Geremia 51
Versetti esaminati
| Sacra Bibbia Garofalo | Bibbia C.E.I. 1974 |
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| 1 Così dice Jahvè: «Ecco, suscito contro Babilonia. e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore; | 1 Così dice il Signore: "Ecco susciterò contro Babilonia e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore; |
| 2 io invierò in Babilonia spulatori che la spuleranno e devasteranno la sua regione, poiché le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione». | 2 io invierò in Babilonia spulatori che la spuleranno e devasteranno la sua regione, poiché le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione". |
| 3 Non deponga l’arciere l’arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito. | 3 Non deponga l'arciere l'arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito. |
| 4 Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze, | 4 Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze, |
| 5 perché la loro terra è piena di delitto davanti al Santo di Israele. Ma Israele e Giuda non sono rese vedove dal loro Dio, Jahvè degli eserciti. | 5 perché la loro terra è piena di delitti davanti al Santo di Israele. |
| 6 Fuggite di mezzo a Babilonia, ognuno ponga in salvo la sua vita; non vogliate perire per l’iniquità di essa, poiché questo è il tempo della vendetta di Jahvè, egli le dà la sua retribuzione. | 6 Fuggite da Babilonia, ognuno ponga in salvo la sua vita; non vogliate perire per la sua iniquità, poiché questo è il tempo della vendetta del Signore; egli la ripaga per quanto ha meritato. |
| 7 Babilonia, nelle mani di Jahvè, era un calice d’oro con il quale egli inebriava tutta la terra; del suo vino hanno bevuto i popoli, perciò sono divenuti deliranti. | 7 Babilonia era una coppa d'oro in mano del Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra; del suo vino hanno bevuto i popoli, perciò sono divenuti pazzi. |
| 8 All’improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta; levate alti lamenti per essa; prendete balsami per il suo dolore, forse potrà essere guarita. | 8 All'improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta; alzate lamenti su di essa; prendete balsamo per il suo dolore, forse potrà essere guarita. |
| 9 Abbiamo curato Babilonia, ma non guarita. Abbandonatela! Andiamocene, ciascuno al proprio paese; poiché la sua punizione giunge fino al cielo e si innalza fino alle nubi. | 9 "Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita. Lasciatela e andiamo ciascuno al proprio paese; poiché la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi. |
| 10 Jahvè ha fatto risplendere la nostra giustizia, venite, raccontiamo in Sion l’opera di Jahvè nostro Dio. | 10 Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa, venite, raccontiamo in Sion l'opera del Signore nostro Dio". |
| 11 Appuntite le frecce, riempite le faretre! Jahvè eccita lo spirito del re di Media, perché il suo disegno riguardo a Babilonia è di distruggerla; perché questa è la vendetta di Jahvè, la vendetta per il suo tempio. | 11 Aguzzate le frecce, riempite le faretre! Il Signore suscita lo spirito del re di Media, perché il suo piano riguardo a Babilonia è di distruggerla; perché questa è la vendetta del Signore, la vendetta per il suo tempio. |
| 12 Emettete un segnale contro il muro di Babilonia, rafforzate le guardie, ponete sentinelle, preparate gli agguati; poiché Jahvè ha ben ideato un progetto, ecco, ha ormai compiuto quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia. | 12 Alzate un vessillo contro il muro di Babilonia, rafforzate le guardie, collocate sentinelle, preparate gli agguati, poiché il Signore si era proposto un piano e ormai compie quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia. |
