SCRUTATIO

Lunedi, 24 agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Geremia 31


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Sacra Bibbia GarofaloVULGATA
1 In quel tempo — oracolo di Jahvè — io sarò Dio per tutte le tribù di Israele ed esse saranno il mio popolo». Il lieto annunzio1 In tempore illo, dicit Dominus,
ero Deus universis cognationibus Israël,
et ipsi erunt mihi in populum.
2 Così dice Jahvè: «Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada; Israele raggiunge una quieta dimora».2 Hæc dicit Dominus :
Invenit gratiam in deserto populus qui remanserat a gladio :
vadet ad requiem suam Israël.
3 Da lontano gli è apparso Jahvè: «Ti ho amato di amore eterno: per queto ti ho riservato la mia bontà.3 Longe Dominus apparuit mihi.
Et in caritate perpetua dilexi te :
ideo attraxi te, miserans.
4 Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, o vergine di Israele. Di nuovo sarai adorna dei tuoi tamburelli e uscirai fra la danza dei festanti.4 Rursumque ædificabo te, et ædificaberis, virgo Israël :
adhuc ornaberis tympanis tuis,
et egredieris in choro ludentium.
5 Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria; i piantatori pianteranno e raccoglieranno.5 Adhuc plantabis vineas in montibus Samariæ :
plantabunt plantantes,
et donec tempus veniat, non vindemiabunt.
6 Poiché verrà il giorno in cui grideranno le vedette sui monti di Efraim: “Orsù, saliamo a Sion, andiamo da Jahvè nostro Dio”».6 Quia erit dies in qua clamabunt custodes in monte Ephraim :
Surgite, et ascendamus in Sion ad Dominum Deum nostrum.
7 Poiché così dice Jahvè: «Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: “Jahvè ha salvato il suo popolo, il resto di Israele”».7 Quia hæc dicit Dominus :
Exsultate in lætitia, Jacob,
et hinnite contra caput gentium :
personate, et canite, et dicite :
Salva, Domine, populum tuum, reliquias Israël.
8 Ecco, li riconduco dalla terra del nord e li raduno dall’estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo l’incinta e la partoriente; ritorneranno qui in grande assemblea.8 Ecce ego adducam eos de terra aquilonis,
et congregabo eos ab extremis terræ :
inter quos erunt cæcus et claudus,
prægnans et pariens simul,
cœtus magnus revertentium huc.
9 Essi vengono piangenti, io li conduco consolandoli; li faccio venire ai fiumi d’acqua attraverso la giusta strada nella quale non inciamperanno; perché io sono divenuto un padre per Israele, Efraim è il mio primogenito.9 In fletu venient,
et in misericordia reducam eos :
et adducam eos per torrentes aquarum in via recta,
et non impingent in ea,
quia factus sum Israëli pater,
et Ephraim primogenitus meus est.
10 Ascoltate la parola di Jahvè, popoli, annunciatela alle isole lontane e dite: «Colui che ha disperso Israele lo raccoglie e lo custodisce come un pastore il gregge»,10 Audite verbum Domini, gentes,
et annuntiate in insulis quæ procul sunt,
et dicite : Qui dispersit Israël congregabit eum,
et custodiet eum sicut pastor gregem suum.
11 perché Jahvè ha redento Giacobbe, lo ha riscattato dalle mani di uno più forte di lui.11 Redemit enim Dominus Jacob,
et liberavit eum de manu potentioris.
12 Verranno e inneggeranno sull’altura di Sion affluiranno verso i beni di Jahvè, verso il frumento, il mosto e l’olio verso il frutto del bestiame minuto e del bestiame grosso. La loro anima sarà come un giardino irriguo, non languiranno più.12 Et venient, et laudabunt in monte Sion :
et confluent ad bona Domini,
super frumento, et vino, et oleo,
et fœtu pecorum et armentorum :
eritque anima eorum quasi hortus irriguus,
et ultra non esurient.
13 Allora si rallegrerà la vergine nella danza, i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, liberi dai dolori.13 Tunc lætabitur virgo in choro,
juvenes et senes simul :
et convertam luctum eorum in gaudium,
et consolabor eos, et lætificabo a dolore suo.
14 Sazierò di grasso l’anima dei sacerdoti e il mio popolo si sazierà dei miei beni. Oracolo di Jahvè.14 Et inebriabo animam sacerdotum pinguedine,
et populus meus bonis meis adimplebitur, ait Dominus.
