di spada.37 E quelli della imboscata essendo repentinamente saltati fuora da' lor nascondigli, i Beniamiti fuggendo da loro che li mettevano a fil di spada, entrarono nella città, e vi fecer macello.
38 C’era infatti questa convenzione tra gli uomini di Israele e coloro che erano in agguato: questi dovevano far salire dalla città del fumo come segnale.38 Or i figliuoli d'Israele erano convenuti con quelli posti da loro in imboscata di questo segnale, che quando avesser presa la città, vi mettessero il fuoco, per fare intendere mediante il fumo che si leverebbe in alto, come la città era stata presa.
39 Allora gli uomini di Israele impegnati nel combattimento avrebbero fatto una ritirata. Beniamin cominciò a uccidere alcuni tra gli uomini di Israele, una trentina di uomini. « Certo »' diceva «eccoli qui’ di nuovo battuti innanzi a noi come nel primo, scontro ».39 Or questo segnale l'osservarono i figliuoli d'Israele che tuttor combattevano (perocché i figliuoli di Beniamin credendo che si fuggissero, gli incalzavano fortemente avendo uccisi della loro gente trenta uomini).
40 Ma a quel momento il segnale, una colonna di fumo, cominciava a salire dalla città, e Beniamin, voltandosi, si accorse che tutta la città saliva in fuoco verso il cielo.40 Or veggendo quelli la colonna di fumo che si alzava dalla città: e parimente i Beniamiti volgendosi indietro, veggendosi presa la città, e che si alzavano in alto le fiamme,
41 Gli uomini di Israele fecero allora marcia indietro e gli uomini di Beniamin furono spaventati, perchè vedevano imminente il loro disastro.41 Allora quelli che avean finto di fuggire, volgendo faccia resistevano con maggior forza. Lo che vedendo i figliuoli di Beniamin si diedero alla fuga;
42 Essi si voltarono nella direzione opposta a quella degli uomini di Israele per fuggire verso il deserto, ma i combattenti li serravano da presso e coloro che: venivano dalla città li massacravano, prendendoli alle spalle.42 E cominciarono a pigliar la via del deserto: ma i loro nemici gl’inseguirono anche in quella parte: e di più furono investiti di fronte da quelli che aveano incendiata la città.
43 Così accerchiarono Beniamin, inseguendolo senza sosta, e gli inflissero la disfatta di fronte a Gabaa, dal sorgere del sole.43 E così avvenne che dall'una e dall'altra parte erano trucidati da' nemici, e perivano senza avere scampo. E furono sterminati, e stesi al suolo dalla parte orientale di Gabaa.
44 Di Beniamin caddero diciottomila uomini, tutti valorosi.44 E quelli che rimasero uccisi in quello stesso luogo furon diciotto mila uomini combattenti, tutti di sommo valore.
45 I superstiti volsero le spalle e fuggirono nel deserto verso la rocca di Rimmon. Sulle strade gli Israeliti massacrarono ancora cinquemila uomini. Poi inseguirono Beniamin fino a Gabaon e gli uccisero duemila uomini.45 Lo che avendo veduto gli avanzi di Beniamin fuggirono nel deserto, e andavano verso il masso chiamato Remmon: e sparsi com'erano, e fuggendo chi quà, di là, ne furon morti altri cinque mila. E inseguendogli ancor più innanzi ne uccisero altri due mila.
46 Coloro che caddero tra i Beniaminiti in quel giorno furono venticinquemila uomini atti a maneggiar la spada, tutti guerrieri valorosi.46 Per la qual cosa tutti quelli che in diversi luoghi perirono de' Beniamiti furono venti cinque mila combattenti, espertissimi nel mestiere dell'armi.
47 Seicento uomini avevano potuto volgere le spalle e fuggire nel deserto fino alla rocca di Rimmon: là restarono quattro mesi.47 Rimasero adunque di tutta la gente di Beniamin secento uomini che poterono salvarsi, e fuggirsi nel deserto; e si fermaron per quattro mesi sul masso di Remmon.
48 Gli uomini di Israele, d’altra parte, ritornarono verso i figli di Beniamin e passarono a fil di spada la popolazione maschia della città, il bestiame e tutto ciò che trovarono; inoltre diedero alle fiamme tutte le città che si trovavano in Beniamin.48 Ma i figliuoli d'Israele tornati indietro trucidarono tutti gli avanzi della città dagli uomini fino alle bestie e tutte le città, e i villaggi di Beniamin furono preda del fuoco divoratore.