| 13 O tu che abiti lungo acque abbondanti, grande per i tuoi tesori, è giunta la tua fine, il cubito del tuo taglio. | 13 Tu che abiti lungo acque abbondanti, ricca di tesori, è giunta la tua fine, il momento del taglio. |
| 14 Jahvè degli eserciti ha giurato per se stesso; «Anche se ti avessi riempito di uomini come di locuste, si intonerebbe lo stesso su di te un peana». | 14 Il Signore degli eserciti lo ha giurato per se stesso: "Ti ho gremito di uomini come cavallette, che intoneranno su di te il canto di vittoria". |
| 15 Egli ha fatto la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua saggezza e con la sua intelligenza ha disteso i cieli. | 15 Egli ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha disteso i cieli. |
| 16 Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo, egli fa ascendere le nubi dall’estremità della terra, produce folgori per la pioggia e manda fuori il vento dai suoi ripostigli. | 16 Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Egli fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce lampi per la pioggia e manda fuori il vento dalle sue riserve. |
| 17 Rimane inebetito ogni uomo, senza comprendere, resta confuso ogni orafo per le sue statuette, poiché è menzogna ciò che egli ha fuso, senza soffio vitale. | 17 Resta inebetito ogni uomo, senza comprendere; resta confuso ogni orefice per i suoi idoli, poiché è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale. |
| 18 Esse sono vanità, opere ridicole; nel giorno del loro castigo periranno. | 18 Esse sono vanità, opere ridicole; al tempo del loro castigo periranno. |
| 19 A loro non somiglia la porzione di Giacobbe, perché Egli ha formato ogni cosa, Israele è la tribù della sua eredità, Jahvè degli eserciti è il suo nome. | 19 Non è tale l'eredità di Giacobbe, perché egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome. |
| 20 «Un martello eri tu per me, uno strumento di guerra; con te abbattevo i popoli, con te annientavo i regni, | 20 "Un martello sei stata per me, uno strumento di guerra; con te martellavo i popoli, con te annientavo i regni, |
| 21 con te abbattevo cavallo e cavaliere, con te abbattevo carro e auriga, | 21 con te martellavo cavallo e cavaliere, con te martellavo carro e cocchiere, |
| 22 con te abbattevo uomo e donna, con te abbattevo vecchio e ragazzo, con te abbattevo giovane e vergine, | 22 con te martellavo uomo e donna, con te martellavo vecchio e ragazzo, con te martellavo giovane e fanciulla, |
| 23 con te abbattevo pastore e gregge, con te abbattevo bifolco e buoi, con te abbattevo governatori e magistrati. | 23 con te martellavo pastore e gregge, con te martellavo l'aratore e il suo paio di buoi, con te martellavo governatori e prefetti. |
| 24 Ma ora ripagherò Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea, per tutto il male che hanno fatto a Sion, sotto i vostri occhi. Oracolo di Jahvè. | 24 Ma ora ripagherò Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea di tutto il male che hanno fatto a Sion, sotto i vostri occhi. Oracolo del Signore. |
| 25 Eccomi a te, o monte di distruzione, che distruggi tutta la terra. Io stenderò la mano su di te, ti rotolerò giù dalle rocce e farò di te una montagna bruciata; | 25 Eccomi a te, monte della distruzione, che distruggi tutta la terra. Io stenderò la mano contro di te, ti rotolerò giù dalle rocce e farò di te una montagna bruciata; |
| 26 da te non si prenderà più una pietra angolare, né pietra da fondamenta, perché resterai una desolazione eterna». Oracolo di Jahvè. | 26 da te non si prenderà più né pietra d'angolo, né pietra da fondamenta, perché diventerai un luogo desolato per sempre". Oracolo del Signore. |