15 Così dice Jahvè: «A Rama si è udita una voce, lamento e pianto amaro; Rachele piange sui figli, rifiuta di consolarsi perché non sono più».15 Hæc dicit Dominus :
Vox in excelso audita est lamentationis :
luctus, et fletus Rachel plorantis filios suos,
et nolentis consolari super eis,
quia non sunt.
16 Così dice Jahvè: «Trattieni la tua voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c’è una ricompensa alle tue pene; essi ritorneranno dal paese nemico.16 Hæc dicit Dominus :
Quiescat vox tua a ploratu,
et oculi tui a lacrimis,
quia est merces operi tuo, ait Dominus,
et revertentur de terra inimici :
17 C’è una speranza per il tuo avvenire; i tuoi figli ritorneranno nei loro confini.17 et est spes novissimis tuis, ait Dominus,
et revertentur filii ad terminos suos.
18 Ho ben udito Efraim rammaricarsi: “Tu mi hai castigato e io sono stato castigato; ero come un giovenco non domato. Fammi ritornare e io ritornerò, perché tu sei Jahvè mio Dio.18 Audiens audivi Ephraim transmigrantem :
Castigasti me, et eruditus sum,
quasi juvenculus indomitus :
converte me, et convertar,
quia tu Dominus Deus meus.
19 Poiché dopo il mio smarrimento, mi sono pentito, dopo essermi ravveduto mi sono battuto l’anca. Mi sono vergognato e confuso, perché porto l’onta della mia giovinezza”.19 Postquam enim convertisti me, egi pœnitentiam :
et postquam ostendisti mihi, percussi femur meum.
Confusus sum, et erubui,
quoniam sustinui opprobrium adolescentiæ meæ.
20 Efraim è forse per me un figlio così prezioso, oppure un mio fanciullo prediletto? Poiché ogni volta che parlo contro di lui lo ricordo sempre più vivamente. Per questo le mie viscere si sono commosse per lui, senza dubbio io avrò pietà di lui». Oracolo di Jahvè.20 Si filius honorabilis mihi Ephraim,
si puer delicatus !
quia ex quo locutus sum de eo,
adhuc recordabor ejus.
Idcirco conturbata sunt viscera mea super eum :
miserans miserebor ejus, ait Dominus.
21 Innalzati cippi, poniti pali indicatori, sta’ bene attenta alla strada, alla via per la quale sei passata. Ritorna, vergine di Israele, ritorna alle tue città.21 Statue tibi speculam ;
pone tibi amaritudines ;
dirige cor tuum in viam rectam in qua ambulasti :
revertere, virgo Israël,
revertere ad civitates tuas istas.
22 Fino a quando andrai errando, figlia ribelle? Poiché Jahvè ha creato una cosa nuova sulla terra: la donna circonda l’uomo!22 Usquequo deliciis dissolveris, filia vaga ?
quia creavit Dominus novum super terram :
femina circumdabit virum.
23 Così dice Jahvè degli eserciti, Dio di Israele: La dimora di giustizia «Si dirà ancora questa parola nel paese di Giuda e nelle sue città, quando avrò cambiato la loro sorte: “Jahvè ti benedica, dimora di giustizia, monte santo!”.23 Hæc dicit Dominus exercituum, Deus Israël :
Adhuc dicent verbum istud
in terra Juda et in urbibus ejus,
cum convertero captivitatem eorum :
Benedicat tibi Dominus, pulchritudo justitiæ, mons sanctus :
24 Ivi abiteranno insieme Giuda e tutte le sue città, agricoltori e allevatori di greggi.24 et habitabunt in eo Judas et omnes civitates ejus simul,
agricolæ et minantes greges.
25 Poiché ristorerò l’anima stanca e sazierò ogni anima che languisce».25 Quia inebriavi animam lassam,
et omnem animam esurientem saturavi.
26 A questo punto mi sono destato e ho guardato; il mio sonno mi apparve soave.26 Ideo quasi de somno suscitatus sum :
et vidi, et somnus meus dulcis mihi.
27 «Ecco, verranno giorni» oracolo di Jahvè «nei quali seminerò la casa di Israele e la casa di Giuda con semente di uomini e di bestiame.27 Ecce dies veniunt, dicit Dominus,
et seminabo domum Israël et domum Juda
semine hominum et semine jumentorum.
28 Allora, come ho vigilato su di essi per sradicare e per demolire, per abbattere e per distruggere e per far del male, così vigilerò su di essi per edificare e per piantare». Oracolo di Jahvè.28 Et sicut vigilavi super eos
ut evellerem, et demolirer, et dissiparem,
et disperderem, et affligerem,
sic vigilabo super eos
ut ædificem et plantem, ait Dominus.