| 27 Emettete un segnale nel paese, suonate la tromba fra le nazioni; preparate contro di essa alla guerra santa le nazioni, convocate contro di essa i regni di Ararat, di Minni e di Ashchenaz. Costituite contro di essa generali, fate avanzare i cavalli come locuste setolose. | 27 Alzate un vessillo nel paese, suonate la tromba fra le nazioni; preparate le nazioni alla guerra contro di essa, convocatele contro i regni di Araràt, di Minnì e di Aschenàz. Nominate contro di essa un comandante, fate avanzare i cavalli come cavallette spinose. |
| 28 Preparate contro di essa alla guerra santa le nazioni, il re della Media, i suoi governatori, tutti i suoi magistrati, tutta la terra del suo dominio. | 28 Preparate alla guerra contro di essa le nazioni, il re della Media, i suoi governatori, tutti i suoi prefetti e tutta la terra in suo dominio. |
| 29 Trema la terra e freme, perché si avverano contro Babilonia i disegni di Jahvè di ridurre il paese di Babilonia una desolazione, senza abitanti. | 29 Trema la terra e freme, perché si avverano contro Babilonia i progetti del Signore di ridurre il paese di Babilonia in luogo desolato, senza abitanti. |
| 30 Smettono di combattere i prodi di Babilonia, se ne stanno nelle fortezze; la loro prodezza è venuta meno, sono diventati donne. Sono stati incendiati i suoi edifici, sono state rotte le sue sbarre. | 30 Hanno cessato di combattere i prodi di Babilonia, si sono ritirati nelle fortezze; il loro valore è venuto meno, sono diventati come donne. Sono stati incendiati i suoi edifici, sono spezzate le sue sbarre. |
| 31 Un corriere corre incontro a un altro corriere, un messaggero incontro a un messaggero per annunciare al re di Babilonia che la sua città è presa da ogni lato. | 31 Corriere corre incontro a corriere, messaggero incontro a messaggero per annunziare al re di Babilonia che la sua città è presa da ogni lato; |
| 32 I guadi sono occupati, le fortezze bruciano, gli uomini di guerra sono allibiti. | 32 i guadi sono occupati, le fortezze bruciano, i guerrieri sono sconvolti dal terrore. |
| 33 Poiché così dice Jahvè degli eserciti, Dio di Israele: «La figlia di Babilonia è come un’aia al tempo della trebbiatura. Ancora un boro e verrà per lei il tempo della mietitura». | 33 Poiché dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: "La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui viene spianata; ancora un poco e verrà per essa il tempo della mietitura". |
| 34 «Mi ha divorato, mi ha consumato Nabucodonosor, re di Babilonia, mi ha accantonato come un vaso vuoto, mi ha inghiottito come fa il drago, ha riempito il ventre con le mie leccornie». | 34 "Mi ha divorata, mi ha consumata Nabucodònosor, re di Babilonia, mi ha ridotta come un vaso vuoto, mi ha inghiottita come fa il coccodrillo, ha riempito il suo ventre, dai miei luoghi deliziosi, mi ha scacciata. |
| 35 «La mia oppressione e la mia carne su Babilonia!» esclama la popolazione di Sion, «e il mio sangue sugli abitanti della Caldea!» dice Gerusalemme. | 35 Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!" dice la popolazione di Sion, "il mio sangue sugli abitanti della Caldea!" dice Gerusalemme. |
| 36 Pertanto, così dice Jahvè: «Ecco, difendo la tua causa, compio la tua vendetta; prosciugherò il suo mare, asciugherò la sua sorgente. | 36 Perciò così parla il Signore: "Ecco io difendo la tua causa, compio la tua vendetta; prosciugherò il suo mare, disseccherò le sue sorgenti. |
| 37 Babilonia diventerà un monte di rovine, una dimora di sciacalli, un oggetto di stupore e di scherno, senza abitanti. | 37 Babilonia diventerà un cumulo di rovine, un rifugio di sciacalli, un oggetto di stupore e di scherno, senza abitanti. |
| 38 Insieme, come leoncelli, essi ruggiscono, rugghiano come piccoli di leonesse. | 38 Essi ruggiscono insieme come leoncelli, rugghiano come cuccioli di una leonessa. |
| 39 Con tossico io preparerò loro un festino, li inebrierò affinché si stordiscano e si addormentino in un sonno eterno, senza svegliarsi più. Oracolo di Jahvè. | 39 Con veleno preparerò loro una bevanda, li inebrierò perché si stordiscano e si addormentino in un sonno perenne, per non svegliarsi mai più. Parola del Signore. |
| 40 Li farò scendere al macello come agnelli, come montoni insieme con i becchi». | 40 Li farò scendere al macello come agnelli, come montoni insieme con i capri". |
| 41 Come mai è stato preso e occupato i l’orgoglio di tutta la terra? Come mai è divenuta una desolazione Babilonia fra le nazioni? | 41 Sesac è stata presa e occupata, l'orgoglio di tutta la terra. Babilonia è diventata un oggetto di orrore fra le nazioni! |
| 42 Il mare è salito su Babilonia, essa è stata sommersa dai gorghi delle onde. | 42 Il mare dilaga su Babilonia essa è stata sommersa dalla massa delle onde. |
| 43 Sono divenute una desolazione le sue città, un terreno riarso, una steppa. Nessuno abita più in esse né le attraversa mai più il figlio dell’uomo. | 43 Sono diventate una desolazione le sue città, un terreno riarso, una steppa. Nessuno abita più in esse non vi passa più nessun figlio d'uomo. |
| 44 «Io punirò Bel a Babilonia, gli caverò dalla bocca quanto ha inghiottito. Non affluiranno più a lui le nazioni». Perfino le mura di Babilonia sono crollate. | 44 "Io punirò Bel in Babilonia, gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito. Non andranno più a lui le nazioni". Perfino le mura di Babilonia sono crollate, |
| 45 Uscite da essa, o popolo mio, ognuno salvi la sua vita dall’ira ardente di Jahvè. | 45 esci da essa, popolo mio, ognuno salvi la vita dall'ira ardente del Signore. |
| 46 Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia che si diffonde sulla terra; un anno correrà una notizia e l’anno dopo ne correrà un’altra. Violenza sarà nel paese, dominatore contro dominatore. | 46 Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese; un anno giunge una notizia e l'anno dopo un'altra. La violenza è nel paese, un tiranno contro un tiranno. |
| 47 Per questo, ecco, giorni verranno nei quali visiterò gli idoli di Babilonia. Allora tutta la regione sarà confusa e tutti i suoi feriti giaceranno in mezzo a essa. | 47 Per questo ecco, verranno giorni nei quali punirò gli idoli di Babilonia. Allora tutto il suo paese sentirà vergogna e tutti i suoi cadaveri le giaceranno in mezzo. |
| 48 Esulteranno su Babilonia il cielo e la terra e quanto è in essi, perché da nord le verranno i devastatori. Oracolo di Jahvè. | 48 Esulteranno su Babilonia cielo e terra e quanto contengono, perché da settentrione verranno i suoi devastatori. Parola del Signore. |
| 49 Anche Babilonia deve cadere per i feriti di Israele come per Babilonia caddero i feriti di tutta la terra, | 49 Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi di Israele, come per Babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra. |
| 50 Voi scampati dalla spada partite, non fermatevi, da lontano ricordatevi di Jahvè e Gerusalemme vi ritorni nel cuore. | 50 Voi scampati dalla spada partite, non fermatevi; da questa regione lontana ricordatevi del Signore e vi torni in mente Gerusalemme. |
| 51 «Siamo confusi perché udimmo l'oltraggio; la vergogna è sulle nostre facce, perché stranieri entrarono nel santuario della casa di Jahvè». | 51 "Sentiamo vergogna nell'udire l'insulto; la confusione ha coperto i nostri volti, perché stranieri sono entrati nel santuario del tempio del Signore". |
| 52 «Perciò, ecco, giorni verranno — oracolo di Jahvè — nei quali visiterò i suoi idoli e in tutta la terra gemeranno i feriti. | 52 "Perciò ecco, verranno giorni - dice il Signore - nei quali punirò i suoi idoli e in tutta la sua regione gemeranno i feriti. |