29 «In quei giorni non si dirà più: “I]padri mangiarono l’uva acerba e i denti dei figli ne rimasero allegati!”.29 In diebus illis non dicent ultra :
Patres comederunt uvam acerbam,
et dentes filiorum obstupuerunt.
30 Perché certamente ognuno morirà per la sua iniquità; a ogni uomo che mangi l’uva acerba si allegheranno i denti».30 Sed unusquisque in iniquitate sua morietur :
omnis homo qui comederit uvam acerbam,
obstupescent dentes ejus.
31 «Ecco, verranno giorni — oracolo di Jahvè — nei quali con la casa di Israele io concluderò una nuova alleanza.31 Ecce dies venient, dicit Dominus,
et feriam domui Israël et domui Juda fœdus novum,
32 Non come l’alleanza che conclusi con i loro padri, quando li presi mano per farli uscire dalla terra d'Egitto alleanza che essi violarono, benché io fossi loro signore oracolo di Jahvè —.32 non secundum pactum quod pepigi cum patribus eorum
in die qua apprehendi manum eorum
ut educerem eos de terra Ægypti,
pactum quod irritum fecerunt :
et ego dominatus sum eorum, dicit Dominus.
33 Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni — oracolo di Jahvè —. Porrò la mia legge nel loro intimo, la scriverò sul loro Cuore; sarò loro Dio ed essi il mio popolo.33 Sed hoc erit pactum quod feriam cum domo Israël
post dies illos, dicit Dominus :
dabo legem meam in visceribus eorum,
et in corde eorum scribam eam,
et ero eis in Deum,
et ipsi erunt mihi in populum :
34 Uno non dovrà più stimolare un altro, né uno dire al fratello: “Riconosci Jahvè!” perché tutti mi riconosceranno, dal più piccolo fra di essi al più grande — oracolo di Jahvè —; poiché io perdonerò la loro iniquità, non mi ricorderò più del loro peccato».34 et non docebit ultra vir proximum suum
et vir fratrem suum,
dicens : Cognosce Dominum :
omnes enim cognoscent me,
a minimo eorum usque ad maximum, ait Dominus :
quia propitiabor iniquitati eorum,
et peccati eorum non memorabor amplius.
35 Così dice Jahvè che ha dato il sole come luce del giorno, la luna e le stelle come luce della notte. Egli solleva il mare così che le sue onde mugghiano; Jahvè degli eserciti è il suo nome:35 Hæc dicit Dominus qui dat solem in lumine diei,
ordinem lunæ et stellarum in lumine noctis :
qui turbat mare, et sonant fluctus ejus :
Dominus exercituum nomen illi :
36 «Qualora vengano meno queste leggi dinanzi a me — oracolo di Jahvè — allora anche la progenie di Israele cesserà di essere un popolo davanti a me per sempre».36 Si defecerint leges istæ coram me, dicit Dominus,
tunc et semen Israël deficiet,
ut non sit gens coram me cunctis diebus.
37 Così dice Jahvè: «Se è possibile misurare i cieli di sopra e scrutare le basi della terra di sotto, anch’io rigetterò tutta la progenie di Israele per tutto ciò che ha commesso». Oracolo di Jahvè.37 Hæc dicit Dominus :
Si mensurari potuerint cæli sursum,
et investigari fundamenta terræ deorsum,
et ego abjiciam universum semen Israël,
propter omnia quæ fecerunt, dicit Dominus.
38 «Ecco, verranno giorni — oracolo di Jahvè — nei quali sarà riedificata questa città di Jahvè dalla torre di Khananael fino alla porta dell’Angolo.38 Ecce dies veniunt, dicit Dominus,
et ædificabitur civitas Domino,
a turre Hananeel usque ad portam anguli.
39 La corda per misurare sarà ancora tirata sempre diritto di là fino alla collina di Gareb, volgendo poi verso Goat.39 Et exibit ultra norma mensuræ
in conspectu ejus super collem Gareb,
et circuibit Goatha,
40 Tutta la valle, i cadaveri, le ceneri e tutti i campi fino al torrente Cedron, fino all’angolo della porta dei Cavalli d'oriente, saranno consacrati a Jahvè; non saranno più sconvolti né distrutti in eterno».40 et omnem vallem cadaverum, et cineris,
et universam regionem mortis
usque ad torrentem Cedron,
et usque ad angulum portæ equorum orientalis,
Sanctum Domini :
non evelletur, et non destruetur ultra in perpetuum.