| 53 Anche se Babilonia si innalza fino al cielo, anche se rende inaccessibile la sua fortezza, da me partiranno i suoi devastatori». Oracolo di Jahvè. | 53 Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente, da parte mia verranno i suoi devastatori". Oracolo del Signore. |
| 54 Senti: un grido si ode da Babilonia una rovina immensa dalla terra dei Caldei. | 54 Udite! Un grido da Babilonia, una rovina immensa dal paese dei Caldei. |
| 55 È Jahvè che devasta Babilonia e fa tacere in essa il grande rumore. Le sue onde mugghiano come acque possenti, risuona il frastuono della loro voce; | 55 È il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore. Mugghiano le sue onde come acque possenti, risuona il frastuono della sua voce, |
| 56 perché piomba su Babilonia il devastatore, sono catturati i suoi prodi, si sono infranti i loro archi, poiché Dio della retribuzione è Jahvè, egli non manca di retribuire. | 56 perché piomba su Babilonia il devastatore, sono catturati i suoi prodi, si sono infranti i loro archi. Dio è il Signore delle giuste ricompense, egli ricompensa con precisione. |
| 57 «Io inebrierò i suoi capi e i suoi saggi, i suoi governatori, i suoi magistrati e i suoi prodi; essi dormiranno un sonno eterno, non si sveglieranno». Oracolo del re, il cui nome è Jahvè degli eserciti. | 57 "Io ubriacherò i suoi capi e i suoi saggi, i suoi governatori, i suoi magistrati e i suoi guerrieri; essi dormiranno un sonno eterno e non potranno più svegliarsi" dice il re, il cui nome è Signore degli eserciti. |
| 58 Così dice Jahvè degli eserciti: «Il largo muro di Babilonia sarà raso al suolo, le sue porte eccelse saranno date alle fiamme. Pertanto si affaticano invano i popoli, le nazioni a causa del fuoco si stancano». | 58 Così dice il Signore degli eserciti: "Il largo muro di Babilonia sarà raso al suolo, le sue alte porte saranno date alle fiamme. Si affannano dunque invano i popoli, le nazioni si affaticano per nulla". |
| 59 L’ordine che il profeta Geremia affidò a Seraia figlio di Neria, figlio di Makhsia, quando Sedecia, re di Giuda, andò in Babilonia nell’anno quarto del suo regno. Seraia era capo degli alloggi. | 59 Ordine che il profeta Geremia diede a Seraià figlio di Neria, figlio di Maasia, quando egli andò con Sedecìa re di Giuda in Babilonia nell'anno quarto del suo regno. Seraià era capo degli alloggiamenti. |
| 60 Geremia scrisse in un foglio tutta la sventura che doveva piombare su Babilonia e | 60 Geremia scrisse su un rotolo tutte le sventure che dovevano piombare su Babilonia. Tutte queste cose sono state scritte contro Babilonia. |
| 61 disse a Seraia: «Quando andrai a Babilonia, pensa leggere tutte queste parole | 61 Geremia quindi disse a Seraià: "Quando giungerai a Babilonia, abbi cura di leggere in pubblico tutte queste parole |
| 62 e di’: “Jahvè, tu hai manifestato di voler distruggere questo luogo così che non ci sia più chi lo abiti, né uomo né bestia, ma rimanga piuttosto una desolazione eterna”. | 62 e dirai: Signore, tu hai dichiarato di distruggere questo luogo così che non ci sia più chi lo abiti, né uomo né animale, ma sia piuttosto una desolazione per sempre. |
| 63 Ora, quando avrai finito di leggere questo foglio, vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all’Eufrate | 63 Ora, quando avrai finito di leggere questo rotolo, vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all'Eufrate |
| 64 dicendo: “Così affonderà Babilonia e non risorgerà più dalla sventura che io le farò piombare addosso”». Fin qui le parole di Geremia. | 64 dicendo: Così affonderà Babilonia e non risorgerà più dalla sventura che io le farò piombare addosso". Fin qui le parole di Geremia. |